Dahab, meraviglie sotto la superficie del mare

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Il luogo più spettacolare che abbia mai visto finora, in Egitto, si trova sul fondo del mare e più precisamente a Dahab, centro balneare di circa milletrecento abitanti, a cento chilometri a nord di Sharm el Sheikh. Si affaccia sul golfo di Aqaba e non è facilmente raggiungibile perché non c’è un aeroporto quindi si raggiunge solo in auto o, se ci sono, in autobus. Conoscevamo il Blue Hole e la barriera corallina, ma non sapevamo di averli a portata di… jeep.

Così cogliamo l’occasione e ci aggreghiamo a una comitiva per andare a vedere una meraviglia naturale seconda per bellezza solo al Great Reef australiano.

Blue Hole

Dahab Blue Hole© festeban

Generatosi in seguito a un crollo roccioso, il Blue Hole non è altro che un buco nel mare profondo circa cento metri e largo cinquanta a pochi metri dalla riva, popolato dai pesci più belli della terra. Dopo un’escursione a cammello, lasciamo le nostre cose in una tenda beduina allestita per l’occasione. Ci muniamo di pinne, boccaglio e maschera e ci tuffiamo nel buco. Il colore passa dal blu cobalto al nero in pochi metri e vi sembrerà letteralmente di volare sopra a questa voragine. Per godere appieno dei coralli e dei pesci che popolano il buco, percorrete il perimetro del cerchio. Potrete ammirare una fauna e una flora marina dai colori talmente vivaci e sgargianti da sembrare innaturali. In mezzo agli anemoni di mare, con un po’ di pazienza e fortuna, potrete vedere il pesce pagliaccioche si nasconde, famosissimo per essere il protagonista del cartone Alla ricerca di Nemo.

Dahab immersioni Mar Rosso Dahab immersioni Mar Rosso Dahab immersioni Mar Rosso Egitto© Mal B

La barriera corallina

Completate il giro del Blue Hole e uscite in mare aperto cercando di stare attenti non tagliarvi sulle rocce e sui coralli. Lo spettacolo continua qui. La barriera corallina scende in profondità con una visibilità di circa venti metri. Se volete vedere ancora più a fondo, procuratevi un brevetto da sub con relativa attrezzatura, ma credo basti questo. Altri coralli, altri pesci e stelle marine vi attendono. Sono talmente abituati alla presenza umana da nuotarvi attorno. Non toccate o prendete i coralli che vi circondano per non rovinare la fauna. E se siete fortunati, potrete vedere anche qualche tartaruga marina da mezzo metro.

Dahab, Egitto immersioni Mar Rosso© Mal B

Raccomandazioni

Il Blue Hole è tristemente conosciuto anche come il cimitero dei sub, in seguito al gran numero di sub morti a causa della mancanza di conoscenza del luogo. E’ altamente raccomandata l’immersione in gruppi di più persone, specie con qualcuno che conosce bene il luogo. Molti di loro hanno cercato di raggiungere l’arco, un tunnel sottomarino che si trova in fondo al buco e permette di uscire in mare per vedere la barriera. Purtroppo l’Arco non si vede perché ha una prospettiva nascosta alla vista dei sub e chi ci entra incontra una forte corrente contraria, rendendo difficoltosa l’uscita in mare. Per gli amanti dello snorkeling è consigliato l’uso di pinne, maschera e boccaglio per vedere tutto e resistere alla corrente marina. E’ consigliato sempre il bagno in gruppi di tre o più persone, la corrente nella barriera è molto forte. Per chi si tuffa nel buco dalla riva, anche se la paura può essere tanta, combattetela e non fatevi impressionare, ormai che ci siete, non rinunciate a queste meraviglie.

Non solo mare

Al termine della vostra immersione, dedicate una visita alla cittadina di Dahab: la parte più turistica è quella più moderna e si trova sul mare. Ci sono dei ristorantini con terrazza sul mare molto carini, negozi per windsurfisti e tende di gadget e souvenirs, oltre agli immancabili bar dove è possibile fumare il Narghilè. La parte vecchia è quella che rispecchia la tradizione egiziana, con la moschea e i tipici locali egiziani popolati dai giocatori di domino seduti all’aperto, dove potete sorseggiare un thè o un karkadé ammirando l’ultima meraviglia naturale della giornata: il tramonto nel deserto

Dahab escursioni in cammello© mindgrow

Origine del nome

Dahab in egiziano significa “oro”. Due sono le ragioni, ma incerta ne è la provenienza: il color oro delle sue spiagge o il mercato dell’oro che si teneva qui in passato. Secondo me c’è una terza ragione: l’oro di Dahab è quello che si nasconde sotto la superficie marina.

Costi

Essendo stati in un villaggio vacanze, l’escursione era organizzata dallo stesso e abbiamo speso circa 70€ a testa. L’escursione comprendeva: escursione nel deserto in jeep, visita a una tenda beduina, “cammellata”, pranzo in tenda, bagno, visita alla cittá di Dahab e rientro in jeep.

Extra

Mance, richieste costantemente e molto gradite. Dall’autista della jeep ai bambini che vi accompagnano a cammello, non vi lasceranno finché non lasciate almeno un euro. Rifornitevi di monetine.

 

Foto di preview © Basil & Tracy

 

 

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lucapery

lucapery

Nasce in Veneto dove risiede tuttora ma scappa dalla sua terra 2 o più volte l’anno. Le sue compagne di viaggio inseparabili sono la compagna e la figlia. Ama la pizza, il caffè, i libri e soprattutto i viaggi. Non sa mai quale sarà la prossima destinazione ma quando torna a casa è felice lo stesso perché sa già che è ora di ripartire. Il suo blog capturingtheworldblog.wordpress.com

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