Weekend a Valencia: consigli ed impressioni

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Valencia è una città che, prima o poi, va visitata. Perché basta un week-end per vederla, perché è perfetta per un viaggio low-cost, perché vanta uno dei complessi architettonici più fighi, e perché è veramente bella!
Di seguito alcune informazioni per organizzare al meglio un week-end a Valencia e su cosa vedere.

 

 

# Il Bioparc

valencia cosa vedere in un weekend

Il primo giorno lo dedichiamo proprio al Bioparco Valencia (con un po’ di fatica, a causa della riluttanza  – più mentale che altro – degli spagnoli a parlare inglese, scopriamo quale autobus prendere). Il parco ricrea molto bene quattro aree africane: il Madagascar, la savana, la foresta equatoriale e le terre umide. Gli animali non sono tenuti in gabbie, ma rinchiusi in recinzioni di vetro, che cercano di ricreare quello che dovrebbe essere il loro habitat. La zona più bella, secondo me, è quella degli elefanti.

Lo zoo si visita in un pomeriggio, è tutto sommato bello, anche se la tristezza nel vedere gli animali più grandi così mogi e addormentati c’è sempre. Se non fosse stato per il vetro, la pantera si sarebbe sicuramente divorata il bambino che stava cercando di farsi il selfie con lei.

Dal ponte all’inizio del parco si ha una bella visuale sui Jardines del Turia, ottenuti dal letto dell’omonimo fiume e che attraversano tutta la città.

Decidiamo di pranzare nel nuovo ristorante del parco: molto carino, il cibo buono (a mia sorella hanno fatto la pizza a forma di Africa!), prezzi nella norma. I biglietti invece li abbiamo acquistati in aeroporto, optando per quello combinato per il Bioparc e la Città della Scienza: 45€ a persona.

 

# La Città delle Arti e delle Scienze

valencia cosa vedere in un weekend
Il secondo giorno lo dedichiamo a quello che probabilmente è il simbolo di Valencia: la Ciutad de Artes y des Ciencias, il famoso complesso architettonico figo di cui sopra. Una volta arrivati davanti, si capisce perchè viene chiamata ‘città’: è veramente enorme, di circa 35 ettari. La struttura è recente: iniziata nel 1995 e terminata circa dieci anni fa. Sicuramente, la costruzione più famosa è l’Emisferic, mediante il quale gli architetti Galatrava e Candela intendevano ricreare l’occhio umano:

Un po’ inquietante, vero? Ci sono anche le ciglia e il bulbo oculare.
Ogni singolo edificio della Ciutad mi è piaciuto tantissimo: sono unici nel loro genere, in rassicuranti sfumature di bianco e blu. Si comprende quanto il mare sia importante per Valencia: io ho visto l’intera struttura come un omaggio al Mediterraneo! Inoltre, offre prospettive fotografiche interessanti:

Sempre nella Città delle Arti e delle Scienze si trova l’Oceanografico. E’ l’acquario più grande d’Europa, e vanta meduse, delfini, belughe e pinguini. Meraviglioso è l’enorme tunnel con squali e razze che ti passano sopra la testa.

Il Museo della Scienza poi è molto divertente: adatto più che altro ai bambini, ma i vari giochini ci hanno regalato un simpatico pomeriggio. Da quanto l’architettura di Valencia ci è piaciuta, abbiamo deciso di camminare mezz’ora anche la sera per vedere l’effetto che faceva al buio.

 

# La Ciutat Vella

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Il terzo e ultimo giorno lo dedichiamo al centro storico della città: la parte di Valencia che veniva visitata prima della costruzione della Ciutad. Prendiamo l’autobus numero 7, scendiamo al capolinea e visitiamo il Mercado Central. Non è la boqueria di Barcellona, ma è grande e pieno di prelibatezze spagnole e non: ho finalmente assaggiato la famosa horchata, molto fresca ma troppo dolce. Fuori dal mercato ci sono anche dei ristorantini dove, con pochi euro, si mangia la paella.

Proseguiamo la visita verso la Cattedrale e Placa de la Reina, dove si può finalmente ammirare la vera architettura di Valencia. Personalmente, il suo stile mi piace tantissimo

Camminando un altro po’, si arriva all’angolo della città che ho preferito: Plaza de l’Ayuntamento. Una fontana bellissima, fiori ovunque, edifici sormontati da cupole: io me ne sono irrimediabilmente innamorata.

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Non lontano, si trova la Plaza del Toro, con l’arena (che non abbiamo potuto visitare) e l’adorabile Estacio del Nord, esattamente difronte ai vari negozi (Stradivarius, Guess), per chi avesse voglia di un po’ di shopping.

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Vi lascio consigliandovi assolutamente una visita a questa città, e a provare il fantasticherrimo jamòn serrano, una vera delizia per il palato!

 

 

Info utili

> Volo per Valencia
Abbiamo prenotato il volo a fine marzo: partenza il 31 agosto da Pisa, ritorno la mattina del 3 settembre, con la Ryanair. Costo del volo: 80€ a testa.

> Dormire a Valencia
Come hotel abbiamo scelto l’SH Abashiri, un po’ decentrato, ma tre notti per due persone ci sono costate appena 108€! L’albergo è molto carino, dotato di ogni comfort (c’è anche lo spazzolino, con dentifricio e filo interdentale!) e a 50m dalla fermata del bus n°7 per il centro.

 

 

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Elisa A.

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26 anni, pratese. Amo leggere, cucinare e scrivere, ma più di tutto viaggiare. Ho paura dell'aereo, ma volare rientra tra le cose che preferisco perché equivale a viaggiare, esplorare, scoprire.
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