Visitare il Parco Tayrona in un giorno

Il Parco Tayrona, è un imperdibile luogo sulla Sierra Nevada di Santa Marta, in Colombia. Guide, blog e viaggiatori dicevano che visitare il parco in 1 giorno sarebbe stata una grande impresa. A me le grandi imprese piacciono!  E questo è il mio racconto.

Sveglia prestissimo, colazione in ostello al volo rubando una tazza di caffè e mangiando un pezzo di pane camminando verso il taxi! Siccome sono la donna dell’ultimo minuto so già che se prendo la buseta non farò mai in tempo ad essere alle 7.30 a la Calle del Mercado. Quindi chiamo un taxi e alle 7.30… sono ancora sul taxi! Ovvio!

Sopravvissuta ad una corsa con slalom tra le viuzze trafficate di Santa Marta da dove sbucano fuori all’improvviso motorini e bici sono sopra un collettivo che porta all’ingresso del Parco Merengue e salsa a palla, quattro rosari e due santini appesi allo specchietto e la porta ovviamente aperta. Si parte!

Parco Tyrona, Colombia

Quarantacinque minuti dopo sono finalmente all’entrata del Parco Tayrona, e sono già le 9. Il Parco ha aperto da mezz’ora e c’e’ già la fila. Ho letto tante storie sull’entrata al parco: che chiedono la certificazione del vaccino della febbre gialla (e io manco l’ho fatto…), che devi passare sotto il metal detector, che fanno svuotare gli zaini, che devi portare il passaporto, che devi rimanere lì a dormire almeno 1 notte. Tutto falso, o quasi. All’ingresso la polizia sì c’e’, ma dopo tre settimane in Colombia ormai non ti stupisci più se chiedono il documento per sapere chi sei e controllano la borsa. Il controllo dura forse 3 secondi. Apri la borsa, guardano e sorridono con un “que la pase bien!”.

Un altro bus con 3000 pesos porta all’inizio del cammino. Con tutti i chilometri che devo macinare oggi, questa buseta mi regala l’ultimo attimo di poltronite giornaliero! Arrivati a destinazione si scende e, come nella vita, improvvisamente si aprono due vie: montare su un cavallo (con accompagnatore al seguito) o iniziare a camminare.

Io, che ho i sensi di colpa per aver mangiato troppe arepas, faccio la sportiva e inizio a camminare!
Quarantacinque minuti di passo sostenuto nella giungla sfociano in un bellissimo panorama della spiaggia di Cañavelas dall’alto. Stupenda!

Parco Tyrona, Colombia Parco Tyrona, Colombia

Il giusto break per riprendere le energie (più psicologiche che fisiche) e rimettersi in cammino verso Arecife. Dopo una ventina di minuti si raggiunge la playa che è uno spettacolo dal mare indemoniato. Uno spettacolo da ammirare e basta. Ad Arecife non è possibile fare il bagno. E’ strettamente proibito. Persone che hanno infranto la regola sono morti.

La camminata continua quindi verso La Piscina, la prima spiaggia dove ci si potrà, finalmente ,bagnare!
La giungla si fa fitta nuovamente. Io continuo a spargermi di spray antizanzare fino quasi a non respirare. Farfalle dalle ali blu e insetti indefiniti passano vicino a me, scappando forse per l’odore vomitevole di repellente che la mia pelle ormai emana. Nel sentiero incrocio alcune bambine indigene che vendono cocco e più avanti il resto della famiglia vende spremute d’arancia per molti pesos.

Parco Tyrona, Colombia Parco Tyrona, Colombia

Continuo bevendo solo la mia acqua e venti minuti più avanti, eccolo: il mare! E’ sempre agitato, ma gli scogli bloccano la violenza delle correnti e ora ci si può fare il bagno! L’acqua è gelida ma cristallina, la sabbia granulosa. La fatica e il sudore della camminata sono presto dimenticati.

Parco Tyrona, Colombia Parco Tyrona, Colombia

Le zanzare approfittano della mia distrazione per attaccarmi alle gambe. Quando me ne accorgo ho già quattro morsichi. Allora mi rimetto i pantaloni e proseguo verso il mio obiettivo: Cabo San Juan.
E’ passato mezzogiorno da un po’, il sole è a picco, fortunatamente il sentiero è per lo più all’ombra della giungla. Un po’ si costeggia il mare e a tratti si fa gli equilibristi sui tronchi d’albero per non cadere nella melma fangosa!
E poi alla fine, bevuto l’ultimo goccio d’acqua, la mia pelle trasuda repellente, le mie gambe chiedono pietà, alzo gli occhi, e riconosco l’immagine della copertina della mia Lonely Planet: sono a Cabo San Juan!
Mare azzurro, palme da cocco, iguane e graniti sul mare.

Parco Tyrona, Colombia Parco Tyrona, Colombia Parco Tyrona, Colombia

Qui è dove la maggior parte delle persone che dormono al Parco Tayrona si fermano per la notte. Alcuni portano le proprie tende, la maggior parte le affitta per 20.000 pesos (8€ circa) a notte. In alternativa si può affittare un’amaca per 10.000 pesos (sui 3€) a notte.

Se invece potete permettervi di più,  affittano capanne sui 120.000 pesos (sui 35€). A meno che vogliate o possiate concedervi il lusso di soggiornare all’Ecohotel che offre anche spa, jacuzzi e pasti gourmet a partire da 550.000 pesos (sui 180€).
Ma se il tempo a vostra disposizione è poco, oppure come me amate le grandi imprese, allora al più tardi alle 3 del pomeriggio dovrete incamminarvi a passo sostenuto per tornare all’entrata del parco, che chiude alle 5.

Anche al ritorno potrete decidere se farvela a cavallo o a piedi. Io, che sono stacanovista, me la sono fatta a piedi pure al ritorno! Stesso cammino dell’andata, e due ore esatte dopo ero fuori dal Parco ad aspettare il collettivo per tornare indietro a Santa Marta.

 

Info utili

Costo di ammissione: 38.000 pesos (circa €14)

Come arrivare: da avenida Libertadores al Mercado di Santa Marta, prendere il collettivo e scendere a Parco Tayrona (6.000 pesos).

Dove dormire: se non dormite all’interno del parco potete alloggiare a Santa Marta, o a Taganga. Io vi consiglio l’Hostal Casa de la Musica a Santa Marta. Camera singola con bagno 75.000 pesos con colazione. Ma offrono anche dormitori a prezzi più economici. L’ambiente è molto friendly e rilassante, e servono delle ottime quesadillas!

 

 

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Roberta P.

Roberta P.

Roberta è sarda e vive a Londra. Viaggiare è la sua passione. Ama cucinare, mangiare, e bruciare tutti i grassi facendo Zumba e ballando la salsa. Da grande vorrebbe diventare nomade digitale, insegnare zumba e risalire l'America dalla Terra del Fuego a San Fancisco. I suoi Paesi preferiti, sono: Messico, Colombia e Sardegna! Condivide la sua passione per la cucina del mondo nel suo blog Chetemagni.com
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