Tour della Normandia alla ricerca di Monet

Tre giorni passati tra paesini medievali, scogliere, oceano e distese immense di campi: questo è quello che ci ha regalato il nostro viaggio in Normandia.

La prima tappa non poteva non essere Giverny, dove c’è la casa di Monet. Non è difficile immaginare il pittore seduto in questo fantastico giardino intento a dipingere. Anche in autunno il giardino regala colori meravigliosi nei quali perdere lo sguardo.

Casa e giardini di Monet - Giverny

Proseguiamo poi per Rouen, uno dei centri più grandi della regione ma che ha saputo mantenere le sue caratteristiche originali. Famosa per la storia di Giovanna D’Arco, Rouen ha un centro cittadino molto vivace: strade acciottolate e case a graticcio si mescolano perfettamente alle boutique e la passeggiata per il centro è molto piacevole.
La cattedrale, ritratta da Monet durante le varie ore del giorno, è davvero imponente nel suo stile gotico flamboyant semplice all’interno ma molto bella. Seguendo la via principale che parte dalla piazza della cattedrale e passando sotto l’arco con l’orologio dorato, si arriva alla piazza dove si svolge il mercato e dove si trovano una chiesa in stile moderno e una croce a ricordo del luogo dove venne messa al rogo Giovanna d’Arco.

Rouen

Lasciamo Rouen e ci muoviamo in direzione oceano, verso Etretat: piccolo paesino della Normandia famoso per le sue scogliere bianche.

Le falesie si “buttano” nell’oceano formando rocce che ricordano elefanti, anche qui ritroviamo Monet e i suoi quadri: le falesie infatti sono state più volte ritratte dal pittore.

Falesie Monet

E’ possibile fare una passeggiata sia lungo la falesia d’Amont sia lungo quella d’Aval. Dalla spiaggia si può raggiungere la falesia d’Aval mentre quella d’Amont è facilmente raggiungibile in auto; la chiesetta sulla collina della falesia d’Amont rende ancora di più il paesaggio da cartolina.

Etretat_Falesie

Honfluer è un gioiello, le case a graticcio affacciate sul porticciolo danno il benvenuto all’ingresso in città. Per girarla basta perdersi tra i vicoletti, tra un negozio di cioccolatini e caramello al sale e una gastronomia, tra degustazioni di calvados, sidro e pommeau (tipico aperitivo alcolico della zona fatto con sidro e calvados).

Honfleur
Cambiamo atmosfera arrivando a Caen che, a differenza di Rouen, è stata completamente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Rimane solo una vietta, rue Vaugueux, con le caratteristiche originali medievali e con tanti ristorantini dove fermarsi.
Della città rimane impresso il numero di chiese costruite, ovunque si volga lo sguardo si vede spuntare un campanile. Il castello di Guglielmo il Conquistatore è visitabile gratuitamente anche se sono rimaste solo le mura esterne, all’interno del cortile si trovano due musei e una chiesetta. Dalle mura si ha una vista completa sui tetti della città.

Caen può essere il punto di partenza per visitare le spiagge dello sbarco in Normandia. Imperdibile il cimitero americano a Coleville sur Mer, il numero di croci bianche allineate perfettamente una dietro l’altra con sfondo l’oceano lascia senza parole.
Il museo spiega perfettamente il D-day, riporta testimonianze e fa riflettere e pensare a quello che è successo e a come dovevano essere queste spiagge durante la guerra: memoriali, monumenti e targhe sono lì a ricordarcelo.

Caen e Spiagge Sbarco

La nostra giornata ricca di emozioni si conclude perfettamente con un tramonto su Mont St. Michel che sbuca all’orizzonte oltre una distesa di campi: sembra dipinto.

Mont St. Michel

Per la visita a Mont St. Michel serve una mattinata, prendendo la navetta gratuita dal parcheggio o andando a piedi. Il fenomeno delle maree si è ridotto e ci hanno detto che le alte maree “forti” si verificano solo un paio di volte al mese. Entrando nella cittadina sembra di essere tornati ai tempi dei cavalieri, la stradina che porta all’abbazia (tra salite e gradini), è piena di negozi di souvenir e ristoranti e la vista dall’abbazia su tutta la baia è bellissima e vale la salita.

Mont St. Michel_Abbazia_Centro

La nostra ultima tappa di questo viaggio itinerante in Normadia è stata Lyons-la-Forêt, paesino trovato sulla guida mentre cercavamo una tappa intermedia per spezzare il viaggio di ritorno in aeroporto.
Circondata dal bosco sembra un set cinematografico, tutto è rimasto come era una volta, non c’era in giro nessuno e persino le case sembravano finte. Molto belli i colori autunnali degli alberi che fanno da cornice a questo paesino.

Lyons-La-Foret

Se volete fare un tuffo nel passato ai tempi dei cavalieri o semplicemente vi piace perdervi in passeggiate in mezzo alla natura la Normandia è la meta ideale.

 

Informazioni utili

  • per dormire ad Etretat senza spendere troppo noi abbiamo scelto una chambre d’hote fuori dal centro ma accogliente e con un’ottima colazione – Mon Repos (www.monrepos1.com)
  • per dormire vicino a Mont St. Michel consiglio Auberge de la Baie (www.aubergedelabaie.fr), a pochi chilometri da Mont St. Michel e con vista sul “monte” ( lo si può fotografare direttamente dal parcheggio dell’hotel), si mangia anche molto bene – da provare le moules frites se vi piacciono le cozze.
  • per info sulla casa di Monet fondation-monet.com
  • per info utili per visitare Mont St. Michel, l’abbazia e le informazioni sulle maree: visitate il sito dell’ufficio del turismo di Mont Saint Michel (per evitare la ressa è meglio essere mattinieri, dalle undici c’era molta gente in più sia al Mont St. Michel che in coda a prendere le navette).

 

 

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FrancescaP

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Viaggiatrice per passione quando dice di partire per un viaggio la risposta di amici e parenti è "ma sei sempre in giro!" anche se per lei il tempo passato a viaggiare è sempre troppo poco. Viaggiatrice fai da te, le piace organizzare tutti i viaggi che fa. Ha vissuto 6 mesi a Tenerife e anche se poi è tornata "alla base" il suo spirito viaggiatore e curioso non l'ha abbandonato anzi l'organizzazione di un viaggio dà sempre qualcosa in più alla sua quotidianità.
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