1914-2015: tra le tracce della Grande Guerra a Rovereto

Un secolo fa le montagne del Trentino Alto Adige furono scavate e mutilate dalle trincee costruite dall’esercito italiano e austro-ungarico. Quest’anno cade il centenario dell’inizio della 1° Guerra Mondiale nel 1914, con l’Italia che abbandonò la neutralità un anno più tardi.

La guerra si combatté anche oltre 3’000 metri, sotto i ghiacciai, tra le rocce e nel fango, con assalti suicida per conquistare poche manciate di metri.

Molti sono i siti dove si possono trovare i graffi di quel conflitto.

Noi, decisi nel cercare tra le tracce della Grande Guerra a Rovereto, abbiamo camminato tra le trincee, scegliendo il caposaldo austro-ungarico d’artiglieria del monte Nagìa Grom, poiché è un’esplorazione semplice e adatta a tutti, di non più di 3 ore.

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Il percorso inizia presso la chiesa del paesino di San Felice per poi addentrarsi nel bosco.

Proprio arrivati in cima al monte abbiamo avuto la fortuna d’incontrare un ex alpino che ci ha fatto da guida. Il signore di nome Italo fa parte del gruppo degli Alpini di Mori che dal 2001 ha recuperato più di 3000 metri di trincee con 12.000 ore di lavoro.

Dal primo momento Italo ci ha raccontato la storia delle trincee, guidandoci in maniera meravigliosa tra i sentieri e menzionando come i suoi famigliari fossero stati testimoni della situazione. Se non avete la sorte d’incontrarlo, chiedete di lui al centro Alpini di Mori, perché è assolutamente affascinante come con le sue parole ti trascini a cent’anni fa.

La fortificazione del Grom avvenne a partire dalla primavera del 1915 con una trincea perimetrale che consentiva di difendersi a 360°, con cannoni posizionati in caverna ed all’aperto.

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La base era un vero e proprio accampamento sul massiccio, dove ancora adesso si possono visitare tra gli altri, cucine, alloggi, magazzini e postazioni di artiglieria, e da dove è possibile vedere gli stessi paesaggi che i soldati austriaci vedevano all’epoca, tra cui il Lago di Garda, distante solo 30 minuti in auto.

Le trincee furono oggetto di numerosi bombardamenti, così come testimoniano i crateri ancora visibili.

Finita la nostra passeggiata, dopo aver salutato Italo con l’augurio di rivedersi presto, ci siamo diretti a Rovereto per visitare il Museo Storico Italiano della Guerra, aperto da circa 90 anni.

Il museo, presente all’interno del castello di Rovereto, mostra una collezione unica di reperti della Grande Guerra, dove troverete oggetti comuni della vita di trincea, armi, manifesti e uniformi. Nel rifugio antiaereo scavato durante il secondo conflitto mondiale sotto il castello, sono presenti numerosi pezzi di artiglieria italiani, tedeschi, inglesi e austro ungarici.

Vi lasciamo con il video della nostra visita, consigliandovi assolutamente di visitare questi posti!

 

Info utili

Per maggiori informazioni su come esattamente arrivare alle trincee sul Nagìa Grom e sulla storia delle trincee, visitare il sito ufficiale degli Alpini di Mori: Anamori.org

Per avere informazioni sulla Grande Guerra in Trentino, su tutti i possibili siti da visitare e tutti gli eventi celebrativi del centenario: Trentinograndeguerra.it

 

 

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Marco De Stefano
1981, appassionato di politica, rock e scorribande per il mondo! Non chiedetegli nulla sui pirati, se non volete ascoltare decine di storie vere sui più incredibili viaggiatori della storia. Proprio per questo va matto per la parte d'Europa più piratesca: i Balcani. Vede il travel blog come uno strumento di supporto ai viaggiatori che aiuta fornendo informazioni pratiche e aggiornate. Se avete un pò di pratica con l'inglese ecco il suo blog: Daytripandmap.com
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