Tesori del Lazio: Calcata e Civita di Bagnoregio

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Due piccoli borghi italiani di origine medievale che vi faranno sentire come se foste tornati indietro nel tempo. Entrambi situati vicino Viterbo, nel territorio laziale, sono assolutamente da visitare se siete attratti dai paesi che sono rimasti invariati nonostante siano passati troppi anni dalla loro costruzione.

Comincio con il parlarvi di Calcata, borgo costruito su una collina di tufo vicino al parco del Treja, meno famosa di Civita ma altrettanto affascinante.

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E’ facile da raggiungere in auto, il mezzo con cui sono andata io, le indicazioni stradali portano ad un parcheggio gratuito, da lì si prosegue a piedi attraverso una scalinata che porta direttamente all’arco di entrata. Le auto non possono entrare e, anche volendo, non ci sarebbe spazio perché come ci si inoltra tra le vecchie mura ci si meraviglia subito delle stradine e degli scorci che ci offre.

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Non ci sono edifici importanti da visitare, i vicoli si diramano quasi tutti dalla piazzetta, il luogo di incontro principale. E’ abitata da un numero molto concentrato di artisti, quindi bisogna viversi Calcata come fanno loro, lentamente; con la giusta tranquillità e curiosità che merita.
Ognuno vive alla giornata e produce oggetti artigianali che vendono, quindi fermatevi nelle loro botteghe e curiosate tra i loro prodotti, fate domande ed interagite con loro, saranno lieti di spiegarvi qualcosa e togliervi qualche curiosità. Per esempio, qualcuno vi dirà che un tempo, intorno agli anni trenta, una legge ordinò di lasciare la città perchè non era sicuro continuare ad abitare lì dopo alcune scosse di terremoto. Ecco perchè nacque la Calcata moderna accanto a quella antica che, negli anni sessanta, torna a popolarsi.

Come dicevo, non ci sono luoghi di culto che necessitano un’organizzazione per una visita in tempi record; la si gira in poco tempo, ma ogni scorcio che regalano le piccole vie è una delizia per gli occhi, sopratutto per gli amanti della fotografia come me.

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L’atmosfera che si respira è quella del dolce far nulla, godersi la giornata senza guardare l’orologio e senza affanni. Quando lo stomaco comincia a brontolare, basta entrare in uno dei numerosi locali molto spartani ed ordinare (magari un bel tagliere di salumi)!

Situata non molto lontano, troviamo la più famosa Civita di Bagnoregio.
Famosa perché fece da sfondo a pellicole cinematografiche e pubblicità.
Una volta arrivati a Bagnoregio, seguite le indicazioni, lasciate la vostra auto nel parcheggio e cominciate la “passeggiata”. O, se siete più furbi di me, proseguite con l’auto fino al parcheggio più vicino a Civita di Bagnoregio e vi risparmierete un bel pezzo a piedi.

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La città fu fondata dagli etruschi che già nella loro epoca ebbero bisogno di opere di canalizzazione dell’acqua e sistemi per evitare che i terremoti demolissero la città, sopratutto per lo strato argilloso nel sottosuolo. Dopo l’insediamento dei romani queste misure di precauzione furono trascurate, lasciando che parti della collina crollassero, questo portò allo svuotamento della città. E al nome “Città che muore”.
Attualmente ospita dieci abitanti ed è raggiungibile attraverso un ponte, ricostruito dopo il crollo dell’originale, percorribile soltanto a piedi.

La salita è molto ripida, ammetto di essermi fermata a riposare più del dovuto una volta arrivata all’entrata della cittadina; le panche in pietra sotto l’arco d’entrata (La porta S.Maria) saranno sicuramente occupate da altre persone che stanno recuperando il fiato.

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Una volta dentro, vi accorgerete di trovare alcuni negozi di souvenir, che rovinano un po’ quell’aria magica che avvertirete solo allontanandovi e visitando ogni vicolo, angolo e scorcio. Troverete anche ristoranti e piccole trattorie, gli unici che hanno il permesso di salire il ponte con i ciclomotori; per trasportare il materiale per lavorare.
Nella piazza principale troverete la romantica chiesa di S. Donato, visitabile gratuitamente e, intorno, i vari palazzi e case che fanno da cornice alla stupenda vista dei calanchi formatisi dall’erosione.

Perdetevi tra le vie, godetevi la vista, fermatevi a mangiare o assaggiare qualcosa nelle norcinerie” locali, passeggiate per la piazza e lasciatevi affascinare dalla storia.
Spesso percorriamo tanti chilometri in treno o in aereo per visitare luoghi lontani dimenticando, a volte, i tesori che ci circondano a pochi passi da casa.

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Informazioni utili:
– L’entrata per visitare Civita di Bagnoregio è di 1,50 € a persona; la biglietteria si trova prima dell’inizio del ponte.
– E’ difficile…. ma provate a visitare Civita con la nebbia, osservandola dal belvedere vi sembrerà che la città galleggi sulle nuvole.
– A Calcata ordinate la birra artigianale, magari mente vi godete la musica di qualche artista del luogo.
– A Calcata nel mese di giugno si festeggia il Solstizio d’Estate e, nel mese di Ottobre, la notte delle streghe.
– La prima domenica di giugno e la seconda domenica di settembre, a Civita di Bagnoregio, potrete assistere alla Tonna, festa tradizionale della corsa del somaro con fantino. A metà ottobre si allestisce la festa della castagna, mentre, nel periodo natalizio si può assistere al presepe vivente.

 

 

 

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Ilaria

Ilaria

Creativa, lunatica, curiosa, solitaria, sognatrice ed appassionata. Ama tutti i tipi d’arte, ma la fotografia è quella che più occupa le sue giornate. Da quando ha viaggiato per la prima volta ha capito che era quello che faceva per lei, perché viaggiare è cercare, capire, creare, inseguire, amare, perdere e ritrovare. Questo è il suo https://viaggioconlafotografiailariafenato.wordpress.com/
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