Naturalmente meravigliosa: i laghi della Finlandia sotto il sole di mezzanotte

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Ancora una volta voglio parlarvi della Finlandia e delle sue bellezze. Qualcuno forse già lo sa, qualcuno ancora no.. sono stata in Finlandia a metà giugno, viaggiando con Finnair ho raggiunto quelle meravigliose terre che non avevo in verità mai pensato di visitare. Quanto meno non avevo mai pensato di raggiungere una zona così a nord, la regione conosciuta come Wild Taiga, la più orientale del Paese che comprende le aree di Suomussalmi e Kuhmo.

Ciò che più mi ha affascinato di queste zone sono i paesaggi. Immaginatevi la natura incontaminata, quei panorami pazzeschi, quando davanti agli occhi avete solamente l’azzurro del cielo e il verde della vegetazione.
E poi i laghi. Ebbene si, i laghi mi hanno proprio stregato: quelle acque calmissime che riflettono tutto ciò che si trova attorno: le nuvole, gli alberi.. dei veri e propri specchi dove ogni cosa è sdoppiata nella totale perfezione.
Io non avevo mai visto niente di simile, non ero mai stata in luoghi così silenziosi, così puri e autentici dove la presenza dell’uomo è praticamente inesistente.

Ho soggiornato all’ Hotel Kalevala a Kuhmo, indovinate.. proprio affacciato sul lago. La prima mattina, dopo aver fatto colazione, mi sono affacciata dalla terrazza per godermi il panorama: come si fa a non amare un vista del genere? Sembrava come stare dentro ad un quadro.

Il lago si chiama Lammasjärvi ed è uno dei quasi 188.000 laghi presenti in tutta la Finlandia. Guardate come tutto il paesaggio si specchia in quelle acque. Continuavo a scattare fotografie per poi rendermi conto che le avevo fatte tutte uguali, ma non riuscivo a fermarmi. Era come se volessi cercare di fissare nella mente ogni singolo particolare, ogni nuvola, ogni spazio azzurro del cielo riflesso.

Anche il Campo Base Kuikka, dove sono stata un giorno e una notte per provare l’esperienza del “wildlife watching” nella foresta, si trova affacciato sull’omonimo lago. Abbiamo raggiunto il campo base nel tardo pomeriggio e dopo aver sistemato le nostre valigie nei lodge, abbiamo avuto un po’ di tempo per farci un giretto attorno.. e io sono subito corsa a fotografare il lago.
Guardate questo piccolo molo. Era un pochino traballante e non mi dava troppa sicurezza ma ho camminato fino alla scaletta per scattare un po’ di foto.

I più temerari dal quel molo si tuffano, io non ne ho avuto il coraggio… l’acqua era troppo fredda, troppo.
E poi, perché rischiare di ammalarsi quando puoi stare comodamente seduta su un dondolo a goderti il panorama davanti a te?

La sera poi lo scenario diventa ancora più bello: l’avete mai vissuto quel fenomeno della luce per tutta la notte? Intendo dire, stare in un luogo dove di notte non fa buio mai?
Nei paesi nordici, nelle regioni oltre il circolo polare, come anche nel caso della Finlandia, nei mesi estivi è così… non si fa mai buio: è il sole di mezzanotte” , qualcosa di pazzesco.
Ecco il pontile di cui vi parlavo prima.. era l’una di notte.

Nelle notti trascorse nella Wild Taiga non potevo andare a dormire prima delle quattro del mattino! Come facevo? E non perché la luce mi desse fastidio, quanto perché lo scenario davanti a me era troppo speciale per perderselo. L’avevo sempre saputo che in questi paesi, in estate c’è luce sempre ma un conto è venirne a conoscenza leggendo una rivista e guardando una foto, un conto è essere lì e fare la foto tu stessa.

Lo conoscete il film “Into the Wild“, basato sul romanzo di Jon Krakauer “Nelle terre estreme”? Viene raccontata la storia vera di Christopher McCandless, il giovane americano che raggiunse le terre sconfinate dell’Alaska. Lui e la natura, un viaggio durato due anni. Nel suo diario Christopher aveva scritto questo: “Ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto e ovunque, in tutto ciò in cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di guardare le cose.”

Beh, lui fece delle scelte estreme ma il concetto lo condivido: a volte anche solo la natura nella sua unicità e con la pace che trasmette, può regalare emozioni speciali.

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Martina
Curiosa, creativa e un po' vagabonda, viaggia da quando è piccola e non riesce a pensare ad una vita senza valigia. E' nata a Ravenna, è follemente innamorata della California e della vita losangelina, ed attualmente vive a Barcellona dove scrive e fotografa per la città che ama. Nei suoi viaggi ama documentare ogni storia ed ogni esperienza attraverso i suoi scatti.

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