Ultimo mese per visitare l’ Expo: vale la pena fare tanta fila?

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Manca 1 mese alla fine dell’Expo, l’evento dell’anno che ha portato ancora una volta, nel bene e nel male, l’Italia davanti agli occhi del mondo.
Quanti di voi non l’hanno ancora visto? Se non ci siete ancora andati, pensate che il precedente Expo a Milano si era svolto nel 1906.. quindi non so se vi capiterà un’altra occasione.

Sono in molti, pensando che il tempo stringe, che hanno per questo deciso di andare a visitarlo in questi ultimi 2 mesi, e le code stanno diventando ormai il tormentone dell’ evento.

Da un po’ di tempo TV, giornali, web, amici, parenti, amici di amici, terrorizzano i futuri potenziali visitatori raccontando di code interminabili ad ogni padiglione, parlando più delle ore passate in  fila che di ciò che hanno visto.

Io per lavoro ci sono andata alcune volte (accompagno i gruppi) ed effettivamente ho visto crescere col tempo il numero delle persone; mi dispiace per chi non ha potuto godere della piacevole tranquillità del mese di maggio, quando si poteva passare davanti ai padiglioni dei vari paesi ed entrare senza fare fila. Soltanto il padiglione Italia e il Giappone richiedevano un po’ di pazienza, gli altri erano decisamente scorrevoli.

I bei tempi sono passati ed il 31 ottobre (data di chiusura) si avvicina. Chi vuole vedere l’Expo dovrà rassegnarsi a farlo condividendo l’esperienza con le oltre 200.000 persone che decideranno di visitarlo nello stesso giorno.

Ma allora, vale veramente la pena passare così tante ore in fila? Facciamo un po’ di chiarezza. Ovviamente la mia è una pura opinione personale, ma vi dico cosa ne penso di Expo.

L’Expo è bello, è molto bello, e vale la pena di fare un po’ di sacrificio per visitarlo. Si possono fare delle scelte però, quindi trovare un compromesso fra i tempi di attesa e ciò che ci aspettiamo di vedere.

Che il Giappone sia il padiglione più ambito ormai lo sanno anche i bambini, ma sinceramente, per quanto bello possa essere, non merita di farvi perdere metà della giornata per visitarlo. Dopo aver trascorso tutta la mattinata guardando chi sta prima o dopo di me in coda, vorrei trovare all’interno una geisha che mi massaggia i piedi almeno per un’oretta, se ne ho impiegate 4 per poter entrare! Vi assicuro che la geisha non c’è, quindi vi consiglio di passare oltre… ci saranno tanti altri paesi piacevoli da visitare, ma con meno sacrificio.

Uno di questi è la Russia, proprio accanto al Giappone. E’ molto grande, per cui nonostante ci siano molte persone, non vi troverete mai accalcati. La fila è scorrevole, e nell’attesa potrete divertirvi nel vedervi riflessi nel grande specchio sopraelevato dell’ingresso. Ad accogliervi poi troverete i principali prodotti dell’agricoltura russa, (il grano in primis), un assaggio gratuito di un prodotto tipico, una sala dove vengono proiettate delle belle fotografie di città e paesaggi russi, una terrazza dove potrete gustare un po’ di caviale con vino (a pagamento) e per concludere si può salire sulla bella terrazza panoramica, forse il punto più alto fra i vari Padiglioni.

Expo padiglione Russia

Visitate l’Estonia, un gioiellino tutto in legno, dove si parla di energia pulita, prodotti tipici, e dove, per la gioia di molti, potete concedervi un momento di relax sdraiati su grandi cuscini, oppure dondolavi sulle altalene, o approfittare delle panchine in mezzo alle piante. Rimane un po’ nascosta, al secondo piano, una bicicletta di ferro bianca, saliteci e iniziate a pedalare: lo schermo davanti a voi si accenderà e sembrerà di fare una bella pedalata in città.

expo padiglioni - Relax in Estonia

Ho trovato molto simpatica anche un’idea del padiglione Slovacchia: vedrete ad un certo punto del percorso delle persone che indossano dei grandi occhiali che ricoprono mezzo viso, poi iniziano a guardarsi intorno: provateli anche voi, sarà una bella sorpresa!

Il Kuwait richiede generalmente un po’ più di pazienza per l’attesa, ma poi vi stupirà col suo percorso dedicato all’acqua, soprattutto quando all’ingresso proprio l’acqua formerà delle scritte cadendo dall’alto.

expo le vele del Kuwait

Fate un giro anche in Francia, un altro gioiellino che vi farà sembrare di essere proprio lì. Il padiglione ha una bella architettura tutta in legno, e in ogni angolo si trova qualcosa di tipico: dal vino alla baguette, ai formaggi. Essendo un percorso libero è abbastanza scorrevole.

padiglione expo I vini francesi appesi al tetto

A me è piaciuto molto anche Israele, un padiglione piuttosto piccolo ma che più degli altri ha saputo cogliere, secondo me, il tema di questo Expo, perché attraverso alcuni video potrete vedere come un paese così arido sia riuscito a rendere produttive le sue terre.

Il Brasile è divertente, perché potrete camminare su una enorme rete che rimane sospesa sopra vari tipi di piante, come per farvi fare una passeggiata sulla foresta amazzonica.

expo Passeggiata sulla rete brasiliana

E’ divertente, appunto, ma se la fila è troppo lunga potete passare oltre, perché a parte questa grande rete, l’ho trovato un po’ scarno.

Fate piuttosto una passeggiata nei boschi dell’Austria: sarà un piacevole percorso in mezzo al verde.

Molto bello anche l’Azerbaijan, con la sua palla di vetro che sovrasta l’ingresso e i fiori colorati all’interno.

expo milano I fiori dell' Azerbaijan

Se la fila è ragionevole, merita di essere visto, ma ancor più lo merita il vicino Kazakhstan: è il padiglione che mi ha maggiormente affascinato, sia per la storia del paese raccontata attraverso i disegni con la sabbia nella prima sala, che per il bellissimo filmato in 3D che simula un volo sopra il paese. Per entrambi però, dovrete purtroppo mettere in preventivo almeno un paio d’ore d’attesa.

La Svizzera invece non mi è piaciuta per niente, a parte le 2 torri che dovrebbero far capire l’importanza di razionalizzare le risorse, (ma dove si può accedere solo con la prenotazione nelle giornate di maggior affluenza) il resto è piuttosto spoglio e organizzato male, perché vi farà fare della fila anche all’ interno. A meno che non ci sia nessuno davanti, potete passare oltre.

Passate invece dal Padiglione Zero, l’ingresso che assomiglia ad un’antica libreria è sicuramente spettacolare, mentre all’ interno troverete una rappresentazione degli sprechi del mondo occidentale e dell’ evoluzione dei paesaggi fino ad arrivare alle moderne città.

expo padiglione Zero

Ultimi 2 consigli prima di concludere:

1# Portatevi dei panini! Sicuramente assaggiare qualcosa di tipico al ristorante può essere più piacevole, ma vi assicuro che un panino vi farà risparmiare un sacco di tempo!

2# Se potete, rimanete anche la sera: lo spettacolo dell’albero della vita con fontane, luci, musica è molto suggestivo. Il primo è alle 21.00

Expo. L' albero della vita

Siete pronti per partire?

 

 

 

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Lisa V.

Lisa V.

Appassionata di viaggi fin da quando era ragazzina, al punto che ha fatto diventare questa sua passione un lavoro, diventando agente di viaggi. Appassionata anche di fotografia, le piace immortalare ogni esperienza in giro per il mondo con la sua inseparabile macchina fotografica. Apprezza particolarmente i paesi orientali e il mare, ma spera col tempo di riuscire a visitare in lungo e in largo tutti e 5 i continenti. Romagnola doc, ma amante del mondo intero!

3 COMMENTI

  1. Vale e come se vale, io per fortuna ho deciso di andarci il mese di agosto, proprio con la speranza di trovare poca gente, infatti così è stato, le file avevano una durata ragionevole( intorno alle due ore). In ogni caso è stata una giornata lunghissima, con treno da Napoli alle 6:45, e caldissima, ma nonostante tutto è stata una bellissima visita.

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