Boracay Island: la perla delle Filippine

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Luoghi che piacciono e luoghi che sono universalmente belli. Boracay, è uno di questi.
Un’isola delle Filippine, una lunga bianchissima spiaggia di 7 km che splende davanti a un mare dal colore che varia tra l’azzurro cristallino e un verde da sogno, che è stata inserita nelle 10 spiagge più belle del mondo sia da Tripadvisor che dalla CNN e…  oggettivamente una meraviglia.

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Ed è come te l’aspetti: resort meravigliosi, angoli di paradiso e la possibilità di fare davvero tutto quello che puoi immaginare. Ogni sport, attività o divertimento, a Boracay c’è.

Per arrivarci il modo migliore e più rapido, è volandoci. Da Manila si può volare con la compagnia di bandiera, la Philippines Airlines, a prezzi low cost, sia su Caticlan – aeroporto più comodo e vicino a Boracay, circa 50 minuti di transfer – o su Kalibo, un po’ più distante , circa 2 ore di bus – ma altrettanto ben servito.

In un modo o nell’altro, con facilità, si arriva sull’isola-spiaggia più famosa del mondo.

Boracay é piccola, ma le possibilità su cosa fare in quest’isola sono pressoché infinite: gite in barca su isolette da sogno, kyte surf, banana boat… Se sei in gruppo è uno spasso, se sei in coppia è un viaggio di nozze senza pari: tra i migliori resort che la vostra immaginazione possa sognare, qui ci sono, e ti lasciano senza fiato con anche il plus di sentirti una specie di super vip, al punto di aspettarti Angelina Jolie che ti si siede accanto e fa colazione con te, condividendo il suo mango filippino.

Il top sull’isola sono senza dubbio lo Shangri-La, un paradiso che occupa un intero angolo di isola e che è un piccolo angolo di mondo a sé, collegato con minivan al resto dell’isola, e il Discover Seashore Boracay, a cui ho già fatto un elogio sperticato sui social, essendo l’hotel con il miglior servizio che mi sia capitato di mettere piede. Una meraviglia.

Senza andare su hotel di lusso la scelta sull’isola è comunque molto ampia  e di qualità… E per tutti i prezzi!

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Altre informazioni tecniche che possono essere utili, prima di raccontarvi lo spasso e la bellezza dell’isola sono queste:

  • Boracay è sicura: ho passeggiato per l’isola per un pomeriggio intero anche nel lato meno turistico, e non mi sono mai sentita né osservata, né ho avuto “cattivi presentimenti”. E’ estremamente tranquilla, ed è assolutamente evidente.
  • E’ un’isola per tutti: come accennavo se sei in gruppo puoi passare serate folli fino al mattino, oppure decidere di andare a letto alle 9 di sera e goderti la tranquillità del giorno: l’importante è scegliere la zona giusta dove soggiornare!
  • Ad ogni angolo si trovano trycicle o mini furgoncini che vi possono portare dove volete per pochi pesos, quindi gli spostamenti non sono un problema… mai. Solitamente quando vi devono lasciare da qualche parte, prediligono la boat station 2, cuore di White Beach, di un centro commerciale all’aperto, e della zona più turistica.
  • Oltre a White Beach – sembra incredibile – ma ci sono altre spiagge: Diniwid Beach, lontana dalla confusione ed incantevole per il mare cristallino e la spiaggia bianchissima, Puka Beach, un piccolo paradiso a nord dell’isola che potrete trovare semi deserto (o invaso dai gruppi di giapponesi)… Ma vale comunque il viaggio in trycicle per dare un’occhiata. Come vale la strada – e la nuotata fino agli isoletti calcarei di fronte- la bellezza di Ilig- Iligan Beach.
  • La wi-fi c’è, praticamente ovunque. Meraviglioso trovarla lungo la spiaggia, così da poter postare foto di piedi immersi nell’acqua trasparente o gambe che si rosolano al sole. Così come la wi fi troverete bancomat e lavanderie ad ogni angolo. Anche se le seconde serviranno a poco visto che probabilmente passerete la maggior parte del tempo in pareo.

Della mia Boracay che si è riempita in pochissimo tempo di ricordi speciali, credo sia importante raccontarli così, velocemente e intensamente, con continui cambi di colore e di emozione, perché è così che è stato, un continuo susseguirsi di eventi, concentrati tutti nello stesso minuscolo pezzetto di mondo.

La gita in barca era assolutamente imperdibile, lo stop nell’isoletta di Crystal Cave, anche: in questo piccolo promontorio in mezzo al mare dal panorama meraviglioso, si possono visitare delle grotte, semplicemente… scendendo le scale! E ti ritrovi in balia del mare, ma con i piedi – quasi- asciutti!

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Vivere una giornata così, tra il sole splendente che illuminava ricchi fondali marini, il pranzo sulla spiaggia, il vento intenso, i bambini che giocano sulla spiaggia con i vestiti addosso, la semplicità di gesti che ignorano la tua presenza… ti fa cogliere la vera essenza di un mondo che, lontano dai resort, esiste ancora.

Una delle cose che ho amato dell’isola, è forse proprio questo: Boracay è estremamente turistica, affollata e occidentalizzata, ma basta uscire dal seminato turistico e dalle vie dei negozi, per scoprire una bellezza autentica con la solita gentilezza filippina.

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Mi sono allontanata dal centro commerciale di Boracay, ed esattamente nella via opposta era già Asia, quella vera, quella fatta di negozietti e bancarelle, curiosa e intensa, dove tutto ha un prezzo decisamente diverso.

Aver dormito in meravigliosi hotel di lusso (esperienza meravigliosa e grandiosa poterlo fare, perché quando mi ricapita di avere una stanza come quella dello Shangri-la con mango fresco ad ogni momento e una vasca da bagno in cui ci si poteva quasi nuotare?) e poi aver camminato da sola per le vie di una Boracay insolita, mi ha fatto davvero capire una cosa: quest’isola è per come la prendi, e come la guardi: può essere un paradiso per honeymooners o un divertente e spassoso stop per backpackers (menzione speciale al Cocomangas, il locale più famoso dell’isola), un posto in cui puoi prendere il brevetto di sub e imparare a fare windsurf, o solo un luogo in cui prendere il sole.

Forse la verità è una: Boracay è bella, comunque la si guardi.

 

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Paola

Paola

Nazionalità italiana e cuore spagnolo, dal marzo 2012 quando ha deciso di lasciare tutto e partire, cerca di essere sempre in viaggio. Innamorata del sud Est Asiatico e del suo cibo, appassionata di vino, di libri e di vita. Convinta che stare a piedi nudi sia un po' una filosofia per godersi al meglio il mondo. I suoi viaggi cronologicamente quasi in ordine sono su Scusateiovado.com

5 COMMENTI

  1. Ciao Paola, anche io ci sono stato e se posso dare alcuni consigli su cosa vedere aggiungerei di fare qualche tuffo da Ariel0s point, è davvero divertente! Per chi ci volesse andare, questo posto si trova a circa mezz’ora di barca da White beach; di solito vendono il pacchetto con il pranzo incluso e non si mangia affatto male. Non ricordo il costo ma non è di sicuro esagerato altrimenti non ci sarei andato 🙂

  2. Vorrei aggiungere un luogo dove sono stata e che mi è piaciuto: il Motag living museum perchè è davvero un ottimo modo per capire e conoscere la storia delle Filippine.

  3. Ciao Paola,
    sono rimasto colpito dai colori delle foto e dalla tua spiegazione impeccabile. Viene quasi voglia di partite all’istante. A tal proposito volevo alcune informazioni in merito al mio probabile viaggio futuro. Volevo sapere se è possibile visitare le Filippine tra maggio e giugno oppure rischio di trovare sempre pioggia? Ringraziandoti anticipatamente ti auguro ogni bene e un futuro pieno di viaggi e avventure.
    Grazie, Alessandro.

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