Livorno da scoprire, senza se e senza ma.

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Livorno. Città di trasgressione, forti sentimenti, mare incantevole, satira feroce e persone dal carattere verace. Tutto ebbe inizio sul finire del ‘500 con la costituzione Livornina che proclamava la città porto franco e concedeva libertà di culto e immunità dall’Inquisizione, così un centro quasi disabitato divenne una fiorente città portuale. Ebrei, greci, turchi, francesi, olandesi, portoghesi, spagnoli e russi unirono le proprie tradizioni, la propria cucina, i propri caratteri dando origine al popolo livornese, conosciuto adesso nel mondo per il Vernacoliere, la nave Vespucci e per il cacciucco di pesce.

E se vi capitasse si passare una giornata in città ?

Ecco cosa poter visitare, cosa poter mangiare e come rimanere colpiti da un luogo poco conosciuto, ma che ha tanto da dire. Parola di livornese (di scoglio).

cosa vedere a Livorno shutterstock_224728936

# ARTE E STORIA

Il Museo Civico Giovanni Fattori è situato nella bellissima Villa Mimbelli, palazzo ottocentesco incastonato tra il mare e la città. Esternamente l’edifico appare decisamente malridotto, ma, internamente mostra tutto il suo antico splendore fatto di fastosi saloni, eleganti affreschi e grandi specchi. Il museo contiene una collezione di opere dei macchiaioli che spesso rappresentano la campagna toscana e il circondario livornese.

mercato di Livorno

In centro si trova la zona dei mercati.
Banchi di granaglie, pane di tutti i tipi, verdura ben allineata, bistecche e specialità della norcineria toscana, oggetti di ogni tipo – dentro l’edificio principale, in pieno stile liberty, sui 100 banchi di abbigliamento davanti e i fruttivendoli nella vicina piazza Cavallotti – e il pesce appena pescato. Come in una fotografia immaginatevi di vedere il mercato centrale di Livorno.
Un salotto, un luogo d’incontro e non solo un posto dove fare la spesa.

Poco distante, i fossi, ovvero i canali che collegavano il mare con la città e che in passato servivano a trasportare le merci. Adesso sono sede della livornesità verace e delle combriccole del Palio Marinaro.

Una volta lungo questi canali si trovava anche l’atelier di un certo Amedeo Modigliani che lasció la sua città natale per andare nella grande Parigi a fare fortuna.

fossi di Livorno

D’estate, lungo i fossi  si svolge la manifestazione “Effetto Venezia“, dal nome del quartiere che la ospita, dove si possono trovare spettacoli all’aria aperta, bancarelle vintage e stand a base di cacciucco o specialità di mare, ma la vera ricchezza sono gli stessi canali e i palazzi nobiliari, agghindati a festa, e i ristorantini che fanno da cornice alla kermesse livornese.

#MARE

Un luogo imperdibile per godere la vista mare è sicuramente la Terrazza Mascagni. Al tramonto, nelle giornate fredde d’inverno quando è tutto sereno, sembra di affacciarsi su un arcipelago. Oltre alle isole di Capraia, Gorgona ed Elba si vedono le punte della Corsica e del litorale ligure: è veramente uno spettacolo.

Livorno shutterstock_141423322terrazza panoramica di Livorno

Con il caldo non solo il mare si anima di bagnanti, ma la stessa terrazza diventa palcoscenico con bambini che corrono, gruppi di amiche che chiacchierano assieme, runner e gruppi di appassionati di tango che improvvisano delle milonghe.

Da ricordare nella cornice della Terrazza, l’Acquario, l’Hotel Palazzo e “le baracchine” che raccolgono di giorno le famiglie e i bambini ed alla sera sono il luogo di ritrovo dei giovani livornesi e non solo.

Invece appena fuori dalla città inizia, verso la frazione Antigniano, l’imperdibile strada panoramica costiera – una “Big Sur” californiana in salsa labronica – che collega Livorno alla famosa località turistica di Castiglioncello. Un tempo questo borgo di pescatori era meta di attori, tra i quali Alberto Sordi e Marcello Mastroianni, che trascorrevano momenti di relax nelle loro splendide ville affacciate sul mare.

Parlando di cinema, il film retrò “Il sorpasso” è stato proprio girato in questa zona.

Per gli appassionati della tintarella Livorno offre gli stabilimenti nati nel periodo del Liberty, come i bagni Pancaldi, o le ampie scogliere, dove con brevi “scalate” a picco sull’acqua si raggiungono calette dall’acqua cristallina e immerse nella natura. La zona del Castel Boccale non dovrebbe mai mancare di essere visitata. Anche solo per respirare il salmastro e l’odore dei pini.

Castello - cosa vedere a Livorno shutterstock_133632011

#CIBO
5 e 5: Questo tipico “street food” tutto livornese è composto dalla classica schiacciata toscana farcita di “torta” (farina di ceci, acqua e olio cotti nel forno a legna in una teglia di rame). Il nome 5 e 5 deriva dal fatto che per comporre questo piatto nel dopo guerra si compravano cinque lire di torta e cinque lire di pane.

5e5 specialità da assaggiare a livorno

Se volete gustare questa prelibatezza potete recarvi da Gagarin (via del Cardinale 24).  “M’assomigli a Gagarin” fu detto al titolare nel ’61 da lì nasce il nome. Oggi la torteria la gestisce la moglie “gagarina” con i figli. Ottima la torta di ceci, con la schiacciata e la melanzana, una buona spolverata di pepe, e da bere Spuma bionda a temperatura ambiente.

Poi si mangia in piedi o sui muretti fuori, guardando il via vai di persone che entrano ed escono dal mercato.

Il Ponce è l’altro assaggio obbligato. È diffuso in tutti i bar di Livorno, ma io vi consiglio di provarlo in quello che viene ritenuto il santuario del ponce, il Bar Civili (via della Vigna 53) vicino alla stazione ferroviaria.
ponce specialità da assaggiare a livorno

È  uno di quei posti immutati nel tempo, punto di riferimento per livornesi e avventori, cittadini e forestieri. Ai tavolini puoi trovarci un paio di anziani a giocare a carte, giovani radunarsi attorno a un tavolino a chiacchierare con davanti il loro buon Ponce: preparato scaldando una buona dose di “rumme” (proprio come si dice a Livorno), due cucchiaini di zucchero,  una  scorzettina di limone e aggiungendo un caffé ristretto.

Con molta probabilità la tradizione è dovuta ai numerosi marinai inglesi che affollavano il porto di Livorno, ai quali sembra si debba anche l’intercalare dialettale “deh” derivato dall’articolo inglese the. L’ennesima conferma della vocazione storica di questa sorprendente città.

# BONUS TRACK – Per i bambini

Poco distante dalla Terrazza Mascagni si puó visitare l’acquario di Livorno. Si tratta del più grande della Toscana, capace di contenere 2 mila animali di 300 diverse specie. Entrare in questo luogo significa immergersi fisicamente all’interno del Mediterraneo, scoprendone le caratteristiche naturali peculiari, ma anche la sua storia e i suoi tesori. Infatti quasi tutte le sale sono dedicate alle bellezze del “Mare Nostrum” e alla scoperta di tutte le sue biodiversità. I bambini rimarranno a bocca aperta dopo aver toccato le razze nelle vasche tattili.

Ma il viaggio marittimo continua e si spinge ben oltre, con la grande vasca Indo-Pacifica che mostra i variopinti colori del Mar dei Caraibi.

 

A questo punto non vi resta che decidere quando passare un po’ di tempo a Livorno.

E se la città e il suo mare non vi bastano ecco altri piccoli consigli.

Per i piú festaioli ci sono gli stabilimenti esclusivi e le discoteche della Versilia. Come dimenticare La Capannina e il suo sapore di  sale.

E per chi è un cerca di cultura, Pisa e Firenze si raggiungono in poco tempo.

Ma fossi in voi mi farei conquistare dalla terra labronica !!! Senza se e senza ma.

 

 Alcune foto © Shutterstock.com

 

 

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Linda F.

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37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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1 COMMENT

  1. Brava, da “livornese di piazza Magenta” ho apprezzato molto il tuo scritto, se fossi un “non labronico” sarei sicuramente incuriosito e stimolato da fare un giretto tra fossi e 5e5..24 ore non di più..come tutti i piatti piccanti, a forti sapori, anche Livorno è da apprezzare a piccole dosi..

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