Si, Milano è proprio bella…

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Milano è caotica, signorile e innovativa.
Caotica perché dopo 6 anni che abito qua non ho ancora capito come funziona. Muoversi in metropolitana risulta facile e in superficie sembra che la città si diverta a spostare i quartieri e i movimenti come le scale nella scuola di Harry Potter che cambiano posizione a loro piacimento.
Signorile perché non è sfacciata come Roma o Palermo. Ha bisogno di tempo per farsi conoscere, chiede attenzione e dedizione per farti scoprire palazzi, giardini e chiostri nascosti.
Innovativa perché non si ferma ai restauri e alle ristrutturazioni, ma è una città che si fa nuova. La zona di City Life o di Porta Garibaldi con il Bosco Verticale (dichiarato il grattacielo più bello del mondo) e il Palazzo Unicedit ne sono un esempio. Per non parlare di tutto ciò che sta nascendo per Expo2015.

Ecco una piccola guida per visitare qualche angolo nascosto di una Milano tutta da scoprire.

#Hangar Bicocca

Hangar_bicocca, cosa vedere a Milano

Hangar Bicocca, uno spazio espositivo immenso, in cui trova un’installazione permanente  – i maestosi e meravigliosi “Sette palazzi celesti” di Kiefer – e diverse mostre; è nato dalla riconversione di un vasto stabilimento industriale appartenuto all’Ansaldo-Breda. È ben collegato alla città con la nuova metro lilla e l’ingresso è gratuito e aperto fino alle 23, quindi da visitare anche dopo il lavoro o per un dopo cena alternativo. Molto spazio è dedicato ai bambini e al buon cibo. Da seguire sul sito la programmazione di performance internazionali, eventi o mostre temporanee Hangarbicocca.org

#Piazza Gae Aulenti

Piazza Aulenti, cosa vedere a Milano
In molti si sono abituati a chiamarla “La nuova Milano” anche se il suo vero nome è Porta Nuova ovvero il complesso economico e residenziale che ha come centro Piazza Gae Aulenti.
Uscendo dalla stazione Garibaldi, attraversata la strada, il visitatore arriva in questa futuristica piazza circondata da alti grattacieli splendenti di acciaio e vetro, dove sorge una grande fontana fatta di zampilli e di luce. Ben visibile dalla piazza è il palazzo dell’Unicredit che con la sua altezza e bellezza fa rimanere incantate le persone con il naso all’insù.
Da visitare ad ogni ora del giorno e della notte: il sole moltiplica i luccichii dell’acqua e delle vetrate e il buio amplifica le architetture.
Si può sostare nella piazza solo per goderne la bellezza, per fare shopping, per una partita a biliardino o un drink (in inverno anche per una pattinata sul ghiaccio) e si può essere di passaggio o raggiungere corso Como con il vicino Eataly o il quartiere Isola.

# I Navigli

i navigli milano
La zona dei Navigli, storiche vie d’acqua milanesi, alcune progettate da Leonardo da Vinci mostrano una Milano nello stesso tempo popolare e cosmopolita.
Locali di tendenza e ristoranti sorgono vicino a stradine, a misura d’uomo, fatte di edifici bassi e di cortili che ospitano insospettabili angoli di verde, case di ringhiera, botteghe di pittori e dove è ancora possibile incontrare scorci carichi di poesia, dal fotogratissimo Vicolo dei Lavandai alla passeggiata lungo il canale di Via Argelati.

Una delle occasioni per vivere al meglio lo spirito bohemienne dei Navigli è sicuramente il Mercatone dell’Antiquariato, che ogni ultima domenica del mese attira in quest’area una folla allegra e spensierata.
Spesso vengono organizzate brevi navigazioni sul Naviglio Grande che permette al viaggiatore di scoprire Milano da un nuovo punto di vista e comprendere com’era il sistema dei canali, molti dei quali purtroppo interrati, fino a 50 anni fa.

# Tortona

via_tortona, cosa vedere a Milano
Via Tortona, in zona Porta Genova, rappresentava la Milano più in. Case di moda, studi di designer e nuovi ristoranti hanno le loro sedi proprio in questo quartiere.
Negli anni ’60 raffigurava il luogo del fermento industriale, come Soho a Londra o Meatpaking district a NY. Adesso ne ricordano gli antichi splendori le vecchie fabbriche ristrutturate e gli imponenti edifici con mattoni a vista e splendide vetrate ora rivalutati. Come mai mi fa impazzire questo quartiere?
Perché amo l’archeologia industriale e le riqualificazioni, perché è una zona in continua evoluzione e molto creativa e poi è la sede di una parte considerevole del “Fuori Salone”.
Per gli appassionati di moda ci sono tantissime boutique artigianali, soprattutto vintage o di oggetti riciclati che prendono nuova vita. Per coloro che cercano l’arte ovunque occorre visitare le ex officine Ansaldo, fucine di giovani artisti e design emergenti.

 

# Villa Invernizzi

fenicotteri di Villa Invernizzi Milano
Uno dei spettacoli imperdibile e surreali di Milano è Villa Invernizzi. Si proprio quella dei formaggini.
Bisogna raggiungere il quadrilatero del silenzio, zona Porta Venezia, e camminare via Cappuccini cercando il numero 9. Nel giardino della Villa si possono così scorgere una numerosa colonia di fenicotteri rosa che ha preso la sua dimora nel centro di Milano.
La villa è privata e non è quindi aperta al pubblico; l’unico modo per scorgere i fenicotteri e avvicinarsi alla loro quieta esistenza è sostare di fonte alla cancellata in attesa di un loro movimento.
Si tratta di una passeggiata ricca di fascino e sembra quasi di essere stati trasportati in qualche terra esotica o in una vecchia pellicola cinematografica come “La mia Africa” con Robert Redford e Meryl Streep.

 

# Torre Branca

torre branca, cosa vedere a Milano

Salire sulla torre branca è come prendere un ascensore del tempo, in un minuto si arriva in cima e dalla terrazza panoramica si può dominare Milano in ogni suo aspetto. Certo la torre Branca non è la più alta che si trova nel capoluogo lombardo, ma la più scenografica. Si può scorgere tutta la vecchia Milano, parco Sempione e nelle giornate più limpide di vedono tutte Alpi. La struttura poi è pura ingegneria anni ’30: tubi imbullonati che creano spazi e vuoti delicatissimi, tanto che con il vento forte, per motivi di sicurezza, non è possibile salire sulla torre.

# Dialogo al buio – Istituto dei  ciechi
D’impatto pensando a Milano verrebbe da dire: “andate a teatro”. Ce n’è per tutti i gusti, musical, commedie, pièces inedite e creative, spettacoli impegnati. Ma il mio consiglio è recarvi, con prenotazione (www.dialogonelbuio.org), all’Istituto dei ciechi, in zona Porta Venezia e partecipare alle iniziative di Dialogo nel Buio. Percorsi sensoriali, in totale assenza di luce alla scoperta di gesti e luoghi familiari, aperitivi e cene senza luce per comprendere “un altro vedere”.

 

 

 

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Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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