Amare Parigi in poche ore

Notre Dame - Parigi

Parigi, l’adorabile capitale francese, che una volta e nemmeno due bastano per conoscerla. Però una cosa è certa: è sufficiente qualche ora per innamorarsene per sempre. Sono tante le cose da vedere, da ammirare che il tempo non è mai abbastanza.

L’ultima mia visita in questa meravigliosa città è stata di un giorno e mezzo. Dite che sia troppo poco? Io dico che si può fare, soprattutto per scoprire luoghi che si sono sempre tralasciati.

Ero in un quartiere che di turistico ha gran poco, e che per questo mi è piaciuto subito: Plaisance. Si trova nel quattordicesimo Arrondissement, vicino a Montparnasse. La prima sensazione che ho avuto è stata quella di tranquillità, di un luogo fatto di quotidianità.

Piccoli negozietti, panetterie affollate, pasticcerie che invitano ad entrare per assaggiare dolci dall’aspetto irresistibile. Nessun negozio acchiappa turisti ma un quartiere che mette in mostra solo la vera essenza di una città che ha sempre tanto da raccontare.

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Ho soggiornato al Fred Hotel, un boutique Hotel nel cuore del quartiere. Un piccolo e accogliente albergo curato nei minimi particolari, che ti fa sentire coccolata! Si trova a qualche minuto di passeggiata dalla fermata Plaisance della metro. L’angolo per fare colazione è a dir poco delizioso. Croissant e molte altre prelibatezze da consumare in un contesto colorato e conviviale. Quotidiani e libri sono a disposizione dell’ospite per un piacevole momento di relax.

Le camere sono perfette con tutto quello che serve in un piccolo spazio, e soprattutto con una bellissima vista sui tetti parigini, che io semplicemente adoro!

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Ma cosa si può vedere a Parigi in così poco tempo?

Io ho qualche idea per voi!

-Prendete la metro e scendete a Citè proprio dove la Senna si divide in due. L’ora che preferisco è al tramonto mentre sua maestà Notre Dame si accende di colori.

Passeggiate andandole incontro, guardando la gente che affolla senza orario la piazza antistante. Io la adoro. Adoro la sua architettura, le sue vetrate, e pure Quasimodo che sulle torri chiacchiera con i gargoyle guardando il piccolo mondo da lassù.

Salutatela e passeggiate lungo il fiume ammirando i baracchini che vendono libri usati e stampe colorate, in stile tipicamente francese. Mescolatevi tra la gente, sentitevi parte del quadro che state guardando.

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-Da Plaisance la metro arriva fino a Saint –Denis, famosa ai giorni nostri per lo stadio dove si tengono le partite di rugby. Ma è molto famosa anche per la Cattedrale che si innalza al centro del quartiere.

Purtroppo è tutta incartata per un restauro, che però non nasconde di certo la sua maestosità. Primo capolavoro di arte gotica, e importante meta di pellegrinaggio fin dal medioevo, diventato poi luogo di sepoltura dei Re di Francia.

Non ci si pensa a visitarla, io per prima non l’avevo mai fatto. Ma è stata una rivelazione, un luogo di forte impatto e energia. Ero emozionata. Un’opera architettonica straordinaria, tra cui i rosoni che inondano l’edificio di luce colorata. La vera “attrazione” della cattedrale restano però le tombe reali sistemate nel transetto, il presbiterio e la cripta. Contiene più di settanta figure giacenti, tra cui quelli di Dagoberto, di Francesco I, di Caterina de’ Medici e di Luigi XVI. Una collezione unica in Europa.

Vi consiglio vivamente la visita. E’ fuori dai percorsi turistici, ci vuole del tempo per arrivarci, ma vi assicuro che ne vale assolutamente la pena.

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-Altra meta fuori dalla massa turistica ma che merita, è il Jacquemart André Museum. Si trova in Boulevard Haussmann, nel cuore dell’ottavo arrondissement. Il museo ha sede in una residenza del XIX secolo e custodisce la pregiata collezione di arte Europea che una coppia di appassionati ha raccolto durante i suoi viaggi in Europa. Lui è Edouard André e lei Nélie, il cognome è Jacquemart.

Non solo le opere fantastiche e i ricercati oggetti nel museo, ma anche le stanze diventano arte che vanno ad integrarsi perfettamente nel contesto.

Dipinti, arazzi, oggetti di vario genere popolano il labirinto di stanze, ognuna delle quali ha un nome. Dal giardino d’inverno, una sala vetrata con piante di ogni genere baciate dal sole, partono due scale che curvano al piano superiore. E proprio lì sopra un affresco, uno in particolare mi ha colpita. Un affresco del Tiepolo proveniente da Villa Contarini, in provincia di Venezia. Un tripudio di colori e di storia concentrati in una parete!

Assaporate con calma il museo, guardate ogni particolare e sognate di vivere in quel palazzo con una finestra sul mondo.

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Dove mangiare a Parigi?

Rimanete nei pressi dell’Hotel e gustatevi delle particolari specialità francesi al Bistrotter, un piccolo localino di quartiere gestito da giovani ragazzi. Un menù di tutto rispetto, ma ve lo devo dire, la cosa più buona che ho mangiato è stato il French toast of brioches con caramello al burro salato e cioccolato croccante! Poco salutare, ma non importa, una vera delizia per il palato!

 

Informazioni utili:

Air France raggiunge la capitale francese dai principali aeroporti Italiani. Io sono partita da Venezia.

Il Fred Hotel, ha delle offerte molto interessanti durante tutto il periodo dell’anno. Mandate una mail sapranno darvi delle informazioni precise circa i costi.

Al Jacquemart André Museum fino al 20 luglio c’è la mostra temporanea “Da Giotto a Caravaggio Le passioni di Roberto Longhi” e io aggiungo meravigliosa! Se dopo la visita del Museo vi viene fame vi consiglio un brunch alla caffetteria, non ve ne pentirete.

Per ogni altra informazione riguardante Parigi vi suggerisco di consultare il sito  www.rendezvousenfrance.com

 

 

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Crinviaggio
Il viaggio più bello? … il prossimo. Vive a Padova, una città a misura di uomo, ha scoperto che viaggiare riempie lo spirito, incontrare sguardi nuovi e stringere mani diverse riempie la vita. USA, Cina, Middle East, Africa, Europa …ha viaggiato un po’ di mondo e un altro po’ la aspetta, sempre alla ricerca di qualcosa, in continuo movimento. Adora fotografare per imprimere il momento, anche se sa che il momento rimarrà comunque e sempre impresso nella sua mente. Dopo ogni viaggio disfa una valigia di profumi, di respiri, di incontri, di immagini incise, di passi stanchi, di idee per la prossima meta! In viaggio sempre… Crinviaggio

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