Kyoto in tre giorni: cosa fare e vedere.

Kyoto è una città con troppe attrazioni per poterle visitare tutte in soli tre giorni, soprattutto se si vuole visitare tutti i suoi templi. Cosa fare quindi nella città dei mille templi se non si ha molto tempo a disposizione?

Innanzitutto noleggiare una bicicletta (500 yen a giorno) con la quale sarà molto più facile ed economico spostarsi, molti templi distano meno di un’ora di pedalate dalla Kyoto Station, non siate pigri!
Ecco un elenco di quello che sono riuscito a fare in tre giorni a Kyoto:

# FORESTA DI BAMBOO

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Il secondo giorno ho conosciuto quattro sorelle francesi che mi hanno chiesto se volevo andare a visitare la foresta di Bamboo (Bamboo Groves) ad Arashiyama e non ho potuto rifiutare (come rifiutare, essere il beato tra le donne per una giornata non deve essere spiacevole). Arashiyama si trova nella parte ovest di Kyoto ed è raggiungibile in meno di un’ora in bicicletta. Qui si trova anche l’ Hovu river, sul quale si può avere una bella gita in barca, il Togetsukyo Bridge , che dovrebbe essere un ponte famoso (anche se non ci ho trovato nulla di particolare) e molti templi come il Tenryuji Temple, l’Otagi Nenbutsu Ji Temple e l’Adashino Nenbutsuji Temple.

# SANTUARIO DI FUSHIMI INARI-TAISHA

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E’ il principale santuario shintoista dedicato al Kami Inari (divinità della fertilità) ed è veramente uno spettacolo. Consiglio di percorrere tutto il sentiero fino ad arrivare in cima alla piccola montagna, anche se vi impegnerà un paio d’ore di tempo, passando attraverso i 5000 mila Torii – cancelli sacri scintoisti – per poi arrivare alla fine e fare una preghiera. Ognuno di questi Torii è stato donato da qualcuno, infatti su ognuno di essi c’è inciso il nome e la data.

# PONTOCHO E GION AREA

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Sono tra le due zone più belle e originali di Kyoto. Se volete vedere una vera Geisha, questo è il posto perfetto perché le Okiya (case di Geisha) si trovano proprio qui, ma non contateci troppo perché non è facile verde una! L’orario migliore per incontrarle dovrebbe essere dalle 6 alle 9 di sera, ma come dicevo prima dovrete avere molta pazienza, non amano molto farsi vedere. Queste due zone della città sono molto particolari anche per la quantità di ristoranti nei quali si può assaggiare la cucina tradizionale e il tè presso le Ochaya (case da tè).

#GION CORNER
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Se non siete stati troppo fortunati nel vedere una Geisha, in questo teatro si potrà ammirare la danza kyo-mai eseguita da una Maiko (aspirante Geisha). So che non è la stessa cosa e che spendere 3000 yen scoccia un po’, ma ne vale assolutamente la pena, anche perché oltre alla danza della Maiko si potrà assistere ad altri sei tipi di arte tradizionale giapponese come l’arte di disporre i fiori, la cerimonia del tè, lo Zither Koto (antico strumento giapponese), musica di corte Gagaku, teatro Kyogen (teatro comico) e il teatro delle marionette Bunraku. Si trova in Yasaka Hall vicino al teatro Gion Kobu Kaburenjo.

#QUARTIERE HIGASHIYAMA

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E’ il quartiere più tradizionale di Kyoto, scordarvi le mille insegne luminose che si trovano a Tokyo, qui troverete solo case in legno e vicoli lastricati in pietra. Qua si trova anche il Kiyomizudera Temple, uno dei più importanti e visitati di Kyoto, per raggiungerlo vi aspetta una bellissima camminata tra negozietti, bar e come già dicevo case in legno tradizionali. Un salto al tempio è d’obbligo, anche perché è molto imponente e spettacolare. E’ raggiungibile dalla stazione di Kyoto con l’autobus numero 206 e scendere a Gojozaka, ma consiglio di raggiungerlo a piedi da Gion station passando per Higashiyama.

# VISITARE IL KINKAKU-JI

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Il Kinkaku- Ji il Tempio del padiglione d’oro ed è un tempio buddista. Veramente spettacolare ed è anche questo uno dei templi più visitati del Giappone con un bellissimo giardino. Il prezzo d’entrata è di 600 yen ed è raggiungibile con l’autobus 101 o 205.

 

 

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Michael P.
Classe 1992 con lo spirito e la passione di un viaggiatore avventuroso e con tanta voglia di conoscere, esplorare e socializzare con chiunque incontri per la sua strada. Lavora in giro per il mondo adattandosi ad ogni situazione e lavoro: spende tutti i soldi che guadagna nei suoi viaggi. Il suo blog: http://vitadabackpackers.it. Non ha molti piani futuri se non quello di continuare a viaggiare raccontando storie... Preoccupato? Neanche lontanamente.

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