La Vita ad Expo

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Quando entri ad Expo, qualsiasi siano i tuoi giudizi sulla manifestazione o le tue aspettative, sarai sicuramente colpito da un senso di meraviglia. Non saprai dove posare gli occhi e a quale padiglione dare priorità. Verrai preso da una sorta di frenesia e vorrai, nel tempo che hai a disposizione, vedere tutto o almeno il più possibile.

Ecco che noi vi diamo qualche dritta su come vivere al meglio la vostra esperienza dentro Expo.

# Come muoversi a Expo
Usciti dalla metropolitana o scesi dal treno ci sono da affrontare una serie di camminamenti che conducono ai tornelli d’ingresso. Il percorso è un po’ labirintico, ma ben organizzato; dopo di che farete un po’ di fila per vidimare il biglietto, passare i controlli e finalmente sarete all’interno.
A quel punto potrete scegliere se immettervi nel decumano o prendere la navetta e farvi condurre alla fermata più vicina al vostro punto d’interesse.
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# Dove mangiare a Expo
Al contrario di quanto credono in molti Expo non è una fiera gastronomica in cui si va solo per mangiare cibi di terre più o meno lontane, ma è un evento organizzato per far conoscere la cultura culinaria – e non – di tanti i paesi del mondo e le loro soluzioni ecologiche e tecnologiche per affrontare il futuro.
Ma é altrettanto vero che ad Expo si puó mangiare di tutto.
Dal ristorante stellato, al baracchino dello street food, dal pic nic molto europeo alle prelibatezze esotiche.
Noi vi diciamo che sarà bello sperimentare e lasciarsi guidare dalle novità gastronomiche che si trovano in quasi tutti i padiglioni, ma vi consigliamo anche due quick service tutti italiani: il “Via Vai” e il “Let’s Toast”. Sedetevi all’aperto, mangiate con calma, riposatevi un po’ e ripartite per il vostro giro.
Se invece volete rimanere fedeli alle tradizioni andate a provare i ristoranti regionali da Eataly. Ogni regione propone il meglio della sua gastronomia locale e ci sono anche buonissimi abbinamenti con il vino.

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# Come ricaricarsi un po’:
Ad Expo hanno pensato a tutto. Sanno bene che i visitatori passeranno lungo il cardo e il decumano giornate intere e avranno bisogno di ricaricare i propri smartphone e riempire bottiglie o bere un po’ d’acqua.
Quindi lungo le strade laterale si trovano postazioni che distribuiscono acqua sia naturale che gassata e ci sono “alberi” in cui soffermarsi a riposare e dare un po’ di energia alle proprie emanazioni digitali. Potete anche cercare il padiglione dell’Estonia dove l’energia è prodotta dalle altalene o i cubetti di “cioccolata” ricaricanti della Lindt.

# Quale biglietto scegliere:
Se avete già acquistato un biglietto e dopo la prima giornata ad Expo vorreste continuare la vostra esperienza ci sono due soluzioni: acquistare un nuovo biglietto giornaliero o il season pass entrambi ad una tariffa agevolata. Dalle 19:00 invece sarà possibile entrare a Expo usufruendo del biglietto serale. I padiglioni chiuderanno alle 21:00, quindi si avranno due ore di tempo per poter girovagare in cerca di qualcosa di nuovo da vedere o si potrà cenare fino alle 22:30 a discrezione dei vari concept e ristoranti.

# Come orientarsi e cosa fare con i bambini:
Ovunque incontrerai i volontari. Sono gli “angeli custodi” di Expo. Sanno darti indicazioni sui vari padiglioni, sugli eventi del giorno, su dove si trovano i vari servizi, sulle agevolazioni e provano a gestire tutti gli inconvenienti che possono accadere durante questa grande manifestazione.
Expo, poi, é visitabile anche con bambini. Vengono messi a disposizione, grazie a Chicco, con la formula del noleggio con cauzione, i passeggini. Sono state anche pensate delle nursery e c’è una grande area dedicata al gioco: il children park.
Questo angolo é stato realizzato sia come un parco giochi sia come un mondo fatato dove i bambini possono divertirsi scoprendo anche com’é affascinante e complessa la vita sul pianeta terra.

# Cosa non perdersi a Expo:
Abbiamo lasciato il miglior consiglio per il finale.
Non perdete lo spettacolo “Alla Vita” che Cirque du Soleil porta in scena all’Open Air Theatre.
Clown, attori, equilibristi, acrobati e danzatori si alternano sulla scena per regalarci la magia di questa  storia a lieto fine.
In 14 quadri, ispirati alle culture del mondo, conosciamo Leo e il suo amico immaginario Farro. Le avventure di Leo ci vengono raccontate con  mirabolanti acrobazie, trampoli, tappeti elastici, salti nel vuoto, trapezi, fili nascosti e corse in bicicletta, comprese le gag comiche nel “Ristorante da Pepe” e un poetico omaggio a Puccini con il Nessun Dorma della Turandot.

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Alla fine della Prima abbiamo avuto modo di parlare con il giovane e italianissimo Giacomo Marcheschi, interprete di Leo, che ci ha raccontato come il suo sogno di ballerino e acrobata si é realizzato in questo spettacolo e di come questo suo sogno é affidato e rigenerato tutte le sere dal pubblico.
Infatti il pubblico esce dallo spettacolo, ed a noi é proprio successo così, emozionato, stupito e saturo di gioia, pieni di quelle mille sensazioni che solo la vera arte é in grado di farti provare.

E dopo questo breve excursus vi possiamo solo augurare BUONA VISITA!!!

 

 

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Linda F.

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37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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