Quattro passi per le strade di Tokyo

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Tokyo é una metropoli.
Tokyo é una delle città più trafficate al mondo.
Tokyo é turistica.
Tokyo é tradizionale.
Tokyo é tutto e di più.
Ed anche se si hanno pochi giorni a disposizione, oltre i grandi must, come Shibuya, Roppongi, i grandi templi, Asakusa, il grande palazzo imperiale e la Tokyo Tree Tower, é possibile fare quattro passi in quattro luoghi un po’ particolari della città.

# Yanaka.
E’ una perfetta combinazione tra antico e moderno.
Ma non c’é il futuribile che si respira nel resto di Tokyo, qui c’è il tempo presente.
Il modo più semplice per iniziare a conoscere questo quartiere é camminare per la sua via dei negozi: Yanaka Ginza, che si può raggiungere prendendo il treno fino alla stazione Nippori.
Prendete l’uscita ovest e proprio fuori dalla stazione, la prima cosa da fare è quella di decidere se arrivare a Yanaka Ginza o fare una deviazione per il Yanaka Cemetery.
Noi vi consigliamo di andarci al ritorno. Per adesso seguite qualche gatto vagabondo, simbolo del quartiere, e scendete una piccola rampa di scale. In fondo alle scale, ci sono due luoghi interessanti: un negozio che vende artigianato tradizionale fatto con il bambù, e un negozio di tè dove dovete assaggiare un bignè pieno di crema al tè verde. Una sorta di esperienza di gastronomica mistica che é anche un’ottima metafora per indicare come questo quartiere di Tokyo combina perfettamente il passato e il presente.

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Yanaka Ginza è un luogo dove le persone normali fanno la normale spesa quotidiana, quindi c’è un po’ di tutto. Una piccola farmacia, due o tre negozi di abbigliamento scontato, una macelleria tra le più buone della città, una bancarella che vende casalinghi, un negozio di pesce che fa delle polpettine di polpo – gli takoyaki – deliziosi o dove si trovano già dei bento preconfezionati.

Quando avrete finito di vedere tutte le delizie di  Yanaka Ginza, provate a girovagare senza meta tra le strade laterali e i suoi vicoletti, potreste così inciampare in uno dei tanti templi presenti nella zona. Ci sono poi, disseminati qua è là, vecchi edifici che sono stati riutilizzati invece di essere abbattuti, come un vecchio stabilimento balneare e un vecchio banco dei pegni che ora sono diventati gallerie d’arte.

A Yanaka, come dicevamo, è presente un particolare cimitero che merita una visita anche perché si estende tra le case e i templi, ad indicare il rapporto stringente che il popolo giapponese ha con il regno dei morti. E ‘ un luogo che, almeno per noi stranieri, potrebbe sembrare un po’ strano.
Qui la gente viene non solo per rendere omaggio ai propri antenati e persone care, ma anche a passeggiare e lasciare che i bambini si divertano in uno dei suoi parco giochi. Sì avete letto bene: per noi è una cosa un po’ stravagante o macabra, per loro è la vita che inesorabilmente continua.

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Il ritmo lento della vita in Yanaka è una piacevole pausa dalla intensità del resto della città, è una specie di ricarica per ributtarsi alla scoperta dei mille volti di Tokyo.

# Ameyoko Market. 
Alle porte del parco Ueno, è uno dei migliori bazar asiatici di Tokyo. Qui troverete molte cose particolari e in gran parte a prezzi proprio bassi. Una volta, nel dopo guerra, era il mercato della borsa nera, ora è uno dei luoghi più vivaci di Tokyo ed offre una vasta gamma di prodotti alimentari, abbigliamento, gioielli e cosmetici. È possibile acquistare qualsiasi cosa, da l’ultimo paio di jeans alle alghe, dal polpo sott’aceto al tè più raffinato.

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Il mercato poi offre la possibilità di assaggiare molto dello street food giapponese: dalle seppie o razze essiccate ai bastoncini di pollo yaktori, dai gamberi in salsa teriaky alla frutta fresca in abbondanza. Ad ogni passo sarete investiti da odori deliziosi e particolari che sembreranno troppo buoni per lasciarvene sfuggire qualcuno.

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Verso la fine del mercato c’è la sezione dei frutti di mare. Qui è possibile acquistare praticamente qualsiasi creatura del mare che si possa immaginare. Ci sono tentacoli, crostacei, alghe e altre cose strane e meravigliose.
La sezione di carne, poco distante è altrettanto affascinante; si trova in vendita quasi ogni parte degli animali: dai tagli di carne di prima, ai polmoni tritati e altri organi, che non sono per i deboli di stomaco.

Nelle viette laterali poi ci sono molti ristoranti, alcuni dei quali cucinano il loro cibo quasi sulla strada e offrono spartane casse di birra come panche per sedersi.

# Odaiba.
Sull’altro lato del Rainbow Bridge Tokyo, è un’isola artificiale, raggiungibile con un’affascinante corsa sull’avveniristica monorotaia (senza conducente).

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È meta dello shopping e del divertimento, con il vantaggio aggiunto di una splendida vista della città. E se guardando Tokyo scorgerete una Statua della Libertà non siete impazziti è una stravaganza tutta nipponica. Così come quella di piazzare, sull’isola, in mezzo ad una serie di centri commerciali un robot Gubdam gigante.

Odaiba con tutte le sue stranezze sta diventando una delle attrazioni turistiche più particolari, anche per la sua vasta scelta di negozi, di ristoranti e di opzioni per il tempo libero.
Alcuni esempi: la grande ruota panoramica, la spiaggia o il museo delle innovazioni tecnologiche.
Sono poi presenti alcune tra le più audaci creazioni architettoniche di Tokyo, come la Fuji TV Building, il Telecom Center e il Tokyo Big Sight.
Immaginatevi tutto questo lambito dal mare della baia e immesso nel verde nel quale è possibile passeggiare in ordinati vialetti o in passerelle sopraelevate (cercate anche i punti di osservazione, sarete colpiti dalla bellezza di certi scorci panoramici su Tokyo).

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Quest’isola artificiale è un luogo davvero surreale. All’apparenza sembra difficile capire come la spiritualità e il silenzio dei giapponesi si sposi poi con tanto chiasso e tecnologia, ma questo mix è l’essenza del nuovo Giappone. Ed è proprio per questo che vale la pena essere catapultati in questo miscuglio caotico e divertente di Tokyo.

# Harajuku.
E’ diventata famosa nel mondo come il centro dello street fashion di Tokyo. Questa zona, un miglio quadrato, è stracolmo di boutique, centri commerciali e negozi di moda. Ogni singolo giorno dell’anno, decine di migliaia di persone vengono qui per fare shopping, uscire, e vedere quali sono le ultime tendenze.

La zona era in origine un piccolo villaggio abitato di samurai, con il tempo è diventato un centro di gravità della moda e della gioventù. Qui dopo la seconda guerra mondiale furono costruite alcune caserme dell’esercito americano, qui vennero aperti anche negozi per le famiglie dei militari e questo attirò i giovani curiosi della cultura occidentale.

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Negli stretti vicoletti si trovano i negozi degli artisti emergenti, degli hair stylist più in voga e si può sempre scovare il seme della novità per ogni tasca e per ogni età.

La Takeshita-dori Street, nota in tutto il Giappone, è il luogo di ritrovo più popolare per le adolescenti, è un pullulare di caramelle, calzini colorati, vestiti di ogni tipo, ciglia finte e trucchi stravaganti.

Mentre i grandi brand della moda hanno iniziato ad organizzare i loro uffici e studi lungo la Omotesando Avenue e l’adiacente Aoyama Street. Qui infatti si trova il gota della moda internazionale con le boutique più esclusive e i ristoranti più rinomati.

 

 

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Linda F.

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37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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