Al Trasimeno, dolce armonia fra storia e natura

Lago Trasimeno - Umbria

Il lago Trasimeno è il cuore azzurro dell’Umbria. La calma superficie delle sue acque è circondata da un sinuoso avvicendamento di colline, la cui risalita permette di adagiare lo sguardo tra vigne, filari alberati e prati coltivati; per poi scoprirsi sorpresi ed emozionati alla vista del blu sgargiante del lago, una coperta perfettamente stirata, senza mai una piega, elegante e armoniosa.

Lago Trasimeno - Umbria

Ma l’area del Trasimeno non può e non deve essere descritta solo per il suo lago. Il territorio vanta la presenza di diversi borghi storici che, quasi sommessamente, parlano della sua storia; un forziere da aprire con curiosità e riguardo.

Piegaro è considerata la città del vetro. Un’alta ciminiera in mattoni rossi è il possente elemento distintivo dell’antica vetreria della cittadina. Oggi, trasformata in Museo del Vetro, raccoglie e racconta una tradizione che fonda le sue radici nel medioevo. Al suo interno è possibile vedere molti degli oggetti realizzati, scarti di lavorazione, il forno e la massiccia colata di vetro.

Ciminiera Museo del  Vetro - Piegaro

Passeggiare tre le vie di Piegaro è come fare dei passi indietro nella storia. I muri in mattoni, consumati dal tempo, delimitano il serpeggiante intreccio di vicoli; sali scendi silenziosi e solitari. Qua e là le fioriture estive fanno capolino da vasi posati a terra o aggrappati alle pareti stinte degli edifici, come se quest’ultimi fossero dei nonni ormai stanchi alle prese con l’esuberanza di frizzanti e gioiosi nipoti.

L’aria d’antico borgo medievale si respira anche a Paciano, circondato al di fuori delle mura medievali, da un verde manto boschivo. Si apre alla visita dall’alta e filiforme Porta Fiorentina, una delle quattro porte della città assieme a Porta Perugina, Porta Rastrella e Porta del Vicolo Baldeschi. Il sole alto nel cielo sbuca insolente e accecante tra il composto labirinto di lunghe vie intersecate di ombrosi viottoli laterali.

Mantenere memoria del passato è un compito arduo ma doveroso. Così a Paciano è sorta la Banca della Memoria del Trasimeno (TrasiMemo), per dare valore e giusta espressione alla cultura artigianale della località. L’innovativo museo è stato allestito a Palazzo Baldeschi e fonde elementi tradizionali con le più moderne tecniche di comunicazione multimediale; un modo nuovo per interpretare la funzione museale, più attiva rispetto alla semplice esposizione di beni storici. Quattro grandi scrivanie al centro della sala principale raccolgono materiali di quattro ambiti artigianali: ferro e metalli, legno, cotto e tessile. Aprire un cassetto delle scrivanie o navigare su un tablet permette di tuffarsi nella memoria, della quale gli oggetti sono i simboli del racconto.

Banca della Memoria - Paciano

Da Paciano la strada sale scoscesa verso Monte Petrarvella fino a raggiungere Panicale. Il contatto con la bellezza e il fascino dell’arte e della cultura è qui forte ed entusiasmante. La Chiesa di San Sebastiano ospita l’affresco “Il martirio di San Sebastiano” del Perugino, risalente al 1505: sullo sfondo si apre senza prospettiva di confine il paesaggio, sfumato e sognante, che evidenzia ancor più il contrasto con le linee classiche e geometriche degli elementi architettonici e della scena principale.

Compare timidamente nel tassello di edifici che compongono Panicale il grazioso Teatro Cesare Caporali, poeta umbro vissuto nella seconda metà del 1500. Uno spazio piccolo e intimo che nasce alla fine del 1600. Lo sala è composta dal palcoscenico e dalla platea sulla quale salgono due piani di palchetti sovrastati dal loggione. Entrarvi all’interno sembra quasi di entrare in una casa familiare, tant’è forte l’atmosfera confidenziale e privata che si respira. Riaperto nel 1994 ospita tutt’oggi spettacoli, prosa e musica.

L’espressione raffinata dell’artigianato di Panicale mostra tutta la sua bellezza nei ricami su tulle. L’antica arte fu esercitata dapprima da Anita Belleschi Grifoni che, agli inizi del ‘900, fondò la scuola Art Panicalensis, in seguito portata avanti dalle donne del paese che così poterono scorgere le prime possibilità di indipendenza economica. L’affascinante lavorazione richiede una prima imbastitura su carta e poi il ricamo ad ago. Le donne al ricamo e i prodotti finali hanno una grazia così romantica e poetica difficile da descrivere.

Ricami su tulle - Panicale

Un altro bel palcoscenico d’arte è sicuramente Castiglione del Lago. Il rinascimentale Palazzo della Corgna è il punto focale dell’attività artistica nella cittadina: temi storici e  mitologici affrescano le pareti e i soffitti della residenza, quasi interamente attribuiti a Niccolò Circignani, detto il Pomarancio. Nella sala di ricevimento sono narrate le imprese del fondatore della dinastia, Ascanio della Corgna, ammirato e temuto combattente militare.

Il palazzo ospita anche una mostra di aquiloni. Una storia magica la loro: oggi visti esclusivamente come gioco per bambini, in passato furono il primo espediente dell’uomo per staccare i piedi da terra e rispondere alle sue velleità di volo. L’aquilone nacque in Cina circa 2500 anni fa e arrivò in Europa solo verso il 1500. Ogni anno Castiglione del Lago ospita la manifestazione “Coloriamo i cieli”, un festival internazionale durante il quale gli aquilonisti provenienti da tutto il mondo fanno librare in cielo aquiloni dalle forme più fantasiose, come pennellate di colore tra l’azzurro del cielo.

Mostra di aquiloni - Castiglione del Lago

Un azzurro sconfinato che si prende una gran fetta di panorama ma che lascia il ruolo da protagonista al celeste misterioso e lucente del lago. Una vista che si ancora alla memoria e rimane lì, indelebile, capace di riapparire piena di intonsa bellezza anche in un lontano pensiero ad occhi chiusi.

Questo è il Trasimeno.

 

Info utili:

  • Per un soggiorno di relax immersi nel verde scegliete il Relais Borgo Torale a Passignano sul Trasimeno.
  • Il sito Visit Piegaro vi darà tutte le informazioni turistiche sulla cittadina di Piegaro.
  • Per informazioni generali sul lago Trasimeno visitate il sito lagoTrasimeno.net
  • Il ristorante Coutry House La Lupaia si trova nella campagna attorno a Panicale e si possono gustare piatti tipici umbri semplici e gustosi.
  • A Castiglione del Lago (località Petrignano) si trova l’agriturismo La Quercia del Pentimento che produce olio e vino acquistabili, dove è possibile degustare la pasta fatta in casa, come i pici, e le carni provenienti da animali allevati in azienda.

 

 

 

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Sara

Sara

Friulana, ama la sua regione e soprattutto la sua città natale, Udine. Laureata in Turismo all'Università di Udine. Le piace correre, leggere, fotografare, scrivere e viaggiare, e spera che la scrittura e il viaggio diventino il mio lavoro. E' partita per Vancouver alla ricerca di nuove possibilità per il futuro dove le si è aperto un mondo e, una volta tornata in Italia, chissà se si fermerà. La trovate su Vagabondamente.wordpress.com

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