Viaggio in Myanmar/Birmania: trekking al lago Inle

Myanmar

Tutto ha avuto inizio lo scorso anno in quel di settembre. Per una volta tanto nella mia vita, avevo preso una decisione chiara: “Quest’anno prenoto i voli per dicembre con largo anticipo così risparmio”. E così fu.

Prenotai i voli sì, ma per Israele! E nel mentre i giornali parlavano della temuta terza intifada, io mi sono ritrovata a fine novembre con un volo prenotato che non volevo/potevo più usare, il problema di cosa fare e la consapevolezza che ormai i soldi del biglietto low cost li avrei dovuti buttare via perché non rimborsabili. (Vogliamo parlarne?).

Sintesi finale: credo di aver consumato letteralmente internet, navigato ovunque e inserito parole di ricerca di ogni tipo arrivando finalmente all’incontro con il codice promozionale che www.sconti.com offre su eDreams: la mia illuminazione e, in quel caso, la mia salvezza!
Destinazione Birmania, o meglio, Myanmar: meta che non avevo previsto, ma spesso si va dove ti porta il cuore (o il budget a disposizione).

Tutto questo per incitarvi a provarci sempre. Soprattutto se in ballo c’è un viaggio che può veramente migliorarvi… la vita? Non so. Ma l’inizio del nuovo anno, sicuramente sì.

Nel mio caso la scelta per iniziare il nuovo anno è ricaduta sul trekking che esplora i villaggi del Myanmar e ti porta a contatto delle tribù birmane.
Precisiamo: da amante della montagna, non avevo mai sentito parlare della Birmania come meta di trekking, e ammetto che non mi aspettavo granché, ma come sempre nella vita, si sbaglia. E in questo caso, alla grande.
Per questo vi voglio raccontare come e perché vivere questa esperienza semplicemente spettacolare.

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1. Trekking da Kalaw al lago Inle: organizzazione

Piuttosto semplice. Serve affidarsi ad un’agenzia locale e se in molti preferiscono prenotarla direttamente online, io ho trovato comodo prenotarla in loco, a Mandalay. L’agenzia a cui mi sono rivolta è Nice Style che si appoggia all’agenzia Sam’s Trekking di Kalaw: ottima. (Se potete chiedete della guida July, una ragazza decisamente in gamba, simpatica, abile e con un inglese ottimo).

2. Durata e costo del trekking

I trekking che portano al lago Inle hanno una durata variabile. Minimo 2 giorni fino a 4 o massimo 5. Io avevo scelto il percorso di 3 giorni per questioni di tempo pagandolo 135 dollari a testa. Cibo incluso. Ma tornassi indietro farei senza dubbio quello da 4.

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3. Itinerario

Partenza da Kalaw. La mia (mitica) guida July viene a prenderci al mattino di buon ora (alle 7) e inizia il tour partendo proprio dal mercato di Kalaw. E’ una ragazza orgogliosa della sua terra e sa fartela capire e amare a fondo.
Se la partenza è Kalaw, il punto di arrivo previsto è il famoso Lago Inle, meta imperdibile per qualunque viaggiatore in quel della Birmania.

4. Percorso e difficoltà

Facile. Il trekking è decisamente facile, quindi anche chi di voi ha meno esperienza o preparazione atletica non abbia dubbi: è quasi tutto in pianura con pochi sali scendi che rientrano in un contesto collinare… Ma è suggestivo lo scenario che si presenta di fronte al viaggiatore.

Dicembre inoltre è un periodo perfetto per viaggiare in Myanmar dal momento che il sole è alto nel cielo, le temperature non sono troppo calde e il cielo è davvero blu. Immaginate che meraviglia vedendo il rosso delle coltivazioni di peperoncino.

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5. Dormire e mangiare

Si dorme nei villaggi. E si mangia a casa delle persone delle tribù che li abitano.
Se questa esperienza in altri Paesi del sud est asiatico come il Vietnam per esempio, può apparire un po’ turistica, vi posso assicurare che in Birmania non lo è ancora. Le persone sono felici di incontrare e ospitare i turisti e accolgono tutti con un sorriso spontaneo, reale e non di circostanza.
I pranzi e le cene sono servite dal cuoco incluso nel tour (un giovane ragazzo che si muove in motorino e quindi in modo indipendente rispetto al trekking) e si dorme su dei materassi posti per terra nelle case. In un’ambiente privato però. O semi privato a seconda dei casi. I bagni naturalmente sono fuori… Siete realmente a casa loro e avrete modo di vivere come loro per poche notti.

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6. Camminare e osservare

Lo splendore di questo trekking in Birmania è anche dovuto a quanto si vede: contadini che arano i campi con l’aratro, carretti trainati dai buoi e donne piegate a raccogliere i prodotti della terra. Nulla è fatto per i turisti: siete realmente tornati indietro nel tempo.

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Dopo 3 giorni di cammino con una media di 6/7 ore al giorno (non pesanti però), si arriva al lago Inle. E dopo un capodanno passato in un villaggio birmano con il regalo di un tramonto infuocato a salutare il vecchio anno, capirete di buon grado la scelta di chi preferisce vivere lassù. Nei villaggi isolati del Myanmar.

 

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Simona Scacheri
Giornalista e content strategist per lavoro, nella vita privata fugge dalla società appena le è possibile. Ama la montagna, la natura e il trekking. E alterna l'iper attivismo a giornate intere passate sul divano con il computer in mano. Anche per questo, ha fondato il suo blog di viaggi e montagna: Fringeintravel.com
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