Sciare in Freeride: la top 10

Sciare in freeride negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, gli amanti dell’estremo e della sciata libera (perché questo vuol dire freeride) sono sempre di più. Sciare in neve fresca è molto più difficile che sciare nelle piste battute, ma la soddisfazione che ti dà controllare gli sci e surfare chilometri di powder non ha prezzo. Ad ogni curva vedi le nuvole di polvere con la coda dell’occhio, ad ogni spinta sulle gambe senti il fuoco, ed è una sensazione fantastica. Quando arrivi in fondo alzi la testa e guardi le scie che hai lasciato, confrontandole con quelle lasciate dai tuoi compagni d’avventura, ognuno col suo stile, ognuno col suo raggio.

In questo articolo vorrei elencarvi la mia personale TOP 10 per sciare in freeride nella zona di Cortina d’Ampezzo e dintorni. Consiglio a chiunque decida di avventurarsi nelle nostre valli di fare affidamento ad una delle tante ed esperte guide alpine a disposizione, ed avere tutta l’attrezzatura necessaria: arva, pala, sonda, e possibilmente lo zaino con l’airbag.

Creste Bianche

1 – CRESTE BIANCHE: uno dei più famosi freeride delle Dolomiti. Il mio preferito per le discese che offre, infatti in base alle condizioni della neve e dei passaggi precedenti troverete quasi sempre l’opzione che fa per voi. Andate sul monte Cristallo, salite a forcella Staunies informando il personale alla partenza dell’ultima seggiovia doppia, è probabile che senza guida non vi facciano salire. Dipende molto dalla stagione, vi consiglio di chiamare prima. In ogni caso l’idonea attrezzatura è d’obbligo. La vista dalla cima è mozzafiato, il primo canale è molto impegnativo ma estremamente appagante, subito dopo avete l’imbarazzo della scelta: se volete la velocità Forcella verde, se volete dei canaloni i 3 Canali, se volete camminare un po’ Costabella, se volete un po’ di backcountry Prà del vecio. Putroppo per tornare alla base si deve aspettare la corriera, quindi i “pro” riescono a fare 3 discese in un giorno, quelli meno “pro” dovranno farne una o due e poi giocherellare nei boschetti.

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2 – HELISKI ANTELAO: devo premettere che l’Heliski ti da sempre quel qualcosa in più, d’altronde chi non ha mai sognato di smontare dall’elicottero, inforcare gli sci, e percorrere un pendio vergine a tutta manetta proprio come un vero pro? Come on…non mentite…l’abbiamo fatto tutti…con la differenza che noi scendiamo un po’ più piano…ma cadiamo un po’ più forte!;) L’Antelao, il re delle Dolomiti, la montagna più alta di tutta la valle con i suoi 3.265 metri. L’ elicottero ti scarica sul ghiacciaio superiore, e sei nel posto più spettacolare che tu abbia mai visto in vita tua. La discesa è mozzafiato, spazi enormi, belle pendenze, neve eccezionale, il top della vita. Praticamente è un’autostrada di powder…e il bello è che è tutta per te. Vacci con gli amici giusti e sarà un’esperienza indimenticabile.

Ghiacciaio Antelao

3 – BUS DI TOFANA: il gruppo delle Tofane è a mio parere il più affascinante della conca ampezzana, le sue piste sono le più varie e veloci del complesso e questo fuoripista è uno dei classici che un vero freerider non può mancare. Salite a Ra Valles con le funivie che partono dallo stadio del ghiaccio, prendete la seggiovia doppia che sale al Bus, una volta in cima capirete perché si chiama Bus, ecco dovete andare li, in quel buco! Scegliete uno dei due accessi…e giù! Vi sembrerà di essere in paradiso, spazi immensi, 1600 metri di goduria, pendenza molto costante, non difficilissimo. Una volta in fondo a sinistra si passa il rifugio Di Bona per poi proseguire per la pista battuta della Tofanina e ricongiungersi agli impianti.

Bus di Tofana

4 – MARMOLADA: un vero freerider non può non andare in Marmolada almeno un paio di volte all’anno, un paradiso. La Marmolada è grandiosa perché offre una varietà di run impressionanti, dalle più facili alle più difficili: Intra i Sass, Vallon d’Antermoia, Vecchia pista, Lydia, Canyon, Penia, Forcella Marmolada…e molte altre…la cosa fantastica è che una volta arrivati in cima alla funivia di Malga Ciapela basta girare a destra…e sei in fuori pista…è la…non devi fare un metro di più, ovviamente per raggiungere le più interessanti ed impegnative c’è sempre da scarpinare un pochino, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena. La qualità della neve è quasi sempre eccezionale, l’unico consiglio che vi do è di arrivare presto alla mattina…o troverete tutto macinato!

Vallon d'Antermoia

5 – VAL ORITA: un altro grande classico, questa volta sul massiccio del Faloria, quando arriverete in cima alla Vitelli vedrete tutte le allegre famigliole guardare giù oltre la rete bianca, pensando a quanto sia pericoloso se dovesse arrivare un colpo di vento più forte…voi andate a sinistra facendo finta di niente, perché e proprio là che finirete! Il primo pezzo è in mezzo alle rocce per poi aprirsi in una mega valle dove potete mollarla a più non posso, fate affondare i vostri sci XXL senza nessuna preoccupazione! Fate più attenzione alla fine…è facile perdersi nel bosco se non si conosce la zona. Arrivo ad Acquabona di fronte all’Area 51.

Val Orita

6 – HELISKI MARMAROLE: sono le montagne che sovrastano il Cadore, noi siamo smontati sulla Cresta degli invalidi per scendere verso Auronzo, anche questo eccezionale, a differenza dell’Antelao qui gli spazi sono più stretti, anche un paio di canalini, si deve prestare molta attenzione alle indicazioni della guida per evitare di infilarsi in vicoli ciechi, ma anche qui il divertimento è assicurato e l’adrenalina è tanta!

Cresta degli invalidi - Marmarole

7 – HELISKI PUNTA NERA: Punta Nera l’abbiamo sentita nominare tutti o quasi, da anni si svolge il Freeride Challenge, con atleti da tutto il mondo, gente che va forte per davvero e freerider locali che ci provano. Punta Nera è quella cima che si vede dal rifugio Faloria, davanti all’arrivo della seggiovia Vitelli. Tutti gli appassionati hanno visto fare le linee più disparate in questi anni di competizioni, la discesa è intuitiva e non si può sbagliare, ci si può sbizzarrire!. In fondo ci si ricongiunge con la Val Orita per poi arrivare giù in paese ad Acquabona.

Punta Nera

8 – SCI 18: intitolata ad una delle più importanti e prestigiose scuole di sci in Italia, una volta arrivati in Faloria si prende l’unico skilift presente e in cima si gira a destra. Apparentemente facile ma molto impegnativa se eseguita a un certo ritmo! Una delle poche della valle che ti permette di sciare fra gli alberi ad una discreta velocità. Nel bel mezzo della discesa si passa di fianco ad un rudere della guerra adatto a spettacolari trick! Una volta in fondo si può prendere il secondo troncone della funivia per ritornare in Faloria o proseguire verso valle, arrivando al ristorante Baita Fraina, purtroppo non più collegato agli impianti di risalita.

18

9 – ADRIANA: o Staunies Nord, chi lo conosce lo rispetta, sà che questo canalino deve il suo nome alla defunta madre di Christian Ghedina morta proprio lì. Salite come per andare sulle Creste Bianche, e prima della scaletta vedrete una ringhiera azzurra, quella è l’Adriana. La pendenza è veramente importante soprattutto nei primi 20 metri, infatti qualcuno si cala con la corda. Fortemente sconsigliato in caso di neve ghiacciata. Passato il passaggio più difficile se la neve è buona è divertentissimo e si arriva in val Fonda, esattamente come per i 3 Canali delle Creste Bianche, da li si scende a Carbonin e si aspetta la solita corriera.

Adriana

10- RA FOIA: si scia lungo le piste di Ra Valles fino all’imbocco della forcella rossa. Da qui si sale a sinistra verso cima Ra Zestes per circa mezz’ora. Una volta arrivati sulla cima si scende verso nord. All’inizio si trovano degli spazi aperti enormi per poter sciare in libertà a tutta velocità. Nella seconda metà ci si diverte in mezzo agli alberi e diversi “pillow” per finire al campeggio vicino all’ex aeroporto. E’ facile perdersi nella discesa essendoci molte varianti. Consigliato tenersi sempre un po’ sulla destra e seguire le tracce esistenti. Dal compeggio col bus gratuito si rientra a Cortina.

Ra Foia

Eccoci qui, questa è la mia classifica personale delle migliori 10 run per sciare in freeride a Cortina e dintorni, ora godetevi una piccola clip dell’inverno passato…aspettando il prossimo! Che il powder sia con voi amici!

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Andrea Gallarotti

Andrea Gallarotti

Cadorino. Trapiantato prima a Padova per lo studio, ora vive a Treviso. Laureato in economia territoriale e master in business administration. Pratica sci freeride, enduro e trial, oltre ad avere una passione sfrenata per il motorsport in generale. Gira il mondo per lavoro e per passione. Il suo motto è: "mi godo la vita e colleziono bei ricordi".
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10 COMMENTI

  1. Ciao Andrea, che bell’articolo e belle foto! Amo il freeride ma per sapere la situazione della neve dove mi devo informare?
    Ciao e ci vediamo in pista!

    • Ciao Mauro, grazie!
      Per sapere la situazione della neve ti consiglio di affidarti al sito dell’ARPAV: http://www.arpa.veneto.it/neve_valanghe/it/html/
      qui trovi tutte le indicazioni relative alla neve e alle precipitazioni future. Se hai uno smartphone scarica l’app SALOMON POWDERQUEST, utilissima e fatta molto bene: situazione meteo in tempo reale, webcam, bollettino valanghe, e possibilita’ di interagire con gli utenti gia’ in pista!

    • Ciao Francesco, io credo che tutto sia pericoloso se fatto senza criterio e senza le dovute precauzioni, persino attraversare la strada. Come scrivo all’inizio dell’articolo l’ideale sarebbe avvalersi sempre dell’aiuto di una guida alpina e certamente di tutto l’equipaggiamento anti valanghe. Io credo si possa praticare il freeride in relativa sicurezza, considerando l’ambiente circostante. Riguardo alle multe, non e’ vero! Le multe le fanno agli sciatori che vanno fuori pista vicino o affianco alle piste battute, comunque in zone vietate, in quanto si mettono in pericolo anche gli sciatori che stanno sciando tranquillamente in pista. Tutti gli itinerari da me proposti non hanno alcun genere di divieto.

  2. Ciao Andrea! Anche io come te amo il freeride e l’adrenalina che ci va dietro. Ma se dovessi fare una classifica quali sono le piste top3 di quelle che hai menzionato?

    • Ciao Maurizio, la mia e’ una classifica, quindi nell’ordine sono le prime 3, sia per bellezza della “pista” sia per l’acessibilita’.

  3. Ciao Andrea, visto che sei un esperto,quali attrezzature consiglieresti per farsi trovare in caso di valanga (scongiurando che non succeda mai?)

    • Ciao Luca, l’attrezzatura obbligatoria e’: ARVA, pala e sonda, molto utile anche lo zaino ABS con airbag, anche se non obbligatorio. Importantissimo: assicurati che tutti i tuoi compagni d’avventura abbiano l’attrezzatura in ordine prima di partire.

  4. Ciao Andrea, complimenti per le foto e per il tuo spirito freeride! Suppongo che per arrivare in cima ai fuoripista che hai menzionato ci vuole lo skipass, da dove si parte? Quanto costa? Ci sono promozioni speciali? Grazie tante!

    • Ciao Mattia, grazie! Per la maggior parte delle “piste” menzionate ci vuole lo ski pass Dolomiti Superski valido per la valle di Cortina, anche se non sei obbligato a fare un giornalierio, per esempio se hai intenzione di fare una volta solo le Creste Bianche puoi comprare solo una salita fino alla cima. I prezzi variano in base al periodo dell’anno, puoi sempre controllarli sul sito di Dolomiti Superski in ogni caso. Le promozioni che io conosco sono: residenti in Cadore, studenti universitari, pacchetti famiglia e bambini sotto gli 8 anni gratis. Per la maggior parte degli itinerari descritti la partenza e’ da Cortina, per la Marmolada partenza da Rocca Pietore, per tutti gli itinerari in elicottero la partenza varia in base alla compagnia a cui ti appoggi, in ogni caso zona Cadore, per questi ultimi non ti serve nessuno skipass! 😉

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