Svizzera low cost? Si può.

Nonostante la fama, confermata, di paradiso fiscale e di meta dai prezzi esageratamente alti, partire con la tenda e un budget ridotto, in rapporto agli standard del luogo (150€ a testa per 4 giorni), per assaporare la bellezza della Svizzera è decisamente possibile! Siamo partiti a bordo di una macchina gpl, (consigliato fare il pieno all’ultimo benzinaio prima del passo del Gran San Bernardo, in Svizzera su più di 400 km percorsi abbiam trovato un solo distributore di gpl.. a loro proprietari di Porsche, Audi, Aston Martin ecc è sconosciuto). Per risparmiare in denaro – non in tempo – e inoltre godersi una vista mozza fiato, consiglio di non percorrere il traforo (50€) ma di proseguire per il passo del Gran San Bernardo (ben indicato).

Gran San Bernardo

#Prima tappa: Losanna.

Losanna, Svizzera

Sostati in un parcheggio sotterraneo in pieno centro (i parcheggi sono una delle rare cose che costa pochissimo rispetto a noi), abbiamo visitato la graziosa città di Losanna. Se si pensa a una città Svizzera la prima impressione che si avrà nella mente sarà: negozi di orologi ovunque, strade pulite, ordine, fontane e rotonde meravigliose. E’ tutto vero, ma Losanna ha qualcosa in più, i suoi sali-scendi ti portano a zone della città da dove si può godere di un’ottima vista; la storia medievale della città è molto presente e ancora visibile. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Interlaken alla ricerca di un campeggio.

#Seconda tappa: Interlaken.

Paesino piccolo, ma posto straordinario. E’ situato tra due laghi, come suggerisce il nome, in mezzo a montagne e pendii che si tuffano nell’acqua; la sua bellezza è direttamente paragonabile alla sua esclusività. Hotel a 5 stelle, pullman dalla Cina o dagli Emirati Arabi sono ovunque. In mezzo a tutto questo lusso non è stato comunque complicato trovare un campeggio che, proporzionatamente al resto del posto, non si può considerare economico. Una tenda per una notte: 50 CH (40 euro). I servizi erano comunque ottimi. Per quanto riguarda il cibo, non abbiamo potuto permetterci altro che alimenti da supermercato (c’è una Coop davanti alla stazione dei treni). La carne per chi ha il palato piuttosto fino è sconsigliata, troppe spezie a noi Italiani inconcepibili. Coi salumi e coi dolci, ce la si può cavare. La zona offre moltissimi sentieri che portano in cima a montagne da cui si può godere di viste emozionanti. Tutte queste mete sono raggiungibili anche da treni (per turisti ricchi  che han paura di sudare). Abbiamo optato per un sentiero abbastanza impervio di almeno 2 ore e mezza che però costeggia montagne dai ghiacciai visibili e spettacolari, il faticoso cammino è spesso intervallato dal rombo di ghiacci che crollano; abbiamo preso il treno da Interlaken fino a Lauternbrunnen, da lì si è proseguito a piedi fino a Murren. Le mete più belle, quelle da cartolina, erano improponibili per i nostri portafogli. Il treno che porta sui ghiacciai del Jungfraujoch (3450m) costa 180 CH (150€).

#Terza tappa: Brunnen.

Lucerna

Il mattino seguente siam partiti per un giro attorno al bellissimo lago di Lucerna, con enormi montagne a picco sull’acqua. Siamo arrivati, dopo aver visitato alcuni paesini lungo la strada e dopo aver tentato di arrivare in cima ad alcune vette segnalate da molte guide i cui prezzi però erano fuori portata (trenino 50€), a Brunnen ad un campeggio sul lago, i prezzi del quale sono decisamente più bassi (30€ a notte). Il paesaggio che si gode da lì è straordinario, l’uscita del sole ci ha incoraggiati a tuffarci nell’acqua gelida e limpida; abbiamo avuto la fortuna di fotografare un fantastico tramonto sull’acqua.

Brunnen

Il contatto con la natura è viscerale e se il cielo è sgombro da nuvole, accuratevi di spegnere ogni luce la notte e si intravedrà leggermente la Via Lattea sopra la vostra testa. Il paesino di Brunnen, anch’esso grazioso e ben tenuto presenta, come in tutta la Svizzera, tariffe eccessive (una pizza margherita in un negozio egiziano 13€). Il ritorno, nonostante le 8 ore di macchina, è stato emozionante. La pausa a pranzo a Lucerna ci ha consentito di vedere di una città medievale meravigliosa, il ponte in legno adornato con una lunga fila di gerani rossi è sensazionale. Volendo  tornare alla natura, abbiamo deciso di allungare il percorso facendo il Passo di Grimsel: una serie infinita di tornanti porta fin sulla cima a poco più di 2000 m dove è sito un lago. La vista è incantevole, le rocce, i ghiacci, le gole sono qualcosa di unico, differente dal solito paesaggio di montagna.

Passo di Grimesl

La Svizzera, è senza dubbio fuori mano per 3 ragazzi 20enni come noi, ma con lo spirito di adattamento giusto e una buona propensione alla fatica può regalare emozioni incredibili. Non oso immaginare alla meraviglia dei posti che avremmo visto se fossimo riusciti a salire sulle cime più impervie attraverso seggiovie e funivie, che sono davvero troppo care.

 

 

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Luca Martino

Luca Martino

Studente universitario la cui unica aspirazione è ampliare sempre più gli orizzonti, viaggiando, viaggiando, viaggiando. Coltiva una passione per la fotografia, soggetti preferiti ritratti e tramonti; un'altra passione sono le lingue straniere d'altronde si sta laureando in lingue e letterature straniere. Sogna di poter insegnare la lingua italiana in una scuola all'estero.
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