Istanbul: ricchezza storica e culturale da riscoprire

Il ponte del Primo maggio è stata l’occasione per visitare finalmente l’Antica Bisanzio, poi Costantinopoli, ex capitale del mondo!

Alloggiamo in un appartamento nel frenetico quartiere Sultanahmet, l’area di Istanbul dove si concentrano le maggiori attrazioni turistiche, come le Moschee più celebri (la Moschea Blu o Sultanahmet Camii e la Moschea di Solimano o Suleymaniye Cami); il Museo Santa Sofia, o Ayasofya o Hagia Sophia, un’ex basilica cristiana che dopo l’islamizzazione in epoca medievale è stata trasformata in una Moschea, mentre oggi è un Museo culturale; la sotterranea Cisterna Basilica, l’ex acquedotto romano della città, suggestivo e bellissimo; e il Palazzo Topkapi o Palazzo del Sultano che, nonostante le lunghissime ed inevitabili code che si formano all’entrata, merita la visita per il fascino e la maestosità dei suoi luoghi: la stanza del Tesoro, le sfarzose stanze private, la Sala delle Udienze, il panorama della città offerto dal suo terrazzo e l’Harem del Sultano.

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Istanbul però non è solo Sultanahmet, ma è anche assaporare street-food mentre si passeggia tra le viuzze dei suoi quartieri; è assistere al Festival dei tulipani (da metà aprile ad inizio maggio), fiore simbolo del Paese che nell’immaginario comune è erroneamente associato all’Olanda; è approfittare dei suoi famosi hamam rigeneranti per ricordare il caro Özpetek e ristabilire gli equilibri con il mondo: esperienza imperdibile!

Istanbul

Attraversando il ponte di Galata che sovrasta il Corno d’Oro, il lungo fiordo che congiunge la parte antica della città con quella moderna (magari anche a piedi per apprezzarne il paesaggio e osservare l’attività dei pescatori), si raggiunge la sponda nord della città nell’area di Beyoglu.

Si arriva nel Quartiere di Galata, detto anche Quartiere genovese. Qui si trova la famosa Torre di Galata (o Galata Kulesi), edificata dai nostri genovesi nel 1300 circa, dalla cui sommità si può godere del panorama della città e del Bosforo, lo stretto che divide le “due Turchie” così come i due continenti: quello europeo e quello asiatico.

Passeggiare lungo questo quartiere ricco di colori, di vitalità e di creatività fa bene all’umore. Un quartiere giovanile, pieno di locali e graffiti in stile street-art. Concedetevi un classico Türk kahvesi (caffé turco) presso uno dei deliziosissimi cafè, accompagnato quasi sempre dai tipici dolcetti alla rosa, i Lokum.

È in un angolo di questo splendido quartiere che si trova il nuovo Museo dell’Innocenza che prende il nome dall’omonimo romanzo. Inaugurato da pochissimi anni, nel 2012, oggi attira inevitabilmente tutti i lettori di Orhan Pamuk, che qui vengono catapultati nella Istanbul degli anni ’70 – ‘80, trascinati dalla passione tormentata di Kemal Basmaci per una giovane donna, Füsun, sua lontana cugina.

Per noi è stato davvero così: un giro nell’intimità di questo piccolo Museo ha scaldato ancora di più le nostre emozioni e il nostro soggiorno in terra turca.

Sempre in questo dinamico quartiere, si giunge a Piazza Taksim, famosa per essere il centro nevralgico dello shopping e a Gezi Park adiacente alla piazza.

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La sponda asiatica di Istanbul è altrettanto affascinate, anche se meno turistica, ma vale almeno una visita. Ecco, Üsküdar raggiungibile in battello con un rapido viaggio in partenza ogni mezzora o dopo un tour sul Bosforo di un paio d’ore, da fare possibilmente nel tardo pomeriggio per godere del tramonto che colora di arancio e rosato le acque dello stretto regalando un’atmosfera calda e romantica.

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Per lo shopping locale ed etnico non possono mancare un giro al Gran Bazar d’Istanbul, un enorme mercato, il più importante e il più antico bazar del mondo e il delizioso Mercato delle Spezie. Impossibile resistere allo shopping compulsivo: entrambi vi costringeranno a stazionare rischiando l’effetto – prevedibile – della “Via Crucis”. Riprendete le energie con un buon succo di melograno fresco spremuto al momento nei vari chioschi lungo le strade.

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Una menzione a parte per l’ottimo cibo turco.

Mediterraneo, gustoso, ricco: tra le bevande più famose, vi è il già citato caffè turco, ma anche il tè turco, servito in caratteristici bicchierini ricurvi e che la fa da padrone ad ogni ora del giorno. Duranti i pasti, scegliete l’Ayran, bevanda a base di yogurt, acqua e sale.

Per partire carichi d’energia e affrontare la lunga giornata, gli amici turchi di solito si concedono una colazione molto nutriente: un Kavurmali Yumurta, frittata di agnello brasato; altrimenti la più tradizionale con olive, formaggi, cetrioli e pomodori.

La varietà dei piatti con cui viene preparato, farà comunque tutti cascare sulla scelta di un sempre buon Kebap!

Il Börek è un altro dei piatti e dei sapori tradizionali della gastronomia turca assieme alle patate Kumpir, patate al vapore da farcire come si vuole. Infine i dessert tradizionali, che conosciamo anche da noi con l’avvento dei vari “kebap takeaway”, non possono far resistere alla tentazione di provare gli originali: consigliatissimi quindi i Baklava, i dolcetti di zucchero (o miele) e frutta secca, e il risolatte Sütlaç.

 

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Vincenza Lofino
Pugliese di origine, milanese di adozione, vive sulla pelle il tema del viaggio, cominciando presto dall'esperienza dell’emigrazione. Operatrice nel Nonprofit e nel Terzo Settore per scelta; appassionata di sport, di cinema e di Multiculturalismo per indole. "Adventure is out there!” suggerisce UP, il suo film d'animazione preferito; per questo cerca sempre di cogliere l’invito non appena le è possibile.

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