Un week-end alla scoperta della Sicilia orientale!

Tre giorni passati tra paesaggi lunari, mare trasparente e città barocche: questo e non solo ci aspetta per il nostro week-end in Sicilia.
Atterriamo a Catania e, avendo noleggiato la macchina, siamo subito pronte per iniziare il nostro giro.
La nostra prima tappa è l’Etna, si può salire in macchina fino al piazzale del Rifugio Sapienza dal quale parte la funivia che da 1800 m porta a 2500 m d’altezza. All’arrivo della funivia troviamo dei pulmini che ci portano a quota 2900 m dove ci aspettano le guide alpine dell’Etna per accompagnarci alla scoperta dei crateri laterali. Preparatevi ad un paesaggio lunare: lava nera, vapore acqueo che esce dalle rocce, vento forte e tantissime coccinelle (che come ci ha spiegato la guida vengono qui durante l’estate per accoppiarsi). Portatevi un giubbetto anti-vento perché l’aria è davvero fredda, è vero siamo in Sicilia ma pur sempre a 3000 m.
Il prezzo del biglietto completo (funivia+pulmino+guida alpina) è di 60 euro, prezzo a mio parere un pò caruccio ma compensato dalla visita, ne vale proprio la pena. Se volete risparmiare qualcosa e avete il fisico si può evitare di prendere i pulmini e salire l’ultimo pezzo a piedi ma tra la quota elevata e il terreno “friabile” diciamo che non è l’ideale per una passeggiata.Etna

Essendo amanti del pistacchio ed essendoci la sagra del pistacchio a Bronte non potevamo farcela scappare! Assaggiamo di tutto e di più e tutto rigorosamente al pistacchio. Dalla crema dolce al pesto, dagli arancini ai ravioli… tutto a base di “oro verde“.Pistacchio
La serata la passiamo a Taormina, famosa per il teatro greco che riusciamo a visitare nonostante siano le dieci di sera passate perché c’è un concerto, l’atmosfera è proprio magica. Passeggiando per la via principale, ricca di negozi di marca, Taormina mi ha ricordato un pò Capri, Portofino (tutte città di “classe”).Taormina

Dopo aver passato la notte a Giardini-Naxos, scendiamo verso Ragusa e in particolare visitiamo Ibla, il centro storico. Entriamo nel duomo con la sua cupola a vetri blu e passeggiamo tra i palazzi d’epoca fino ad arrivare ai giardini iblei da dove si ha una bella vista su tutta la vallata. Il cielo è talmente azzurro che il contrasto con il colore tipico di queste città, bianco e beige, sembra finto. Ragusa_Ibla
Arriviamo a Modica all’ora di pranzo di domenica e forse anche per questo abbiamo trovato praticamente tutto chiuso e nessuno in giro: sembrava quasi una città fantasma. Abbiamo girovagato un pò per i vicoli, visitato i due duomo e visto da fuori la casa dove nacque Quasimodo. Prima di ripartire abbiamo trovato un negozietto con degustazione del tipico cioccolato di Modica (più “granuloso” rispetto al classico) e abbiamo fatto un pò di acquisti. La vista panoramica di Modica merita molto, le case arroccate creano un effetto “da cartolina”.ModicaPassando tra agrumeti, distese di ulivi e campi di pomodori Pachino, arriviamo fino a PortoPalo-CapoPassero, estremità orientale della Sicilia dove, su consiglio della guida alpina dell’Etna, troviamo Playa Carratois.
Piccolo angolo di paradiso con mare cristallino e sabbia fine
: relax totale fino al tramonto e siamo pronte per ripartire per Siracusa.

Il nostro b&b di Siracusa è in piazza Duomo ad Ortigia, il centro storico della città, è un’isoletta ricca di storia collegata alla città nuova da due ponti. Vi consiglio di passeggiare per Ortigia senza un itinerario ben preciso e perdervi nei vicoletti tra una pasticceria e un negozio di prodotti tipici fino ad arrivare al mercato. Noi ci siamo “capitate” per caso ed è stata un’esperienza molto caratteristica. Tutti ci facevano assaggiare qualcosa: scamorza fresca, ricotta al forno, pecorino, pomodorini essiccati… impossibile dire di no e impossibile non comprare niente. Il nostro bagaglio a mano si è riempito di souvenir gastronomici come se non ci fosse un domani!

Delizie Siciliane

Nella parte “nuova” della città c’è il Parco archeologico della Neapolis ed è da vedere! Qui troverete l’anfiteatro romano, il teatro greco più grande della Sicilia (seguito da quello di Taormina), le grotte dei cordari, la famosa grotta chiamata Orecchio di Dionisio e la presunta tomba di Archimede.
Un consiglio: la biglietteria è dal lato opposto rispetto all’ingresso del parco e non è molto visibile, acquistate il biglietto prima di addentrarvi nel parco per evitare di dover tornare indietro (anche perché sotto il sole fa veramente caldo). Sempre dove c’è la biglietteria, parte un pulmino elettrico che per 50 cent. porta fino all’ingresso di Ortigia.Siracusa_Ortigia

A malincuore lasciamo Siracusa ma ci aspetta Noto, la città barocca per eccellenza: ovunque cadrà il vostro sguardo sarà su un palazzo ricco di storia e decorazioni. Sedetevi nella piazzetta fronte duomo e gustate una buonissima granita siciliana con brioche.NotoNon potevamo partire senza fare un ultimo bagno in mare, così siamo andate all’Oasi di Vendicari, riserva naturale con anche un laghetto dove spesso si possono avvistare fenicotteri e una bellissima spiaggia delimitata da una vecchia tonnara.Mare

Cara Sicilia, non deludi mai!

 

Info utili e dritte:

Dove dormire a Siracusa: b&b “Il Duomo” www.bbilduomosiracusa.it situato al primo piano di un palazzo storico nella piazza centrale di Ortigia, da parte al duomo. Pulito e molto accogliente, con colazione offerta nel bar di fronte vista duomo.

Dove mangiare a Siracusa: trattoria “La Tavernetta da Piero”  ottima trattoria con un’ampia varietà di primi piatti e non solo. Noi eravamo in tre e “purtroppo” ne abbiamo potuti assaggiare “solo” uno a testa, ma ad avere tempo saremmo tornate sicuramente un’altra sera.

Come spostarsi: per i collegamenti in bus da/per Siracusa potete consultare il sito www.siracusadamare.it o scaricare la mappa delle linee qui 

Escursioni sull’Etna: per scoprire in tranquillità il vulcano attivo più grande d’Europa in compagnie di guidde esperte www.guidetnanord.com

La Sicilia è una regione ricca di tradizioni e feste popolari. Su siciliainfesta.com trovate l’elenco delle sagre per città e mese dell’anno.

 

 

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FrancescaP

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Viaggiatrice per passione quando dice di partire per un viaggio la risposta di amici e parenti è "ma sei sempre in giro!" anche se per lei il tempo passato a viaggiare è sempre troppo poco. Viaggiatrice fai da te, le piace organizzare tutti i viaggi che fa. Ha vissuto 6 mesi a Tenerife e anche se poi è tornata "alla base" il suo spirito viaggiatore e curioso non l'ha abbandonato anzi l'organizzazione di un viaggio dà sempre qualcosa in più alla sua quotidianità.
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