La Ville Lumière e i suoi particolari

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Di Parigi se ne parla sempre troppo, è vero, ma, infondo, è giusto così. Viene chiamata la Ville Lumière, la città delle luci, non solamente per i suoi colori notturni, ma credo anche per la sua capacità di abbagliare chiunque la visiti con tutta la sua bellezza.

Non c’è via di scampo, la Ville Lumière ti frega sempre, anche se la visiti in solitaria, come ho fatto io, riesce a stregarti e ad ammorbidire anche un cuore di pietra. Ad ogni angolo c’è qualcosa che merita di essere osservato, e sarebbe un errore guardare l’edificio, l’opera o semplicemente il paesaggio solo nel suo complesso, perchè è il particolare che rende apprezzabile ancora di più la sua vista.

Non mi metterò a fare l’elenco delle cose da vedere a Parigi, vorrei cercare di farvi apprezzare ciò che va al di là delle solite attrazioni, che comunque devono essere viste perché una vacanza nella Ville Lumière senza vedere Notre Dame è inconcepibile.

Sia che ci andiate da soli, che in compagnia state sicuri che tornerete a casa con una luce strana negli occhi; io non ci credevo, anzi ero andata lì senza grosse aspettative, eppure ne sono tornata rapita. Non partite pensando di andare a visitare la città più bella del mondo, lasciate piuttosto che sia la città stessa a svelarvi i suoi lati più affascinanti.

Tanto per farvi un esempio concreto, quando arrivate a Montmartre (la chiesa del Sacro Cuore è a mio parere un altro must parigino), non limitatevi a fare la scalinata principale, ma spostatevi leggermente a sinistra e prendete quella laterale, più intima, più nascosta e racchiusa tra due schiere di case.

Per andare alla Tour Eiffel ho sbagliato fermata, mi ero persa nei miei pensieri in metropolitana e sono scesa a quella successiva. Non mi è dispiaciuto per niente. Mi sono fatta una passeggiata tra i palazzi, arrivando agli Champ de Mars lasciandomi alle spalle la fermata Piquet. La punta della Tour Eiffel faceva capolino tra le chiome degli alberi, ed era un particolare che non mi sarei persa. L’ho immortalato.tour eiffel

La Ville Lumière ti frega sempre, anche davanti ai suoi monumenti più famosi. Notre Dame è spettacolare di per sé, ma vi siete mai soffermati a guardare attentamente i particolari della sua facciata? I gargoyle non sono le sole sculture da osservare, ci sono tante piccole statue dalle espressioni più diverse che tappezzano l’intera chiesa, eppure si tende a notare solo ciò che più salta all’occhio, perdendosi il resto.

Parigi è una città che si presta al gioco dei particolari. E’ talmente ricca d’arte che ad ogni angolo ne salta fuori qualcuno, come il baracchino che vende le crêpes da asporto, che se si passa di corsa non lo si nota neanche e ci si perde uno degli elementi della vita quotidiana parigina.

ville lumiere

E si potrebbe andare avanti tutti il giorno ad elencare i suoi scorci più diversi e nascosti, ma mi fermo qui e vi propongo una gara a notarne sempre di più originali, a vivere la Ville Lumière sotto questo punto di vista, con l’occhio del turista attento e non di quello distratto dalle pagine della guida turistica.

 

Consigli:

> Camminare è gratis, fa bene alla salute e vi permette di ammirare Parigi in tutte le sue sfaccettature.
> Se non volete camminare una bicicletta a noleggio costa 1,70 euro al giorno, lo stesso prezzo di una corsa singola in metro.
> Le crêpes take away costano poco più di 5 euro, sono buone e saziano.

Couchsurfing:

Parigi è stata per me la prima esperienza di Couchsurfing, uno scambio di fiducia tra me e il ragazzo che si era offerto di ospitarmi. Tanti diffidano, ma spesso si dimenticano che come chi va, anche chi ospita non conosce l’altra persona. Ognuno è portato a fidarsi dell’altro, ed è proprio questo il bello di quest’avventura, oltre al fatto che, viaggiando da soli, non ci si sente mai totalmente soli.

 

 

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Liz Au
Classe 1987, di sangue veneziano. Le piace definirsi una viaggiatrice ed una sognatrice, ma per ora è una laureanda in turismo che non vede l’ora di finire gli studi per tornare a viaggiare! Dopo gli Stati Uniti e l’Europa, nel 2011 è partita per un viaggio nella terra dei canguri. Ha trascorso un mese e mezzo viaggiando in Australia, Fiji, Samoa e Nuova Zelanda. Le sue passioni sono scrivere, viaggiare e mangiare, ed ecco che nel luglio 2012 nasce Travelling with Liz!

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