Cornovaglia tra onde, storia e magia

Ho un legame particolare con il Regno Unito. Da quando ho fatto il mio primo on the road nel lontano 2002 tra Inghilterra e Scozia, quelle terre, quella natura mi sono entrate nel cuore, e di conseguenza appena posso volo a prendermi un po’ di quel vento che soffia dall’oceano.

L’ultima volta ho scelto la Cornovaglia.

Una terra che ancora conserva il suo lato selvaggio, reso meno impervio e più dolce anche dai ricordi dei libri letti della Bronte e di Jane Austin.
La natura. Ecco, la natura è protagonista principale di questo quadro che mescola alte onde a scogliere a picco sul mare.

Sono atterrata a Londra, e dopo un paio di giorni nella grande e caotica città mi sono diretta in macchina verso la tranquillità degli spazi sconfinati della Cornovaglia.

Mi sono fermata prima nel Dorset, nella Jurassic Coast, a Lyme Regis, a respirare un po’ di ara salata e millenni di storia, a battere con un martello pietre per cercare di trovare un fossile. Ho rotto molti sassi trovato molto poco, ma mi sono divertita tantissimo!

Cornovaglia cosa vedere

Ho lasciato la Manica per dirigermi verso l’Oceano Atlantico, in Cornovaglia.

Bude era la mia destinazione. Una piccola cittadina poco conosciuta, il caso me l’ha fatta scegliere come meta. Da lì mi sarei spostata, avrei girato, macinato chilometri, scoperto. Questo era quello che pensavo prima di arrivare a destinazione. A volte si possono fare programmi, definire itinerari, per poi ritrovarsi a stravolgerli. A me è successo questo con Bude, dove mi sono fermata per tutto il tempo.

La prima cosa che ricordo, sono i ragazzi che a piedi scalzi e pantaloncini corti si avviavano verso il mare con una tavola sotto il braccio. Sarebbe normale per una città balneare, se non fosse che lì le temperature sfioravano i 20 gradi e quella dell’acqua circa 18.

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Ma è stato proprio quello stile di vita a conquistarmi, lo stile di vita dei surfisti. La calma, il dover aspettare il momento giusto sono delle qualità che loro gestiscono con naturalezza.

Ma cosa si può fare a Bude?

Benché sia una piccola cittadina con pochi turisti (meno male), dà al visitatore un sacco di opportunità.

Noleggiatevi una tavola da surf e fate qualche lezione per prendere confidenza con le onde, vi travolgeranno in tutti i sensi! Se non vi piace il surf provate il body surf che si fa con una tavola più piccola e si scivola sulle onde con tutto il corpo, questo è particolarmente adatto per i bambini.

Camminate sulle scogliere a picco sul mare! Ci sono percorsi meravigliosi immersi nella natura. Chilometri di sentieri che collegano una cittadina all’altra di quest’angolo di Cornovaglia, a fare compagnia solo il vento e il rumore del mare.

Partecipate alle feste di paese, camminate senza meta, mettete in uno zainetto dei panini e sedetevi tra gli scogli per sentire le onde parlare.

Ammirate il fenomeno della marea, affascinante come sempre!

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Cosa fare nei dintorni di Bude:

Tintagel. Se le leggende di Re Artù e le magie di Mago Merlino vi hanno sempre appassionato non potete perdervi questo incantevole posto. Non aspettatevi un castello con tanto di torri e merli, ma potete trovare i resti di un castello medioevale che si racconta possa essere stato teatro di gesta di famosi cavalieri. E’ turistico, non lo posso negare, ma mi è piaciuto immensamente. A picco sul mare attorniato da prati, sentieri, e storie da inventare. Un luogo in cui perdersi tra le grotte di Fata Morgana e di Mago Merlino, tra scalinate da conquistare e cascate dal lieve fragore che si tuffano in mare.

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Padstow è una piccola cittadina che si trova sull’estuario di un fiume che sfocia nel mar Celtico, un tratto dell’Oceano Atlantico. E’ un posto rinomato per i suoi ristoranti di pesce, anche se io ho preferito fare un pic nic in spiaggia tra gli alti scogli, mentre la marea si ritirava. Se non avete voglia di passeggiare per le affollate viuzze vi consiglio di passeggiare tra le varie spiagge e magari fare del body surf tra le generose onde.

Clovelly. Al confine tra Cornovaglia e Devon c’è un piccolo villaggio di pescatori che catapulta il visitatore in un periodo non ben identificato. Per entrarci bisogna pagare una piccola tassa, e ci si entra solo a piedi, e se avete dei bagagli vi aiuterà a portarli un asinello. La strada è tutta in discesa e punta al mare, case bianche e tetti di paglia fanno da contorno, mentre accanto ai portoni delle abitazioni si trovano delle piccole porticine dedicate alle fate… Alla fine della discesa barche arenate aspettano la marea per ritornare a lavorare. Una locanda serve te caldo, una signora trasporta un carretto, e qualche gabbiano fa sentire la sua presenza nell’aria. Ho amato questo luogo senza tempo

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Dove dormire?

A Bude ho dormito in un B&B carinissimo a poche centinaia di metri dal mare, il Dylan’s Guest House. Pulito, con la moquette che profumava (non è mica da poco eh) e con una colazione che ricorderò tutta la vita. Il proprietario la mattina si dilettava in prove da vero chef!

La notte che ho passato nella Jurassic Coast, a Lyme Regis, invece ho soggiornato in una libreria, la Booklover’s B&B ! Proprio così, un sogno dormire tra i libri e i merletti rosa delle coperte! Il proprietario presta piccone e martello per la caccia al fossile, mentre la moglie prepara ottime colazioni!

Vi è venuta voglia di Cornovaglia? Io ci ritornerei subito, un sacco di voli low cost sono lì ad aspettarvi!

 

 

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Crinviaggio
Il viaggio più bello? … il prossimo. Vive a Padova, una città a misura di uomo, ha scoperto che viaggiare riempie lo spirito, incontrare sguardi nuovi e stringere mani diverse riempie la vita. USA, Cina, Middle East, Africa, Europa …ha viaggiato un po’ di mondo e un altro po’ la aspetta, sempre alla ricerca di qualcosa, in continuo movimento. Adora fotografare per imprimere il momento, anche se sa che il momento rimarrà comunque e sempre impresso nella sua mente. Dopo ogni viaggio disfa una valigia di profumi, di respiri, di incontri, di immagini incise, di passi stanchi, di idee per la prossima meta! In viaggio sempre… Crinviaggio

5 COMMENTI

  1. The Lizard and Kynance Cove. Ricordatevi questo nome, è un posto da vedere assolutamente se siete in Cornovaglia. Scogliere mozzafiato, un romantico faro e tanta natura ed un mare caraibico, ecco cos’è questo posto. Un lato negativo? Fa un po’ freddino, portatevi via un maglioncino… inoltre nel pieno della stagione questo luogo è abbastanza affollato, ma anche se raggiungete la spiaggia ad agosto non riuscireste comunque a farvi il bagno, l’acqua è ghiacciata! Io ci sono stata a Marzo, poca gente e non ho neppure pagato il parcheggio!!

  2. La Cornovaglia deve essere magnifica. Non sapevo che ci fosse la caccia al fossile D:

    I b&b che hai scelto sembrano l’ideale anche per me, adoro i posti così! Me li segno!

  3. Ciao! Ho provato a visitare la Cornovaglia due volte, con due camper diversi, e veramente non ce l’ho fatta. Con strade così strette, non riuscivamo a muoverci. La prossima è la volta buona, ma in auto. 🙂

  4. Ciao a tutti!! Un bellissimo posto da vedere in Cornovaglia è “St.Michael’s Mount”. E’ praticamente un piccolo isolotto con un castello come highlight. Molto molto carino e la sua pecliarità è che con la bassa marea è raggiungibile a piedi. Alta marea? Non preoccupatevi, c’è una chiatta che trasporta auto e che fa da spola ad un prezzo di 4,5 £ non ricordo bene.

  5. A me la Cornovaglia è piaciuta davvero molto, ci sono stata due volte ed una della cose che più ricordo è il “the lost Gardens of Heligan”. Bello, anzi bellissimo. E’ un grandissimo giardino davvero ben curato apprezzato sia dagli amanti della natura ma non solo, perchè tutti hanno bisogno di relax e in questo giardino di sicuro non ci si stressa!

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