Cannes, porto mediterraneo

Vecchia immagine turistica della Costa Azzurra

I paesi, i territori, le città spesso le viviamo prima nei racconti delle altre persone e nei loro inevitabili giudizi. Ci aspettiamo sempre qualcosa quando arriviamo in un luogo “famoso”, i nostri occhi sono già indirizzati a percepire qualcosa che confermi le nostre idee preconcette. Il turismo è fatto di immagini, di sogni e speranze che creano un racconto dei luoghi. Dopo molti viaggi, piccoli o lunghi, ho però capito che è meglio arrivare in un posto cercando di non sapere nulla e godere del momento, cercando il più possibile di rimanere aperto alla bellezza che emana da ogni angolo.

Un vicolo de le Suquet, il quartiere vecchio di Cannes

Lasciandosi alle spalle tutto quello che riguarda il Festival del Cinema, le boutique di lusso e la confusione della Croisette, di cui ho già accennato in un altro articolo, Cannes rivela una dimensione inaspettata, fatta di bancherelle con prodotti tipici, di vicoli stretti e isole.

Seppure con vesti francesi, a Cannes si respira l’aria dei borghi mediterranei. Lo spirito del Mediterraneo soggiace a tutte le costruzioni nazionali e culturali che come strati si sono depositati nelle sue coste nel corso dei secoli, è una base comune che ritrovo in tutti i porti e paesi in cui mi è capitato di viaggiare o vivere, da Venezia, a Barcellona, dal Salento, a Malta. Che si parli catalano o un dialetto italiano, c’è la stessa atmosfera, una seducente e calda, talvolta caotica e oziosa, energia intrisa di una storia comune che abbraccia tutti i popoli di questo mare.

La silhouette delle Alpi Marittime dall'isola Sainte-Marguerite
La silhouette delle Alpi Marittime dall’isola Sainte-Marguerite

Bastano pochi passi per abbandonare la Cannes chique e alle volte un po’ ridondante, con i suoi palazzi di cemento, il suo traffico ed una certa aria di frivola ostentazione del lusso per toccare questa “mediterraneità”. Terminata la Croisette e le vie dello shopping, si arriva subito al mercato di Forville, chiamato così perché un tempo questa era una zona “fuori della ville“, la città, con un’espressione provenzale. Oggi si presenta come uno spazio coperto, annunciato da un arco, che giusto di fronte ha una boulangerie, che impropriamente potrei tradurre con “panificio” anche se per me è il regno delle meraviglie, tra le migliori di Cannes. Qui potete acquistare ottimi croissant, pain au chocolat e pani con ogni tipo di farine, semi e frutta seccca, con prezzi migliori di quelli del Nord Italia. Il mercato è una variopinta e profumata sfilata di frutta e verdura delle campagne vicine, di formaggi di capra e spezie delle vecchie colonie francesi, di olive e intingoli preparati con pomodori ed erbe aromatiche.

Marché Forville, Cannes
Marché Forville, Cannes

Felicemente smarrito nella contemplazione dei prodotti della terra mi sono anche imbattuto in una giovane impresa che con un forno a legna portatile ogni giorno prepara un cibo tradizionale della Francia mediterranea, la socca, che assomiglia molto alla farinata di ceci della Liguria e della Toscana, a dimostrare ancora che esistono dei tratti comuni, oltre le barriere nazionali e culturali, alimentati dal radicamento a territori e climi simili. Pare che la socca, un tipico spuntino di metà mattino, nutriente e a buon mercato, avesse perso la sua popolarità negli ultimi anni, forse incalzata dalle più moderne forme di aperitivo globalizzate. Ora invece, grazie a questa giovane famiglia e la voglia di riscoprire le particolarità del territorio, è un punto di ritrovo obbligato del mercato di Forville.

Forno a legna per la socca, Marché Forville
Forno a legna per la socca, Marché Forville

Pochi passi ancora e ci si trova ai piedi del colle da cui si diramano gli stretti vicoli che formano il Suquet, il centro storico di Cannes. Chi ha visitato un po’ la Francia riconoscerà dei dettagli comuni a tutto il paese ma nel resto verrà assorbito dall’aria tipica dei borghi di mare e si sentirà come se la Croisette fosse un luogo remoto e si camminasse in un villaggio di pescatori, non dissimile da un borgo del Conero, nelle Marche, o della Croazia. Questo è il luogo che prediligo di più a Cannes, dove regna il silenzio durante il giorno, mentre la sera le stradine in salita si riempiono di lanterne e luci davanti a piccoli ristoranti molto curati.

Continuando a salire, accompagnati dai balconi fioriti, si raggiunge il piccole forte che domina il colle, in cui è stato ricavato il Musée de la Castre, un museo etnografico con preziose opere provenienti dalla collezione di un nobile francese, che animato da grande curiosità aveva incontrato numerose culture dell’Asia e la Polinesia in secoli in cui viaggiare non era turismo ma avventura e pericolo. Dal museo si accede alla torre e da qui ad una vista panoramica su tutta la baia di Cannes.

Panoramica di Cannes, dalla torre del Musée de la Castre
Panoramica di Cannes, dalla torre del Musée de la Castre

In fondo, oltre gli yacht, gli alberghi e le colline appare una striscia di terra, un’isola. Un tempo luogo militare e di difesa dalle invasioni provenienti dal mare, l’isola di Sainte-Marguerite è ora un rifugio per gli abitanti di Cannes che vanno a fare picnic e oziare lungo le sue spiagge, a cui si accede direttamente dai moli dei traghetti che ad intervalli frequenti collegano la terraferma o grazie a dei viali di pini marittimi e lecci che l’attraversano.

E’ una piccola oasi di pace dove è ancora più intensa la sensazione di essere “solamente” da qualche parte nel Mediterraneo, senza alcuna pretesa, senza ostentazioni, solo con il sentore delle piante e del mare, camminando tra i vecchi edifici del forte. E’ nient’altro che questa sensazione di appartenere a quello spazio dell’animo che è questo mare, che come un vecchio amico o un amante, accarezza lo spirito con i profumi di lecci e resine, con la luce tersa che riflettono le vecchie case, con i suoi colori gialli e quasi bruciati, tra ciotoli ed intonaci.

Tra i vecchi edifici del forte dell'isola di Sainte-Marguerite
Tra i vecchi edifici del forte dell’isola di Sainte-Marguerite

Per organizzare al meglio il vostro soggiorno a Cannes trovate maggiori informazioni sulla città e sulle attività da fare sul sito del Turismo francese e quello dell’ufficio turistico di Cannes.

 

 

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Luca
Viaggiatore, ricercatore e poeta, con significati e sfumature che cambiano e si intrecciano. Ama scoprire e condividere. E' un acerrimo ottimista, le crisi sono opportunità per evolvere. Cerca di essere presente laddove finiscono le parole. E' questo About.me/lucavivan e tanto altro..

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