San Valentino a Venezia: 5 idee -non- convenzionali.

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San Valentino è una festa che non mi piace, tutti a correre fuori a comprare cioccolatini, a girare per le strade con palloncini a forma di cuore, a guardarsi negli occhi e sbattere le ciglia più del normale, lasciando che la mente perda la percezione di essere parte di un corpo con due piedi attaccati al terreno… e tutto perché? Perché è una festa che la società ci “impone” di festeggiare prenotando un tavolo al ristorante e fare la classica passeggiata romantica sotto le stelle.

Se proprio dovessi decidere di festeggiarlo, un giorno, di certo non farei qualcosa di banale, non voglio fiori, niente cene a lume di candela, insomma niente di convenzionale.

Festeggiare San Valentino a Venezia è come giocare al super enalotto sapendo di vincere, è una città che solo per la sua bellezza offre uno scenario senza eguali e che conquisterebbe chiunque o per lo meno me, senza dubbio. Cosa farei di particolare per la giornata di San Valentino a Venezia? Presto detto.

 

# TRAMONTO DALLA FONDAMENTA LE ZATTERE

Al mattino il sole sorge illuminando prima Sant’Elena, poi San Marco e così via. Il posto ideale per poter vedere l’alba è quindi sicuramente Punta della Dogana, ma credo che far alzare il vostro partner per vedere l’alba, magari dopo una settimana di lavoro, non sia la mossa migliore, anzi, potrebbe rivelarsi controproducente, alla luce di ciò, l’alternativa è senza dubbio il tramonto. Sì, un classico, è vero, ma se risulta inaspettato è ancora più gradito. Cercate di raggiungere fondamenta le Zattere con indifferenza, quando cominciano ad accendersi i lampioni, con una luce ancora un po’ soffusa, intavolate un discorso che non faccia pensare all’attesa del tramonto e dirigetevi verso la fine della fondamenta, dove dall’altra parte della riva, si specchia in laguna il Mulino Stucky e poi fermatevi ad osservare ciò che la natura ha di più bello: il sole che si tinge di rosso e riscalda i palazzi di Venezia ed espande il suo colore al cielo circostante.

tramonto piazza san marco

#VENEZIA DALL’ALTO

L’ho girata tra i suoi canali, ho calpestato le pietre delle sue calli in lungo e in largo, ma mai Venezia mi è piaciuta così tanto come dall’alto. “Venezia è un pesce” diceva lo scrittore Tiziano Scarpa, io direi “Venezia è anche un pesce”, Venezia è tetti, è altane dove sognare di asciugarsi i capelli al sole come facevano le nobildonne, Venezia è un labirinto di emozioni, un intreccio di rii, calli, fondamente e di campi. Volete stupire? Salite il cima al campanile di San Marco, abbracciatevi e condividete un momento che non dimenticherete, rivolgendo lo sguardo prima verso San Giorgio e poi giratevi ad immaginare come fosse il salotto più bello d’Europa nel suo massimo splendore. Lasciate che un bacio sia dovuto, solo per celebrare la vista.

#GIRO IN GONDOLA

Se c’è una cosa che farei volentieri è un giro in gondola, non l’ho mai fatto e anche se devo spendere 80 euro per mezzora non hai importanza. Chiederei un percorso poco turistico, magari che coinvolga degli scorci particolari, che non sia il solito giro turistico lungo il Canal Grande o davanti a bacino San Marco, ma che mi faccia cogliere degli angoli diversi di Venezia, una Venezia vissuta dall’acqua e non tra le pareti delle calli.

gondola a Venezia scorci in gondola a Venezia

#SERATA A TEATRO

A teatro ci si va decisamente di rado, quindi un’idea potrebbe essere proprio quella di approfittarne di una serata speciale per andare a vedere uno spettacolo, magari non una tragedia, ma qualcosa di un pochettino più adatto alla situazione. Non dico di andare alla Fenice, dove capisco che il costo del biglietto sia un po’ proibitivo alle volte, ma il teatro Goldoni, personalmente, lo trovo una valida alternativa, decisamente più economica e comunque romantica, con il suo spettacolare lampadario nel centro del soffitto.

#GIRARE PER LE CALLI CON ABITI DEL 600

Quest’anno San Valentino cade proprio in mezzo al Carnevale e c’è una cosa che io ho sempre sognato di fare: prendere a noleggio un vestito del ‘600 e girare per le calli veneziane. L’idea di farlo da sola già mi attirava di per sé, ma volete mettere poter tornare per un momento indietro nel tempo, sentirsi anche un po’ nobili e provare a vedere Venezia con occhi diversi insieme al vostro lui?

tramonto venezia

 

 

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Liz Au
Classe 1987, di sangue veneziano. Le piace definirsi una viaggiatrice ed una sognatrice, ma per ora è una laureanda in turismo che non vede l’ora di finire gli studi per tornare a viaggiare! Dopo gli Stati Uniti e l’Europa, nel 2011 è partita per un viaggio nella terra dei canguri. Ha trascorso un mese e mezzo viaggiando in Australia, Fiji, Samoa e Nuova Zelanda. Le sue passioni sono scrivere, viaggiare e mangiare, ed ecco che nel luglio 2012 nasce Travelling with Liz!

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