Baracoa: selvaggia come le sue spiagge, nera come il suo cacao

playa maguana

Situata nella famigerata regione di Guantanamo, Baracoa è la perla verde di Cuba. E’ la città più antica, scoperta da Velasquez nel 1512. Prima degli anni ’60 era possibile raggiungerla solamente via mare; sarà Fidel Castro a farla uscire dall’isolamento costruendo la Farola, la spettacolare strada panoramica che si erpica tra le fitte foreste di mango e banane.

Baracoa significa “luogo dell’acqua” perché è ricca di fiumi.
Proprio per merito di questi fiumi e della posizione geografica privilegiata, oggi Baracoa conserva un micro-clima unico che va conservato e tutelato e che l’ha resa nota al mondo per essere il miglior produttore di cioccolato (anche se caffè e frutta non sono da meno.)

Pit stop lungo la Farola
Pit stop lungo la Farola
Baracoa, il malecon
Baracoa, il malecon

Come è facile intuire a Baracoa ci si reca per la natura: le spiagge sono bianche e incontaminate, ognuna con una caratteristica che la rende speciale.

# Playa Cajuajo
Si trova sulla strada per lo Youmuri ed è segnalata solo da un cartello di legno scritto a mano. Poco frequetata anche dai cubani, merita la passeggiata immersi nella natura prima di arrivare alla spiaggia. Data la strada dissestata, spesso i tassisti vi diranno che non è raggiungibile. Non credeteci: a meno ce non abbia piovuto molto il giorno prima, insistete per andarci, non ve ne pentirete.

# Playa Maguana

playa maguana
Situata a nord-ovest di Baracoa è una lunga spiaggia bianca che si sta abituando in fretta ai turisti. Si raggiunge con un pullmino privato collettivo per 5 CUC a persona (andata e ritorno) che parte dall’agenzia Cubatour, ma si può raggiungere anche con i camiones (camion il cui cassone è adibito a trasporto) per 5 o 10 MN (mezzo CUC). Come tutti i mezzi locali, il rischio di imprevisti è alto. Quando il nostro camiones si ruppe raggiungemmo la playa in trattore. Un tragitto fantastico accompagnato dai canti dei campesinos, dalle serenate e da tante risate per il mio spagnolo maccheronico.

son di campesinos

# Playa Maglito

playa maglito

A Playa Maglito vivi la spiaggia da vero cubano: rum e cocco sotto alle palme. I venditori sono meno insistenti ed i servizi sono pochi, ma a poca distanza si può ammirare la barriera corallina. Portatevi la maschera da snorkling!

 

Imperdibile la Boca de Youmuri a circa 30 km a sud di Baracoa è la foce dell’omonimo fiume. Per raggiungerlo si passa sotto il Túnel de los Alemanes, un arco nel mezzo di un promontorio di pietra sulla strada costiera, costruito da una famiglia di tedeschi al fine di farsi pagare il pedaggio.
Arrivati nel paese si prende una barca taxi (2 CUC) per risalire il fiume fino al punto più stretto, che forma una lussureggiante gola natuale.
La leggenda narra che i tajnos, per sfuggire ai conquistadores, si suicidassero lanciandosi dal punto più alto della roccia urlando “Yo Morir” (io muoio). Da qui il nome.

youmuri
Qui vi rilasserete facendo il bagno in una delle tante piscine naturali, immersi nel verde e coccolati dai fischi del zunzuncito, una specie di verde colibrì cubano dal becco lungo.

Durante il tragitto vale la pena fermarsi in una delle tante fincas che coltivano cioccolato, dove vi spiegheranno tutto il procedimento dalla coltura alla raccolta fino alle tecniche di produzione. Una goduria per gli occhi e … il palato

finca di cacao. il seme
finca di cacao. il seme

A causa di alcune giornate piovose non ci è stato possibile l’escursione su El Yunke, il monte dal cuccuzzolo piatto nominato anche da Cristoforo Colombo.
Dicono che la salita sia impegnativa a causa dell’umidità, ma spettacolare per la vista. Non mancheremo l’appuntamento quando ritorneremo da quelle parti.

Ultima menzione speciale alle case particulares che ci hanno ospitato a Baracoa:
> A Casa Adimaris y Diana abbiamo conosciuto Pablo, un agronomo della stazione sperimentale di tutela delle bodiversità cubana, che, a colpi di vodka, ci ha raccontato tutti i segreti della Baracoa più autentica;
> Clara, che ha cucinato per noi a capodanno nella sua casa, nonostante si vedesse che aveva una gran voglia di andare a ballare co i suoi amici;
> Casa di Natasha y Fernando, per la splendida terrazza con vista.

 

Cuba in breve, 5 cose da sapere:

1# la doppia moneta: forse ancora per poco, ma a Cuba esiste un doppio cambio
il CUC che equivale circa ad un dollaro, usata per i turisti e per i beni “di lusso” come case, elettrodomestici … e qualsiasi cosa non sia di primaria necessità, e
la Moneda National, da usare nelle Tiedas, negli Agromercados, dai venditori ambulanti.
1 CUC vale 24 MN. E’ possibile cambiare i CUC in MN presso le Cadega (banca locale).

2# il sigaro si chiama PURO. Chiamatelo così se non volete essere riconosciuti subito come YUMA (dispregiativo per definire gli stranieri).

3# il Visto: è obbligatorio. Pe gli italiani costa circa 35 € a persona, ma se volete con Air Canada (da Toronto a l’Havana) il visto sarà distribuito gratuitamente sul volo.

4# Birra despensada: a Cuba non berrete solo Rum o Mohijto. Cercate i bar per un boccale di birra alla spina. Il costo è di 6 MN contro i 3 CUC di un cocktail spesso nemmeno troppo buono. Non aspettatevi una buona birra, però. E’ solo l’occasione per entrare in sintonia con l’essenza dei cubani e uscire dai soliti discorsi inflazionati

5# Trasporti: i turisti possono salire su tutti i mezzi di trasporto ad eccezione degli autobus nazionali che coprono tratte interprovinciali. Cercate soluzioni alternative ai soliti taxi: camiones (camion il cui cassone è adibito a trasporto di persone), collectivos (taxi che partono quando sono pieni), e bus sono soluzioni alternative più economiche e divertenti che vi faranno godere di una Cuba più autentica.

camiones
camiones

 

 

 

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Lara Ruzza

Lara Ruzza

Due sono le cose che la contraddistinguono: uno zaino sempre pronto e due cani al suo fianco. Ama i viaggi disorganizzati, il Sud Est Asiatico, il suo compagno di vita e di avventura e tutto ciò che non capisce fino in fondo. Le piace chiacchierare e restare sorpresa dalla bellezza e dalla generosità della gente semplice. La trovate su Ruzzas.it

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