Spettacoli della natura nascosti nel bosco: i segreti delle Dolomiti Bellunesi

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La natura sa sempre creare qualcosa in grado di stupirci…. e non è necessario allontanarsi troppo da casa per scoprire scorci affascinanti, l’Italia ne è la prova, è piena di luoghi meravigliosi e ancora poco conosciuti. Poco tempo fa ho visitato una parte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, nel Veneto. Devo ammetterlo, era una zona per me del tutto sconosciuta, e si è rivelata piena di sorprese!

A pochi chilometri da Belluno, verso Sospirolo, si arriva proprio all’ ingresso del Parco, e ancora prima di superare la porta di accesso, si apre davanti ai nostri occhi un paesaggio estremamente affascinante: il Lago del Mis, che prende il nome dal fiume che lo forma.

Parco Dolomiti Bellunesi Il Lago del Mis

Si tratta in realtà di un lago artificiale creato da una diga, e ciò che gli regala un tocco quasi magico è l’armonia di colori fra l’acqua, il cielo azzurro e le montagne che si specchiano nel lago, i Monti del Sole, che gli fanno da cornice rendendo questo scorcio particolarmente attraente. Sembra di essere già sulle alte vette alpine, anche se siamo a poco più di 400 m di altitudine.

Siamo stati fortunati: siamo all’inizio di ottobre, il clima è piacevolissimo ed è una splendida giornata di sole, l’ideale per continuare il nostro tour alla scoperta del parco.

Dopo un breve cammino in mezzo al verde, in un sentiero molto semplice e adatto a tutti, si raggiungono i Cadini del Brenton. Si tratta di una successione di cascatelle, formate dal Brenton (nel dialetto locale, la parola brent significa ‘torrente impetuoso’), che si gettano in cavità di forma circolare che l’acqua ha scavato nella roccia nel corso dei secoli. Il termine tecnico di questo fenomeno è “marmitte di evorsione”, ma ai miei occhi inesperti appaiono come piccole piscine di acqua cristallina dove verrebbe davvero la voglia di fare un bagno! (attenzione: è severamente vietato tuffarsi!). L’acqua è talmente limpida che sembra davvero poco profonda, ma in realtà alcune di queste cavità sono profonde fino a 4 metri. Sembrano costruite tanto sono perfette… e invece la natura ha fatto tutto da sola!  Ciò che più mi ha stupito è la pace che si respira in questo luogo. C’è silenzio tutto intorno, si sente solo il rumore dell’acqua e il cinguettio degli uccelli.

I cadini del Brenton visti dall' alto - Parco Dolomiti Bellunesi

Da qui basta spostarsi di poco per raggiungere, tramite un sentiero molto accessibile, la cascata della Soffia, altra meraviglia creata dalla natura.  Qui l’acqua del torrente Soffia forma una cascata con un salto di 12 m, un piccolo sentiero si inoltra fra le rocce, come a farci scoprire poco alla volta ciò che vi si nasconde dietro. Prima si avverte il rumore, poi, dopo uno stretto passaggio, si può ammirare il fragoroso getto d’acqua.

La cascata della Soffia, Parco Dolomiti Bellunesi

Dopo aver visto la cascata, non si può non provare un piacevole senso di relax nell’osservare il torrente che prosegue il suo corso, formando quella che io chiamo una “laguna blu”: uno specchio d’ acqua limpidissima che riflette il colore del cielo.  Un consiglio: il periodo migliore per visitarla è l’autunno, quando il livello dell’acqua consente di apprezzarne al meglio lo spettacolo.

Acque turchesi sotto la cascata della Soffia

Qualche chilometro più a sud, nella zona di Trichiana, si trova il Brent de l’Art, altra opera della natura assolutamente da vedere. Si stratta di un piccolo ma di gran effetto canyon, di colore quasi rosa, in mezzo a cui scorre il torrente Ardo (Art ne è infatti i diminutivo).

Canyon colorato il Brent de l' Art, Parco Dolomiti Bellunesi

Anche in questo caso il sentiero per raggiungerlo non è impegnativo, poi una volta arrivati sul posto si più decidere di ammirare lo scenario comodamente appoggiati al parapetto di un ponte, oppure avventurarsi un po’ di più fra le rocce e scendere fino al torrente. In ogni caso lo spettacolo è garantito.

Geologicamente parlando il sito è di sicuro interesse, perché si vedono nettamente i vari strati di roccia formatisi nel tempo, ma anche ad occhi meno esperti questo scorcio appare come qualcosa di magico. Sembra strano che qualcosa di così particolare si sia potuto formare da solo nel corso dei millenni, ma questo conferma che la natura sa essere un perfetto architetto.

L’ultima tappa della giornata è stata il Bus del Buson (vicino al villaggio di Gioz), un vero e proprio anfiteatro nascosto nei boschi, e riparato dalle rocce. La definizione di “anfiteatro” non gli viene data semplicemente per la sua forma, ma perché nel periodo estivo vi si organizzano dei concerti, con tanto di orchestra.

Il torrente Ardo è stato il creatore di questo luogo senza tempo, quando ha scavato la roccia durante i periodi delle grandi glaciazioni, nei millenni passati. Ora le acque non scorrono più lì, ma rimane il fascino di questo luogo così singolare, senza tempo, senza rumori, e con poca luce, ma con un’acustica fantastica… provare per credere!

Non si vede subito, alla fine del sentiero ci si inoltra per qualche metro in mezzo al canyon, per poi arrivare in questa cavità scavata nelle rocce.

Il Bus del Buson, Parco Dolomiti Bellunesi

Delle varie tappe effettuate, questa è la più impegnativa, bisogna calcolare almeno 1 ora e 30 a piedi fra andata e ritorno.  Attraverso un lungo sentiero in mezzo al bosco si scende sempre più in basso rispetto al piccolo parcheggio dove si lascia l’auto, per poi risalire. La discesa può creare qualche difficoltà perché è un po’ scivolosa, siccome il sentiero è quasi completamente ricoperto da foglie, mentre la salita… è una salita, e quindi non una passeggiata, ma mentre lasciavo questo luogo impervio, e risalivo verso la strada, pensavo che lo stesso percorso lo fanno anche gli orchestrali con i loro strumenti in spalla dopo un concerto, quindi ce la potevo fare anch’ io!!

 

 

Dove dormire

Queste zone sono pieni di luoghi deliziosi dove passare la notte, io ve ne segnalo due, dove ho soggiornato:

> La locanda alla stazione: in stile delicatamente retrò, con camere spaziose, luminose, arredate con un gusto particolare, che abbina elementi moderni con dettagli che riportano ad uno stile di altri tempo. I letti sono comodissimi!! E date un’occhiata al contenitore del kit di cortesia in bagno… un’idea davvero geniale!

Viale della Stazione, 1 – Ponte nelle Alpi (BL)  tel 0437/989031

> B&B La valle dell’ albero: si tratta di un nuovissimo B&B, immerso nella natura e nel silenzio, un po’ fuori dal centro abitato, in stile “bucolico”, ricorda le stanze nelle case dei nonni, ma in realtà è tutto moderno. Molto bella la stanza da bagno.

Via Starnui, 21 – Feltre (BL)  tel 335/8087416

 

Info utili

Per idee di itinerari e organizzare al meglio la vostra vacanza nel Parco delle Dolomiti Bellunesi potete consultare il sito del Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi: Dolomitiprealpi.it

 

 

 

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Lisa V.

Lisa V.

Appassionata di viaggi fin da quando era ragazzina, al punto che ha fatto diventare questa sua passione un lavoro, diventando agente di viaggi. Appassionata anche di fotografia, le piace immortalare ogni esperienza in giro per il mondo con la sua inseparabile macchina fotografica. Apprezza particolarmente i paesi orientali e il mare, ma spera col tempo di riuscire a visitare in lungo e in largo tutti e 5 i continenti. Romagnola doc, ma amante del mondo intero!

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