Caorle e la processione della Madonnina

1

Domenica 13 Settembre, a Caorle (Venezia), si è svolto l’evento forse più importante per la città, un evento che si verifica ogni 5 anni e che attira gente da tutto il triveneto e anche dall’estero: è la processione della Madonna dell’Angelo.

Ora è un evento quinquennale, ma fino a qualche decade fa si svolgeva ogni 25 anni ed è unico nel suo genere: la processione non è fatta per strada ma per mare. La statua della Madonna, che tutto l’anno vigila sul Paese dal Santuario della Madonna dell’Angelo, parte dal Duomo di Caorle, viene caricata in spalla fino al porto, e posta sulla Caorlina, una barca apposita adibita al suo trasporto. Dal porto di Carole viene portata a remi fino al relativo Santuario dove rimarrà per i prossimi 5 anni. Alla partenza della Caorlina vi si accodano tutte le barche del porto quali pescherecci, motonavi, motoscafi e barche a remi dei vari circoli di voga.

A partire da metà agosto, Caorle si tinge di azzurro e bianco colorando le case del centro e delle zone limitrofe con bandiere, nastri, ciocche e drappi raffiguranti la Madonna appesi all’esterno dei balconi.

caorle festa della madonna caorle festa della madonna

La tradizione della processione via mare ha radici molto antiche: secondo i credenti è una storia vera, secondo altri è una leggenda. Tutto iniziò quando una barca di pescatori, uscita come di consuetudine a notte fonda, vide una luce in mezzo al mare. Avvicinatisi, videro che la luce era emanata da una statua della Madonna col Bambino in braccio e che poggiava su un blocco di marmo. I pescatori trascinarono a riva il tutto per poi caricarlo in spalla e portarlo al Duomo. Ma l’eccessivo peso del blocco impediva ai pescatori di alzarlo. Il prete allora chiamò i bambini, che tra lo stupore di tutti, la portarono fino al Duomo della città, situato nell’attuale centro storico. Il giorno dopo i fedeli, recatisi in chiesa per omaggiare la statua, non la trovarono e pensarono ad un furto. Accorsero quindi in spiaggia, dove ritrovarono la Madonna nel punto esatto dove era stata portata a riva il giorno prima, ossia dove tuttora sorge il Santuario. Fu così che tutto ebbe inizio. Non si seppe mai come fosse finita in spiaggia e, dato che la Madonna proveniva dal mare, il passaggio dal Duomo al Santuario doveva appunto essere svolto via acqua.

Per chi volesse c’è anche un video che gira su internet sulla leggenda della statua della Madonna, leggermente diverso dalla versione che conosco io:

Per quel che riguarda l’evento di domenica, La Madonna è stata trasportara da piazza Duomo verso le 16.00 ed è partita mezzora dopo dal porto a bordo della Caorlina. Un bellissimo strascico azzurro bagnava l’acqua, e al suo seguito tutte le barche, mentre ai lati due ali di folla salutavano la barca. Le barche sono solite a seguire la Madonna con le sirene spiegate. Purtroppo c’è stato un imprevisto: le condizioni del tempo non hanno permesso alle barche di uscire in mare quindi arrivati fino alla foce del Livenza, hanno tutti fatto marcia indietro in quanto il vento era troppo forte e il mare troppo mosso.

Madonna con Strascico

In porto, prima sono rientrate tutte le barche e per ultima la Caorlina. Ad accoglierla un fiume di gente. Appena si era sparsa la voce del ritorno al porto, coloro che l’aspettavano nell’area del santuario e la spiaggia, si sono riversati in strada ad hanno atteso che la Madonnina – o meglio a Madoneta, per dirla in Caorlotto – tornasse, accogliendola tra canti e applausi. Nonostante il cambio di programma, l’entusiasmo e la gioia della gente non sono venuti meno. La statua è stata condotta al suo Santuario in spalla, cosa che non si verificava da circa 40 anni per le stesse cause, e vi rimarrà fino al 2020.

Per tutto il giorno la gente ha cantato la canzone Madonnina del Mare, la canzone a Lei dedicata e che è anche l’inno di Caorle:

Al primo sole si desta la città della marina
e in un bel giorno risuona la dolce campana vicina
mentre sul mare d’argento va il pescatore contento
passa e s’inchina alla sua Madonnina dicendole piano così:
Madonnina del mare non ti devi scordare di me
vado lontano a vogare ma il mio dolce pensiero è per te
Canta il pescatore che va:
Madonnina del mare con te questo cuore sicuro sarà

L’ultimo raggio di sole muore sull’onda marina
e in un tramonto di sogni la barca cammina
fra mille stelle d’argento il pescatore contento
sente nel cuore un sussulto d’amore, sospira pregando così:
Madonnina del mare non ti devi scordare di me
vado lontano a vogare ma il mio dolce pensiero è per te
Canta il pescatore che va:
Madonnina del mare con te questo cuore sicuro sarà.

caorle fuochi d'artificio

La lieve pioggia che è caduta in tarda serata non ha impedito lo svolgimento dei fuochi artificiali che si sono svolti in spiaggia alle 21.00 a conclusione della manifestazione.

Al di là dell’evento religioso, è stata soprattutto una giornata di festa dove dai giornali si dice fossero presenti circa centomila persone. Una festa unica, che solo una città unica come Caorle poteva regalare.

 

 

The following two tabs change content below.
lucapery

lucapery

Nasce in Veneto dove risiede tuttora ma scappa dalla sua terra 2 o più volte l’anno. Le sue compagne di viaggio inseparabili sono la compagna e la figlia. Ama la pizza, il caffè, i libri e soprattutto i viaggi. Non sa mai quale sarà la prossima destinazione ma quando torna a casa è felice lo stesso perché sa già che è ora di ripartire. Il suo blog capturingtheworldblog.wordpress.com

1 COMMENT

  1. Sono stata a Caorle a fine agosto e ho visto che erano già pronti tutti gli addobbi per questa festa, ma non sapevo che fosse un evento che si faceva ogni 5 anni…peccato essermelo perso, ma Caorle rimane sempre bellissima!!

LASCIA UN MESSAGGIO