Lo street food a Palermo: quando la musica arriva prima del cibo

Perché capita così: sei per strada con il naso all’insù, intento a fotografare uno dei mille scorci suggestivi che Palermo offre, e trasalisci all’improvviso quando senti l’abbanniata: “Chi bellu ciaaaauru. Bello è, uora ‘u sfurnavo. Io ci fazzu gràpiri ‘u pitittu viero”. Ti stai giusto chiedendo chi urla a squarciagola e soprattutto perché dice che è bello caldo, assicurando che ci farà venire l’appetito, quando vieni pure preso a schiaffi da una fragranza di focaccia appena sfornata. Prima di arrivare al vostro stomaco, il cibo vi avrà catturato con i suoi musicali richiami, vi avrà intontito con il suo aroma per finire di sedurvi con il suo gusto.

Insomma, a me è capitato con lo sfincione. Ma nel momento in cui avrete modo di assaggiare anche le arancine, o altro street food di Palermo, sarà un’esplosione dei sensi dove pure l’unto che vi cola lungo il gomito vi sembrerà nettare divino.

Qual è lo street food tipico di Palermo?
Elencherò pochi cibi solo perché voglio lasciarvi la sorpresa di gustare il resto. Saranno i più noti, quelli scontati, ma sono sempre i migliori primi cinque cibi di strada:

1# Sfincione

sfincione di strada lo street food di palermo

sfincione da panificio, lo street food di palermo

Lo si trova ovunque, sia in panificio che per strada. Sotto casa mia passa pure la domenica mattina il tipo con carretto ambulante: non hai scuse, te lo portano proprio sotto il naso! La parola deriva dal latino e significa spugna. È una sorta di focaccia molto alta e morbida, spugnosa appunto, e molto simile alla pizza. Si condisce con cipolle, aggiughe, pomodoro, origano, pangrattato e caciocavallo. Alcuni hanno l’ingrediente segreto: il provolazzo, la polvere della strada, condimento per alcuni imprescindibile e ricco di gustosità variegate. Ho comprato il mio pezzo di sfincione tra via Maqueda e via Bandiera. Lo trovo più gustoso di quello ricco di condimento comprato in panificio. Perché? Provate la differenza e poi mi dite.

2# Arancine

arancina, lo street food di palermo
Questo cibo di strada è conosciuto anche nello spazio. Lo posso dire con certezza, dopo aver visto il sicilianissimo Luca Parmitano a bordo della Sojuz TM-09M. È una palla di riso insaporito con lo zafferano e arricchito di spezie. I gusti più comuni sono “alla carne” (il condimento all’interno è fatto con il ragù e piselli) o “al burro” (con prosciutto e besciamella). Alla carne mi fa impazzire: più gustosa e saporita.
Questa l’ho presa in una botteguccia alla Vucciria: croccante panatura e saporito condimento. Estasi. Ricordatevi: a Palermo l’arancina è fimmina: il nome deriva dal frutto dell’arancio, non dall’albero.

3# Pane e panelle

pane e panelle lo street food di palermo

Le panelle sono piccole forme, di solito rettangolari o triangolari, di farina di ceci preparata con acqua, prezzemolo e fritte. Si possono trovare come “antipasto caldo”, ma il più delle volte sono la base per condire il pane. Alle panelle si aggiungono, spesso e volentieri, le crocchette di patate: squisito connubio di frittura.

4# Pane con la milza

pane ca meusa lo street food di palermo

La specialità tutta palermitana consiste nel farcire un panino al sesamo con pezzetti di milza, polmone e trachea di vitello che prima vengono bolliti e fatti rosolare nella sugna. In via d’Ossuna ho mangiato il miglior panino finora assaggiato a Palermo, ma ogni palermitano ha il suo meusaro di fiducia. E talvolta si accendono aspre polemiche tra le varie fazioni che patteggiano ora per uno ora per l’altro.

5# Spiedino

6-spiedino

Trovo che questo sia uno dei pezzi di rosticceria più barocchi dello street food palermitano. Una mattonella di bontà. Lo si trova soprattutto nelle pasticcerie ben fornite, sia del centro che della periferia della città. È preparato con pane raffermo o in cassetta, ragù, besciamella e poi fritto. La preparazione dello spitino è lunga, il tempo per mangiarlo invece…

Solo questi?
Assolutamente no. Questo, come ho scritto, è solo un piccolo assaggio per solleticare la vostra curiosità. Si sa: l’appetito vien pure leggendo.

A proposito… ma cosa sono le “abbanniate”?

Le considero dei moderni tweet non scritti: sono, infatti, brevi, incisivi ma efficaci richiami che i venditori ambulati emettono per decantare e, dunque, vendere, il loro prodotto. Fanno parte della tradizione, del patrimonio etnoantropologico della città. Le senti al mercato ancora oggi, in spiaggia o sulle lambrette in giro per la città, a volte al naturale più spesso con voce registrata.

 

 

 

Info utili 

Da dove iniziare?
Iniziate a fare il tour con Marco, guida turistica accreditata: potrete così conoscere i mercati storici della città mentre assaporate i gustosi cibi che caratterizzano ogni luogo. Prenotatevi per tempo! www.streatpalermo.it

Se il tour è al completo? Segnatevi questo sito: www.crocchè.it. Viene aggiornato costantemente e mangerete nei posti tipici amati dai palermitani.

Dove dormire?
Il b&b Piccola Sicilia e La Dimora del Capo sono a pochi passi dal Teatro Massimo, Cattedrale e Mercato del Capo. Vi sarà anche più semplice raggiungere il punto di incontro per iniziare lo StrEat Palermo e per immergervi la sera nella movida palermitana.

 

 

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Raffaella

Raffaella

Sarda di origine e siciliana di adozione, ama Palermo in tutte le sue declinazioni, prediligendo gli aspetti positivi: arte, cultura, mare, tanto mare, ma soprattutto street food! Blogger neofita ed esperta di local food, si occupa di turismo e accoglienza. Ha imparato che non si è mai grandi abbastanza per rincorrere i sogni, viaggiare e continuare a sorridere. Il suo moto: la vita va mangiata attraverso i viaggi.

2 COMMENTI

  1. Le arancine… fantastiche! Quanti ricordi… devo dire che avendo girato tutta l’Italia in lungo e largo (prima di fermarmi in Toscana) per piacere e per lavoro (sono fortunata è !) posso dire di aver sempre mangiato bene. Lo street food, poi, spesso è risultato moooolto più buono di quanto si possa immaginare!
    Ciao!

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