Sardegna, non solo mare!

Ho passato un fine settimana in Sardegna. Non mettevo piede nella bellissima isola da cinque anni, ma ricordavo benissimo i colori di un’acqua che non ha niente da invidiare a paesi lontani. Acqua dalle mille sfumature, accarezzata da una brezza continua o dal vento famoso che di nome fa Maestrale. Ho passato tre giorni nel golfo dell’Asinara, assaporando tramonti che profumavano di salsedine e gustando piatti tradizionali rivisitati in chiave moderna da chef eccezionali.

Ma ho scoperto, che la Sardegna non è solo mare; è ricca di bellezze e di luoghi che meritano anche nell’entroterra, dove i paesini sono circondati da un velo che profuma ancora di passato, dove i ciottoli delle strade sono stati calpestati da un popolo che ha fatto della loro terra una fonte di vita.

Ho visitato Aggius, nel cuore della Gallura. Un piccolo centro abitato, in cui le case sono costruite con la roccia granitica, importante risorsa del territorio, ed è specializzato nella produzione e intelaiatura di tappeti.Nel Museo Etnografico , il MEOC, è racchiusa tutta la storia delle tradizioni Galluresi dal 1600 in poi. Già entrando nell’ edificio sembra di essere catapultati in una nuova dimensione: il profumo dell’Elicriso nell’aria e la musica folkloristica del luogo conducono in varie sale, alla scoperta di quello che un popolo ha creato. Nella “casa tradizionale” è stata ricostruita un’abitazione con tutti gli oggetti e il mobili, con un richiamo alle attività che si svolgevano durante il giorno, quali la preparazione del pane, del vino e del formaggio.

In altre ale del museo, ho scoperto che il sughero è una delle principali fonti redditizie della Sardegna, ed ho imparato che la rimozione del primo strato di corteccia irregolare dall’albero chiamata sughero maschio, porterà alla formazione del sughero femmina che avrà un’asportazione decennale. Un lungo lavoro che porta alla realizzazione di molti prodotti in uso nella nostra quotidianità, quali i tappi per lo spumante o sotto pentole.  Non meno importante la cultura per i tappeti che da alcuni artigiani vengono ancora realizzati con i telai manuali. Un duro e lungo lavoro che permette di realizzare secondo antiche tradizioni manufatti degni di nota. In alcune opere i disegni che si formano durante la lavorazione sono momenti di vita, storie. Altre volte solo colori a formare disegni geometrici, e  la colorazione delle lane per la realizzazione dei tappeti avviene e avveniva attraverso la bollitura di queste con prodotti naturali, quali piante, bacche e fiori.

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Altro museo interessante da visitare in questo piccolo paesino è il Museo del Banditismo. La cittadina di Aggius è stata in passato un grande centro di briganti che nella Gallura trovavano nascondigli. Dal 1500 alla metà del 1800 omicidi, vendicazioni e altre malefatte del genere si verificavano molto spesso. I fuorilegge ebbero in quel periodo un ruolo importante, venivano ingaggiati per regolazioni di conti. Si possono vedere le armi, i mandati di cattura e i verbali scritti dopo un processo… e anche le foto di facce poco raccomandabili!

Poco lontano da Aggius, in un piccolo paesino di nome Tempio Pausania si può visitare un Nuraghe. Per chi non lo sapesse il Nuraghe è una costruzione megalitica di forma conica che risale al periodo appunto nuragico, nell’era del bronzo (1700 a.C. circa). La loro funzione principale era quella di difesa da nemici, ma non solo; visto che durante gli scavi sono stati trovati utensili di uso quotidiano, si pensa che fossero adibiti sia a silos come ricovero di cibarie, che a vere e proprie abitazioni. Io ho visitato il Nuraghe Majori. Impressionata da questa struttura mi sono lasciata trasportare dal racconto di una guida perfetta che mi ha illustrato la disposizione della porta di ingresso che è rivolta a sud-est per ripararsi dal vento di maestrale e per avere una maggiore luce durante il giorno. All’interno dell’edificio vive una colonia di pipistrelli che puntualmente ogni aprile arrivano al nuraghe, partoriscono e poi ad ottobre se ne vanno via di nuovo. La guida li ha illuminati per un attimo, per non spaventarli: quei piccoli esserini cicciottelli (lunghi al massimo 6 cm) appesi a testa in giù, mi hanno fatto tenerezza! Una scala conduce pure al piano superiore, non si facevano mancare nulla i preistorici, e la vista da lassù è uno spettacolo della natura. Una folta e verde vegetazione in cui spiccano le querce da sughero!

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Se invece si vuole rilassare lo sguardo, la mente e l’anima basta passare un po’ di tempo alla Valle della Luna o “piana dei grandi sassi”. Si trova poco lontano da Aggius ed è un luogo incantevole di pura natura. La vista spazia tra le enormi rocce che sembrano opere d’arte, scolpite dal forte vento e dalla pioggia. Basta fermarsi e respirare la brezza che giunge dal mare, magari gustando un buon Vermentino con vista valle!

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Info utili:

Vi consiglio la visita di questi luoghi per capire bene la storia passata di una regione che spesso viene visitata solo per lo splendido mare. Ma di splendido ha molto altro! Le entrate ai musei costano pochi euro, e visitare i paesini e la valle della Luna è gratis!

Ho soggiornato all’ Hotel Marinedda, che fa parte del gruppo Delphina, una splendida sistemazione sul Golfo dell’Asinara. La posizione è ottima per le gite in giornata, ma anche rilassarsi tra il centro benessere e la splendida spiaggia non è male… e nei periodi di bassa stagione si possono trovare delle offerte molto convenienti!

 

 

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Crinviaggio
Il viaggio più bello? … il prossimo. Vive a Padova, una città a misura di uomo, ha scoperto che viaggiare riempie lo spirito, incontrare sguardi nuovi e stringere mani diverse riempie la vita. USA, Cina, Middle East, Africa, Europa …ha viaggiato un po’ di mondo e un altro po’ la aspetta, sempre alla ricerca di qualcosa, in continuo movimento. Adora fotografare per imprimere il momento, anche se sa che il momento rimarrà comunque e sempre impresso nella sua mente. Dopo ogni viaggio disfa una valigia di profumi, di respiri, di incontri, di immagini incise, di passi stanchi, di idee per la prossima meta! In viaggio sempre… Crinviaggio

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