Macedonia low-cost e fuori dal turismo di massa

La Macedonia non è una delle mete più turistiche in Europa. Spesso questo nome viene associato, oltre che con la frutta, ad un passato recente non proprio pacifico nei Balcani. Eppure, questo piccolo stato ha molto da offrire. Questa primavera ho approfittato di un volo low cost, in partenza da Bergamo, per esplorare il paese.

Questo il mio viaggio raccontato attraverso i miei scatti.

Macedonia

Skopje, la capitale, colpisce per il contrasto tra la parte nuova della città con moderni edifici, alberghi a cinque stelle e statue gigantesche un po’ ovunque, e la parte vecchia dove di trova il più grande bazar dei balcani, diverse moschee e persone che non vivono esattamente nel lusso. Le due parti della città sono unite dal ponte vecchio che collega anche simbolicamente passato e presente.

Macedonia

La gigantesca statua di Alessandro Magno, nella piazza principale di Skopje, testimonia il passato e il presente di questa nazione. Il passato glorioso dove la Macedonia era una potenza mondiale e Alessandro Magno, l’uomo più importante della terra, e il presente dove questo piccolo stato non può neanche usare il nome ufficiale di Macedonia perché la Grecia non glielo permette. Infatti il nome ufficiale è F.Y.R.O.M. ovvero ex repubblica Yugoslava di Macedonia. Per evitare altri problemi il nome ufficiale di questa gigantesca statua è: Guerriero a cavallo. Ma è facile capire chi rappresenti il guerriero…

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Una visita per le strade della città vecchia di Skopje, conosciuta come Casija, è d’obbligo. Qui si trova il più grande bazar dei Balcani. Vagate senza meta per un po’ e sicuramente sarete sorpresi da quanti orefici e negozi di vestiti (estremamente pacchiani) troverete lungo la strada principale. Qui le donne più anziane portano un velo che copre i capelli, ma non la faccia.

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Con un passato sotto la dominazione turca, la cucina Macedone è stata influenzata parecchio. Oggi il Kebap è diventato una delle specialità di questo stato. Come si vede è leggermente diverso dal nostro Kebab, ma molto più gustoso. Da mangiare assieme ai peperoncini gialli: davvero una delizia.

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Situato sulla strada che porta da Skopje a Ohrid vale una pena fare una deviazione a Mavrovo, parco nazionale e località sciistica, dove si trova una chiesa semisommersa nelle acque del lago omonimo. Purtroppo quando ci sono andato io la chiesa di Mavrovo non era molto sommersa.

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Guidando per il paese capiterà di vedere numerose moschee, un panorama inusuale nell’Europa che siamo abituati a vedere tutti i giorni. Eppure questo stato è la prova che la convivenza tra popolazioni e religioni diverse è possibile.

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La meta più turistica della Macedonia è sicuramente Ohrid: una bellissima città situata nel lago omonimo. In passato c’erano 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno. L’acqua di questo lago è incredibilmente cristallina e non stupisce che Tito vi abbia costruito una residenza estiva.

Ohrid è uno dei laghi più antichi d’Europa e sicuramente uno dei più limpidi: nonostante sia circondato da villaggi, l’acqua è trasparente come nei laghi Alpini. E’ anche uno dei più profondi arrivando a circa 300m.

 

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I tramonti a Ohrid sono veramente bellissimi. In questa foto la chiesa di Sveti Jovan Kaneo, la più famosa di Ohrid e probabilmente dei Balcani.

 

In conclusione, posso dire che la Macedonia è stata una piacevole sorpresa. Merita una visita soprattutto se siete alla ricerca di mete poco conosciute e non colpite dal turismo di massa. I prezzi sono molto contenuti, soprattutto in bassa stagione. Una camera d’albergo può costare 35€ a notte ma se cercate bene anche di meno. La valuta che usano non è l’Euro ma il dinaro Macedone.

Mangiare fuori è molto economico: di solito non spenderete più di 5/6 euro a testa e la cucina è ottima. La spesa maggiore è sicuramente il noleggio dell’auto ma dal mio punto di vista non se ne può fare a meno. Rispetto agli altri paesi europei visitare la Macedonia è comunque molto economico. Non ci sono problemi di sicurezza, per lo meno non più di ciò a cui siamo abituati.

L’unica cosa a cui bisogna fare attenzione, soprattutto a Skojpe, è il modo in cui guidano: da pazzi. Controllate sempre bene prima di attraversare la strada perché da quelle parti non hanno molta cognizione. Vi basteranno due giorni per visitare Skopjie, una volta fuori dalla città invece le macchine sono poche perché il costo della vita per chi lavora in Macedonia è molto alto.

Se volete saperne di più su questo mio viaggio trovate altri post qui.

 

 

 

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Fabio Nodari

Fabio Nodari

Appassionato di viaggi cerca di usare la fotografia per trasmettere a chi gli sta attorno le emozioni e le sensazioni che prova mentre viaggia. Ama la natura e spera che attraverso le sue foto possa contribuire a sensibilizzare le persone sull'importanza di preservare il pianeta fantastico in cui viviamo. Lo trovate su Fabionodariphoto.com
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