Amo Parigi perché.. (1a parte)

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Raramente torno così spesso nella stessa città. La mia idea di viaggio è quella di cambiare spesso metà, aprire nuovi orizzonti e scoprire altri luoghi. In tutto questo c’è un’unica eccezione. PARIGI.

Negli ultimi anni per svariati motivi ci sono capitata spessissimo, tanto da poter chiamare “il solito posto” un ristorantino vicino al Beaubourg o poter consigliare ad amici quella bella strada per scendere da Montmartre.
Il motivo di tanta attenzione?

Credo che sia stato amore a prima vista. Anzi ancora prima della vista quando, da ragazzina, come una moderna Madame Bovary, sfogliavo le guide della capitale francese non vedendo l’ora di camminare per i grandi boulevard o per i vicoli del quartiere latino.

torre eiffel parigi

Ecco quindi dieci motivi e più per i quali amare Parigi.

1# Entrare in una stazione che è un museo ed amoreggiare (di nuovo) con Millet, ma anche con Manet, Degas e … Poi dire ciao alla Gioconda, alla Venere e alla Nike senza rinunciare ad uno sguardo a quella Libertà che guida il popolo così famosa per poi lasciarsi conquistare dall’arte e dall’architettura islamica. O camminare tra le sale dell’Orangerie guardando le ninfee di Monet come se fossero reali.

louvre parigi cosa vedere

2# Ammirare Parigi dall’alto: che sia dalla terrazza del Sacre Coeur al mattino, dalla scalinate di Montmartre a qualsiasi ora del giorno, dalla Tour di Montparnasse al tramonto o dalla Torre Eiffel con il buio della notte e la Ville Lumière sotto i piedi.

3# Innamorarsi di tubi colorati, fontane musicali, boschi verticali, palazzi libreschi e finestre fotogeniche. Perché in una città così piena di storia non bisogna mai dimenticare il contemporaneo con il Centre Pompidou, la biblioteca nazionale di Francia e il Quai Branly. Se cercate invece qualcosa targato expo 1900 non occorre altro che recarsi verso gli Champ’s Elysèes e visitare il Grand e il Petit Palais.

parigi cosa vedere

4# Mangiare baguette a tutte le ore o mettersi religiosamente in coda per un macaron .. E che Macaron! Laudree o Pierre Herme dovrebbero essere tappa fissa nei soggiorni parigini.

5# Scoprire quanto sono belle le stazioni della metro e divertirsi a capire a chi o a che cosa sono dedicate. Da quella archeologica del Louvre a quella ispirata a Verne di Arts et Mètiers, a quella rivoluzionaria di Bastille o a quella pop del Palais Royal.

6# Riuscire a fare il “giro giusto” per ammirare la statua della libertà senza andare a New York. In un giardino in mezzo alla Senna c’è la copia dell’austera signora ad accogliere chi la cerca.

7# Provare stupore guardando una semplice facciata di un palazzo ed entrare trovando un “covo” di artisti bohémienne.
Se vi capita, affacciatevi al 59 di Rue Rivoli dove ha da poco riaperto le porte, sotto il nome di “Aftersquat”, un vero e proprio microcosmo artistico nel cuore della capitale.

59 rivoli dove andare a Parigi

8# Avere déjà-vu cinematografici. Quindi seguire Amelie nel suo meraviglioso mondo tra bar con piccoli nani o sulle rive del Canal Saint Martin. O passeggiare per le strade di Midnight in Paris in cerca del posto esatto dove poter incontrare Fitzgerald.

9# Gustare i falafel nel cuore del quartiere ebraico (la prossima volta che andate a Parigi il Marais deve essere la vostra prima tappa). E mentre mangiate il vostro street food osservate insegne strane che si mischiamo tra di loro… Vi accorgerete così che la vecchia targa di una boulangerie è lasciata in bella mostra in un negozio che vende abiti o che le stelle di David compaiono qua mentre cercate la magnifica Place de Volges.

marais dove mangiare a Parigi

10# Seguire contemporaneamente le tracce degli impressionisti, di Modí e di molti letterati famosi riuscendo a frequentare anche i loro stessi café e le loro stesse librerie. Se vi piace il genere Le Coupole, La Closerie des Lilas o la Shakespeare & Co fanno al caso vostro.

shakespeare parigi

11# Riuscire a guardare anche le case di musicisti moderni e i tributi che lascia il nostro tempo. Ad esempio nel VII arrondissement c’è la casa di Gainsbourg piena di murales in onore suo e della sua musica.

A’ suivre…

 

 

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Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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