Jesolo: la laguna in bicicletta

È arrivata la primavera, il sole splende caldo e la natura esplode in un arcobaleno di colori! Quale momento migliore per una scampagnata alla scoperta degli angoli più belli del Belpaese? In occasione della tappa del Giro d’Italia che passerà proprio dalla cittadina veneta abbiamo esplorato la città di Jesolo e la sua laguna, percorrendo un itinerario cicloturistico di circa 25 km.

L’itinerario si sviluppa sulla costa che delimita la laguna ed è completamente pianeggiante: questo ha fatto sì che anche due ciclisti dilettanti come noi, senza alcun allenamento, fossero in grado di percorrere tutta la strada senza (quasi) nessuna fatica e senza i dolori del giorno dopo. Vi assicuriamo che se lo abbiamo fatto noi significa davvero che si tratta di un percorso per tutti…!

Buona parte del tragitto si sviluppa lungo un ciottolato che rende il percorso leggermente più faticoso, ma permette di trovarsi immersi nella natura incontaminata seppur a due passi da una delle località più turistiche durante l’estate e a pochi chilometri da Venezia e il suo aeroporto Marco Polo.

Scorcio della laguna di Jesolo

Il nostro percorso è partito davanti al Municipio di Jesolo per poi costeggiare la riva del Sile, nel letto che fino a metà del Cinquecento apparteneva al Piave, successivamente deviato poco più a est dai veneziani per impedire l’apporto di detriti all’interno della laguna. All’altezza della torre del Caligo, di età romana o alto medioevale (la sua funzione era quella di presidio militare per far pagare i dazi doganali ai commercianti che volevano vendere nella laguna), si passa dalla strada allo sterrato percorrendo via Lio Maggiore che porta direttamente nel mezzo della laguna. Durante alcuni tratti ci si trova su una piccola strada toccata a destra e a sinistra dall’acqua lagunare.

La laguna, Jesolo, Venezia orientaleLungo il Sile

A metà del nostro percorso ci siamo fermati per una pausa all’agriturismo “La Barena”, che si trova completamente immerso nella laguna veneta. Il suo nome deriva dalla barena, quella parte di terra che emerge dalla laguna. Tutto quello che viene servito qui è fatto in casa (pane, pasta) e gran parte dei prodotti proviene proprio dalla laguna circostante. Le specialità ortofrutticole prodotte nella zona sono il Carciofo di Sant’Erasmo che gode del clima temperato mitigato dalla laguna e il famoso radicchio (radicio in veneto) trevigiano.

La portata che più abbiamo apprezzato è stata un fritto misto che comprendeva le schìe, piccoli gamberetti tipici della zona, ed altri pesci pescati in loco con metodi tradizionali. Buonissime anche le tagliatelle coi granchietti, tutti da sgranocchiare!

Le barche all'agriturismo La Barena

La pesca è, da sempre, una delle attività più tipiche della laguna e buona parte dell’economia di queste zone, specialmente in passato, ruotava intorno a essa. Lungo il percorso è possibile notare nei canali numerose costruzioni di legno, ovvero quelle che in dialetto veneto si chiamano baeanse e in italiano bilance: si tratta di enormi reti da pesca che venivano e vengono tutt’ora utilizzate dai pescatori del luogo per pescare pesci di laguna. La rete viene inizialmente calata e successivamente sollevata da argani a motore, per cui i pesci nuotando liberamente nell’acqua si ritrovano impigliati. Solo i pesci di una certa dimensione possono però essere pescati e quelli più piccoli sono prontamente rilasciati.

In barca in laguna

Abbiamo poi raggiunto Cavallino con un lento giro in barca nel mezzo della laguna, grazie al quale abbiamo potuto vedere come la conformazione del territorio ha modificato le abitudini delle persone che da sempre abitano queste zone.

Una delle cose più curiose sono i nomi delle barche (topéta, sandoéto, cofano, cofanéto e patanea) e dei classici pali della laguna, come la bricola (palo singolo) e la dama (tre pali con uno centrale), che servono a segnalare i canali di navigazione: pare di trovarsi in mare aperto, ma se si esce dal tracciato c’è il rischio di ritrovarsi con la barca arenata su un banco di sabbia poco profondo.

Frequentare queste zone è l’ideale per gli amanti del bird watching: risiedono o transitano qui infatti più di 150 specie di uccelli, tra cui aironi bianchi e aironi cenerini, decine di varietà di anatre, cormorani, gheppi, cigni e fenicotteri rosa che negli ultimi anni hanno trovato nelle acque calme e fertili della laguna un ambiente ideale dove stabilirsi, creando delle incantevoli macchie rosa.

In barca in laguna, Jesolo

Nell’ultimo tratto del nostro itinerario in bici in questo angolo di Veneto, abbiamo proseguito lungo le rive del Sile su un sentiero spettacolare, accompagnati solo dai rumori discreti della natura.

La bicicletta è il mezzo ideale per andare alla scoperta di questi territori, perché offre un punto di vista speciale, rispettoso dei tempi e dei modi della vita agreste. Macinati gli ultimi stanchi chilometri, rieccoci tornati al punto di partenza, accaldati e con la bellezza straripante del paesaggio riflessa negli occhi. Una giornata meravigliosa.

E dopo tanta fatica, quale miglior premio di un gelato in riva al mare…?!

Lungo il Sile

Info utili

Gli itinerari cicloturistici lungo la laguna adriatica, di cui quello che abbiamo raccontato è solo uno tra i molti proposti, sono organizzati da un gruppo di albergatori illuminati, guidati dall’idea vincente che l’unione fa la forza: accomunati da una grande passione per il mondo delle due ruote e decisi a investire sulle potenzialità del cicloturismo sportivo e culturale nel territorio dell’Alto Adriatico, hanno dato vita a Adriabikeshotel, un’associazione che organizza e promuove la scoperta in bicicletta di queste zone tutte da esplorare, offrendo itinerari su misura e servizi accessori (dal noleggio all’assistenza).

La notte precedente al ciclotour siamo stati ospiti presso l’hotel Almar, splendido resort a 5 stelle con tutti i confort del caso: per noi che siamo abituati a frequentare ostelli e guesthouse si è trattata di un’esperienza totalmente fuori dal normale, ma molto piacevole!

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Giulia e Angelo

Giulia e Angelo

Hanno una missione da compiere: visitare tutte le capitali d’Europa prima dei 30 anni. Con lo zaino in spalla, hanno viaggiato in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, UK, Irlanda, Olanda, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Svezia, Finlandia, Russia, Repubblica Ceca, Austria, Polonia, Belgio, Croazia, Bosnia, Serbia, Turchia, Thailandia, Cambogia, Laos e Vietnam. In futuro sognano di tornare in Oriente e di attraversare il Sud America. Sono appassionati di street food: dimmi come mangi e ti dirò che viaggiatore sei. The world is a book, and those who don’t travel only get to read one page…
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1 COMMENT

  1. Jesolo è una località balneare della costa veneziana che oltre ad offrire divertimenti e opportunità di svago in spiaggia ai turisti, con i suoi itinerari da percorrere in bici, consente di conoscere il territorio circostante e la natura che lo caratterizza. Per questo, come tutte le altre città che si affacciano al mare nei dintorni, è la meta perfetta per una vacanza estiva.

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