Riviera Maya, tra cenotes e rovine

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Sotto il suolo calcareo della Penisula dello Yucatàn si interseca un labirinto di fiumi sotterranei che celano delle meraviglie naturali: i cenotes, piscine naturali di acqua dolce formate dallo sprofondamento del suolo, diverse per dimensioni e forme.
I subacquei lo sanno bene – Mike Madden ci ha messo 23 anni per mappare il Nohoch, il fiume sotterraneo più lungo al mondo che si trova a pochi chilometri dalle rovine Maya di Tulum e che lì a breve mi avrebbe accolta.. ma per me è stata un’inaspettata scoperta, un’avventura adrenalinica nella Jungle Maya.

Si tratta di un ranch tutt’ora di proprietà Maya che si estende su 350 ettari di bassa foresta fluviale e che cela ben 35 cenote. Per raggiungerli si attraversa la verde foresta sballottati a bordo di un Unimog, un vecchio furgone militare 4×4.

Oggi, di questi cenote, 3 sono aperti ai visitatori e, come per i Maya, anche noi prima di tuffarci nelle “porte d’ingresso al mondo degli dei” abbiamo chiesto il permesso agli aluxes – gli spiriti protettori della foresta – con una cerimonia celebrata da un vero sciamano Maya, Crisanto.

Al di là del lato avventuroso dell’esperienza, una delle tante interessanti particolarità di questo parco è che è gestito interamente dai Maya, ad essere precisi una famiglia di 40 membri. Ad ognuno di loro è stato insegnato un lavoro: dalla biglietteria, alle cucine, dalla fotografia alla guida dei fuoristrada, gli è stata data la possibilità di gestire la loro terra, secondo una filosofia di sviluppo sostenibile, un bellissimo progetto di Alltournative.com.

Ma torniamo all’esperienza. Inizialmente benchè emozionanta ero anche un po’ titubante sia per l’acqua fresca di 18 gradi (ci metto a volte parecchio per acclimatarmi), che per il fatto di nuotare nel buio totale. Già, perché in una di queste grotte, fatta eccezione per l’ingresso e l’uscita, si nuota in completa assenza di luce…. ma devo ammettere che dopo il primo tuffo ogni timore è scivolato via.

immersioni nei cenote di Riviera Maya

Come prima cosa, imbragati, ci si cala con una corda lì dove il cenote Yaxmuul prende luce. A scandire la nostra discesa il suono dei mot-mot capoblu, un meraviglioso uccello dai riflessi blu. Per i Maya, vedere un mot mot era segno che l’acqua dolce si trovava a poca distanza e nel nostro caso è proprio lì, 10 metri sotto i nostri piedi. Arrivati nel fondo la sensazione è di stupore per l’ambiente quasi surreale nel quale si “atterra”. Avvolti da questo panorama posso solo lasciare spazio a questa immagine. Si dice troppo spesso che una foto vale più di mille parole, ma in questo caso non saprei proprio che altro aggiungere.

immersioni nei cenote di Riviera Maya Messico immersioni nei cenote di Riviera Maya

Sciolti dalle corde usciamo dall’acqua e raggiungiamo l’ingresso del secondo cenote, il Nohoch Nah Chich. Chris si è già fiondato in acqua come anche Robin, la nostra guida. Munita di boccaglio, maschera e salvagente, ho esaurito le scuse per restare all’asciutto! Robin fa da apripista munito di una piccola torcia.

Iniziamo a nuotare al buio di questa grotta con pochi centimetri di spazio sopra la nostra testa. Quando Robin illumina con la torcia il fondale e la grotta in cui ci stiamo addentrando ci accorgiamo che è sorprendentemente impressionante. Si distinguono le formazioni create dal tempo, dalla natura, sembra un’altra foresta, ma non come quella che si trova sopra di noi. Stalagmiti, stalattiti e colonne riflettono la luce in tutto il loro candore ma l’occhio arriva al fondo, a circa 30 metri di profondità, dove l’entrata di altre scure caverne sembrano indicarti la via per un altro mondo.

Alltournative JM © 69 immersioni nei cenote di Riviera Maya

Ci muoviamo lentamente. L’acqua completamente ferma e l’assenza di luce regala una sensazione completamente surreale, quasi di poter volare. Dopo un po’, da distante si intravede la luce; pochi raggi di sole che abbagliano e che ci indicano l’uscita. Sono passati 15 minuti ma mi sembrano un’eternità, un attimo che vorrei non finisse mai.

Ma non è solo questo ad emozionarmi nella Jungle Maya: dopo tuffi nel blu, snorkeling nel buio del cenote, ci aspettano 3 divertenti percorsi zipline. In due occasioni sorvoliamo a velocità la foresta, prima da 22 metri d’altezza poi da 24mt; in un’altro caso atterriamo direttamente.. in acqua!

zipline foresta riviera maya, messico

zipline foresta riviera maya, messico

E le rovine? A pochissimi minuti d’auto dal parco si trovano i resti del sito Maya della “città dei tre muri”: Tulum. Meno imponente rispetto alla “vicina” Chichèn Itzà, forse anche meno suggestiva rispetto a Uxmal ma unica, quanto scenografica, per la sua posizione: è l’unica città Maya affacciata sul mare. L’edificio più spettacolare è indubbiamnete “El Castillo”. A fargli da sfondo, una spiaggia di sabbia bianca effetto borotalco e, nelle giornate poco ventose, il mare turchese dei Caraibi che lo rende una delle cartoline più belle del Messico.

Tulum sito maya Messico, Riviera Maya

 

Info utili e curiosità

> Lungo la Riviera Maya ci sono ben 2’000 cenote; considerando anche l’entroterra della Penisola dello Yucatàn allora si sale a quota 8’000!

> Jungle Maya experience
Il tour completo con pickup dal vostro albergo a Playa del Carmen, visita guidata di Tulum e le attività nella Jungle Maya, inclusiva di pranzo e guida è di 139USD . I tour sono per 12 persone. Per i gruppi, l’orario d’ingresso è prefissato alle 9.00, 11.00 o 13.00, optate per quest’ultima fascia, la più “tranquilla”. Il tour dura due ore e il pranzo Maya che vi verrà offerto è davvero ottimo! Unico appunto da tener presente se viaggiate con i bimbi: le attività sono disponibili per i bambini dai 6 anni in sù.

Per non inquinare il delicato equilibrio dei cenotes, viene richiesto di non indossare repellente per zanzare o creme solari e nei cenotes si entra in costume senza scarpe.

> Se preferite una versione fai da te e noleggiare un’auto (da Playa del Carmen a Tulum è circa un’ora), l’ingresso al Jungle Park è di 60 dollari con entrata, attrezzatura, asciugamano, locker e pranzo. Ci sono 3 guide che parlano italiano. Noi siamo stati accompagnati da Robin, ve lo consiglio!

Per il sito Maya di Tulum invece il costo del parcheggio è di 50 pesos mentre con 10 pesos il trenino vi porterà fino all’entrata del sito (sono comunque non più di 10 minuti a piedi). Il biglietto d’ingresso al sito, come per tutti i siti maya, è di 64 pesos ma la differenza rispetto agli altri, se richiesta, sta nel costo della guida, se in italiano vi costerà 1034 pesos, sempre se disponibile.

> Da Cancun fino alla punta estremo sud di Quintana Roo si estende la seconda barriera corallina più grande al mondo. Motivo in più per ritornarci. A quanto pare anche l’isola di Cozumel riserva molto meraviglie ai subacquei e agli snorkeler.

> Playa del Carmen

# Dove mangiare.
Playa del Carmen raggruppa turisti – tra cui anche molti italiani – ma anche messicani da tutto il Paese. Oggi conta più di 200’000 abitanti.. pensare che fino a 50 anni fa era un piccolo porto di pescatori. La Quinta Avenida è la via pedonale di Playa del Carmen che si pullala di giorno come di sera. Qui trovare i grandi brand di fashion, mentre per scatenarsi fino all’alba andate nella Calle 12, la via del club. Ma spingetevi oltre, giusto qualche passo più in là, nel quartiere della Nueva Quinta, molto amato dai messicani dove potrete cenare in ottimi ristoranti lontano dal caos del centro. Due ristoranti che vi consiglio di non perdere: la cucina ricercata di Axiote ed i sapori di casa di Fonda Regina.

# Dove dormire a Playa del Carmen.
Noi abbiamo dormito all’ Illusion Hotel, a due passi dal mare e dalla movida della Quinta Avenida. La colazione si fa nel cortile interno di questo palazzo, dove scende una cascata di piante tropicali, e oltre l’atmosfera, devo dire che nella sua semplicità le brioche al cioccolato calde e il piatto di frutta fresca erano ottime, merito forse del tocco italiano della gestione dell’hotel. Il Wifi è gratuito (e funziona alla grande!) e all’ultimo piano si trova una terrazza da cui prendere il sole. Le camere sono pulite e spaziose ed il personale sempre disponibile e sorridente. Prezzi a 70€ a notte.

#Come spostarsi.
A Playa del Carmen, con 5 pesos per tratta, potete spostarvi con i collectivos che corrono fino alle 23.00 oppure semplicemente passeggiare.

 

 

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Instancabile viaggiatrice, di quelle curiose e fai da te! Ha girato il mondo per quasi un anno con lo zaino in spalla per poi tornare con un bagaglio pieno di esperienze, ricordi e un'insaziabile voglia di continuare a viaggiare.

3 COMMENTI

  1. Innanzi tutto complimenti per l’articolo dettagliato, chi parte per playa del Carmen dovrebbe leggerlo almeno una volta.
    Io amo i Cenotes, nelle mie avventure in Messico ne ho visti tanti e se posso consigliare alcuni tra i più belli nella riviera Maya sono:
    Ik Kil che è stafotografato ed appare in molte riviste e si trova a pochi km da Chichen Itza.
    Dos Ochos a 10 chilometri da Tulum
    Sak Actun: anch’esso a pochi km da Tulum.

  2. Ciao, io vorrei visitare il Messico ma a dire il vero sono un po’ diciamo Ipocondriaca. Ho sentito parlare della Dengue e della sua diffusione in Messico, mi sapresti consigliare che cosa fare? Grazie!!

    • Ciao Maria,
      per la Dengue non ci sono vaccinazioni, l’importante quindi è usare un antizanzare da spruzzare ogni 2 ora circa, se non ti pungono non potrai in alcun modo contrarre questa malattia. Le zanzare portartici di questa infezione sono pungono alle prime ore della mattina e nel pomeriggio…

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