Andare in Australia con il working holiday visa: i dubbi pre-partenza

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australia airlie beach

Sono diverse domande che passano la nostra mente una volta che l’idea di partire si insinua tra i nostri neuroni, e ancor di più sono le risposte che ci diamo, innescando così un meccanismo di confusione senza apparente via di scampo. Prendere un volo, partire con l’intento di andare a lavorare all’estero anche solo per un breve periodo non è cosa da poco e sicuramente non comporta una decisione facile, ve lo posso assicurare. Prima di decidere di partire per l’Australia con il working holiday visa di dubbi pre-partenza ne avevo tanti come penso li abbia chi sta pianificando, per lo meno a parole, di andarsene, ma affrontiamole una ad una.

Riuscirò a trovare lavoro?

australia airlie beach

Forse è la prima domanda che sale alla mente e anche quella probabilmente più ovvia, la risposta dipende solo da voi. Sì, sembra farla facile a dirla così, ma in realtà in Australia tutto ciò che vi serve è un buon inglese, quel tanto che vi basta per capire cosa vi viene chiesto e rispondere se necessario. Il lavoro c’è, basta sapersi adattare. Certo, non potete pesare di andare lì sperando di trovare da subito il lavoro dei vostri sogni, anzi, con questo non vi dico di non provarci, ma di posticipare di qualche mese le tempistiche, giusto il tempo di prendere confidenza con l’ambiente.

E se non mi piace?

melbourne

La storia non si fa né con i se non con i ma, su questo non c’è alcun dubbio, bisogna provare. Non potete sapere se qualcosa vi piace o meno senza averci nemmeno provato, magari non andrà bene, magari andrà benissimo e ne rimarrete colpiti. Buttatevi.

E se poi non trovo casa?

koala

La casa è un altro di quegli argomenti spinosi che ovviamente devono essere affrontati. Per i primi giorni va bene un ostello, costa relativamente poco e spesso si ha la possibilità di prolungare il pernottamento senza troppi problemi. La casa necessita una lunga ricerca, soprattutto se dovete viverci per un po’, per cui è bene mettersi di buona lena e vederne tante. Ne avrete la nausea, ma non accontentatevi della prima soluzione, la casa si trova anche se con un po’ di fatica.

Non so bene l’inglese, sarà un problema?

airlie beach

Sapere un minimo d’inglese è necessario, ma se vi sentite insicuri potete optare per qualche settimana di corso per avere almeno un’infarinatura. Gli australiani non sono come gli inglesi, solitamente si sforzano di capirvi senza farvi sentire a disagio, ad ogni modo se cercate un lavoro a contatto con il pubblico (anche solo fare il cameriere) un minimo di inglese scolastico è sicuramente richiesto. Non lasciate che la lingua diventi il motivo per non provare questa stupenda esperienza.

 

Avere i dubbi pre-partenza è normale, meglio averli che non averli, ma se permettete un consiglio spassionato, da una che in Australia c’è stata, non lasciate che prendano il sopravvento. Andate, almeno potrete dire “io ci ho provato”.

 

 

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Liz Au
Classe 1987, di sangue veneziano. Le piace definirsi una viaggiatrice ed una sognatrice, ma per ora è una laureanda in turismo che non vede l’ora di finire gli studi per tornare a viaggiare! Dopo gli Stati Uniti e l’Europa, nel 2011 è partita per un viaggio nella terra dei canguri. Ha trascorso un mese e mezzo viaggiando in Australia, Fiji, Samoa e Nuova Zelanda. Le sue passioni sono scrivere, viaggiare e mangiare, ed ecco che nel luglio 2012 nasce Travelling with Liz!

3 COMMENTI

  1. Bell’articolo riguardo il WHV per l’Australia ma avrei qualche osservazione da fare riguardo un paio di argomenti o forse più. Premetto che ho fatto un internship di 5 mesi in Australia, a Brisbane (nel Queensland). Nel dettaglio il WHV permette a ragazzi/e da 18 a 30 anni di lavorare un tot ore settimanali per un anno, dopodichè non si può più richiedere a meno che non abbiate fatto le farm, in quel caso potete richiedere il rinnovo. MA, indipendentemente dalle parole o i post che trovate in giro fate affidamento solo ed esclusivamente nel sito dell’immigrazione australiana http://www.immi.gov.au/visitors/working-holiday/ .Dimenticate un cosa fondamentale da fare prima della partenza e appena arrivati, ovvero il medicare (vi consente di avere assistenza sanitaria gratuita per sei mesi, io l’ho usato a Brisbane perché mi ero scottato abbastanza a Bondi Beach). Altra questione è l’inglese. Un livello base conta quel che conta e data l’enorme competitività presente in questo momento, più alto è e maggiori saranno le possibilità di trovare lavoro (meglio qualche certificazione come IELTS o TOEFL). Ah sempre nel momento pre partenza cominciate a visitare siti di affitti, almeno potete farvi un’idea e non arrivare impreparati all’arrivo (il più famoso è gumtree). Per il resto sono d’accordo più o meno con quanto dice l’articolo. A breve scriverò nel mio blog http://www.viaggiandoungiorno.wordpress.com l’esperienza avuta in Australia con info e consigli. Contattatemi pure se avete dubbi/perplessità o curiosità.

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