Alcuni consigli su come sopravvivere a Malé.

Per gustare veramente l’Asia occorre addentrarsi nel continente stesso. Fino ad allora io mi ero fermato in periferia, per la precisione in Egitto, nel deserto del Sinai. Così quando mi si è presentata l’occasione, l’ho colta al volo e non me la sono fatta scappare. Destinazione sono le magnifiche isole Maldive, milleduecento isole a sud dell’India.

La notte in volo non è delle migliori. Ho una paura tremenda dell’aereo e quindi riesco a dormire – male – solo un paio d’ore su dei sedili scomodissimi. Arrivato in aeroporto mi incontro, dopo aver girovagato per un quarto d’ora, con colui che sarà la mia guida, un ragazzo dello Sri Lanka di nome Zakir. Per l’intera giornata mi condurrà a spasso per Malè tra strade dissestate, ospedali e negozietti a piedi, in taxi e in barca. Scopo principale della mia giornata a Malè sono le visite mediche che un neo-assunto deve sostenere prima di poter iniziare a lavorare nelle strutture turistiche delle isole.

Ecco qualche informazione utile e costi per organizzare al meglio il vostro arrivo nella capitale delle Maldive. La differenza tra turisti e nativi è molto marcata per quel che riguarda i costi, quindi i prezzi applicati sono molto diversi.

Maldive Timo Newton-Syms

© Timo Newton-Syms

Transfer in barca

Dall’aeroporto per raggiungere la città si deve obbligatoriamente prendere una barca. Il costo è sui 3 dollari a persona a tratta. La barca non è delle più incoraggianti, sembra debba affondare alla prima onda un po’ più alta del solito, specialmente se sovraccarica di persone e di valige stipate alla buona in centro barca o nella stiva a fianco ad un rumorosissimo motore, come è capitato a me.

Muoversi in taxi

Quelli ufficiali si distinguono in particolare per le insegne ed il numero di telefono, ma ho notato che non hanno un colore caratteristico, anche se di solito sono scuri o bianchi. La guida dei tassisti è pessima. Chi ha esperienze nel viaggiare in Asia sa a cosa mi riferisco: si corre in centro strada, senza rispetto dei limiti di velocità e la segnaletica serve più per proforma che per essere rispettata. Spesso i motorini ti sorpassano a destra e a sinistra. Sembrano sciami d’api, popolati da due o tre persone rigorosamente senza casco. Se la persona a bordo è una, di solito è accompagnata da qualche chilo di merce. Io mi sono ritrovato ad essere scorrazzato a destra e manca tra gli ospedali e il costo, pagato da Zakir ovviamente, era di 3-4 dollari a tratta. Tempo del tragitto, circa dieci minuti.

Transfer in idrovolante

Chi va nei resort di solito lo ha incluso nel pacchetto di viaggio. Altrimenti, se non incluso, il costo può variare dai 100 ai 250 dollari a persona, a seconda della destinazione.

Malè by Giuseppe Portale© giuseppe portale Malè by Giuseppe Portale

Dormire e mangiare

La prima notte a Malè era spesata. Per cenare invece, con 17 dollari in un ristorante “convenzionato” con l’hotel dove alloggio ho mangiato primo, secondo, contorno e dessert. L’ultima notte alle Maldive mi costa 95 dollari per una camera in “day use”, dalle 15 alle 22, nell’hotel dell’aeroporto. Attenzione che i prezzi sono “bugiardi” e in giro per la città potreste non trovare la stessa convenienza. Comunque ci sono un sacco di hotel che offrono prezzi ragionevoli con strutture di pari livello alle nostre.

La città

malè, maldive by Rushdi'SNAPS

© Rushdi’SNAPS

Devo dire che mi è capitato raramente di vedere una città così caotica. L’unico luogo dove si incontra l’ordine assoluto è la zona del parlamento: qui i giardini sono curatissimi, il traffico è limitato. Per il resto invece, si salvi chi può! I maldiviani sono geneticamente molto simili agli indiani, quindi oltre allo stile di guida, anche la vita è disordinata. Al porto le cassette di pesce si lasciano sulla banchina o a bordo strada, dove le macchine sfrecciano a gran velocità. Le strade principali sono asfaltate, ma non è raro trovare strade secondarie sterrate: avendo bisogno di un adattatore per il computer, Zakir mi porta di sera nei meandri di Malè attraverso strade di terra e sassi, piene di pozzanghere causate da uno dei violenti acquazzoni che ha travolto la città. A parte essere poco o mal illuminate, di solito in strada la gente fa capannello per chiacchierare. La città pullula di ristorantini tipici che offrono Kebab e Chapati – pane molto simile alla nostra piadina. Il costo dei miei adattatori, confezione da otto pezzi interscambiabili tra loro, è di 8 dollari. Con questi non ho più problemi per ricaricare qualsiasi dispositivo in qualsiasi stato mi trovi.

Curiosità

Oltre ai pescherecci, ci sono delle barche per il trasporto degli oggetti e delle persone. Caratteristico è il Dhoni, una barca con una prua a punta ricurva all’indietro. Usanza vuole che entrambe le mani vadano sulle leve mentre il timone, che consiste in una barra, viene manovrato con l’uso di uno o entrambi i piedi.  Altra particolarità: i capitani delle barche spesso sono a piedi nudi, in modo da facilitare il controllo dei timoni. Anche se il timone è di tipo manuale non è raro vederli scalzi.

Le Maldive sono una Repubblica Islamica, quindi la prima preghiera è alle quattro del mattino. Un Muezzin vi potrà svegliare col suo canto. E se state guardando la tv, i canali locali nell’ora di preghiera bloccano qualsiasi trasmissione e trasmettono la funzione religiosa che dura circa quindici minuti. Poco importa se state guardando una soap opera o la finale di Coppa del Mondo. Sappiatevi regolare.

 

 

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Luca P

Luca P

Nasce in Veneto dove risiede tuttora ma scappa dalla sua terra 2 o più volte l’anno. Le sue compagne di viaggio inseparabili sono la compagna e la figlia. Ama la pizza, il caffè, i libri e soprattutto i viaggi. Non sa mai quale sarà la prossima destinazione ma quando torna a casa è felice lo stesso perché sa già che è ora di ripartire. il suo blog
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