Capodanno al Nord: racconti di Copenaghen

Decidere di andare a Copenaghen a fine dicembre può mettere un po’ di ansia per via del freddo e, per molti, può essere triste: alle 4 del pomeriggio fa già buio! Va detto però che in Danimarca, come tutti i Paesi del Nord, l’atmosfera natalizia si fa sentire per davvero rendendo tutto magico; quindi c’è poco da essere tristi!

Abbiamo trascorso quattro giorni a Copenaghen dal 28 di dicembre al 1 gennaio 2015.

Cosa vedere a Copenaghen: il mio itinerario per 4 giorni

1° giorno

Castello di Rosenborg, Copenaghen
Dall’aeroporto si raggiunge facilmente il centro di Copenaghen grazie alla metropolitana. Ci siamo subito recati al Castello di Rosenborg, fiabesco e meraviglioso con il lago ghiacciato e tante papere infreddolite. Il sole si rifletteva sul ghiaccio, il cielo pareva quasi più azzurro. I colori erano intensi. Tutto era talmente meraviglioso da togliere il fiato.
Usciti dal Castello di Rosenborg è naturale proseguire verso la Davids Samling ricca di gallerie islamiche e girare a sinistra per trovarsi faccia a faccia con una delle cupole più grosse del nord d’Europa, Marmorkirken che, come dice il nome stesso, è una chiesa marmorea della fine del 1700.

nihavn Capodanno a Copenaghen nihavn Capodanno a Copenaghen

La serata l’abbiamo trascorsa passeggiando sul canale di Nyhavn e ammirando le caratteristiche case colorate che costeggiano le sponde. Abbiamo preferito, complice anche un po’ di stanchezza, mangiarci un smørrebrød, tipico panino danese, con un buon boccale di birra.

2° giorno

Malmo cosa vedere
Decidiamo di alzarci presto per dirigerci alla stazione ferroviaria per prendere il treno per Malmö. Ho una passione per i treni ed era inevitabile che mi innamorassi follemente della stazione di Copenhagen e delle sue infinite putrelle!! In mezz’ora siamo arrivati a Malmö che si trova in Svezia. E lì la temperatura è calata ancora. Malmö in una giornata si vede; è graziosa e merita proprio una visita! (Per me c’è uno degli Starbucks più belli al mondo…)

3° giorno

Il terzo giorno abbiamo deciso di restare in zona centrale: Slotsholmen, l’Isola del Castello.  Abbiamo cominciato con il Palazzo Christiansborg – il parlamento danese – dove ci sono le scuderie reali riscaldate con bellissimi cavalli (tralasciamo che uno di questi mi ha rubato la mela che stavo mangiando!). C’è la possibilità di salire sulla torre di Rundetårn, situata proprio nel cuore della città, e ammirare così Copenaghen dall’alto.

Poi ci siamo buttati tra le viuzze di Strøget ricca di negozietti e ristoranti. È una zona molto frequentata e, durante le festività, diventa magica con gli addobbi.
Nel tardo pomeriggio abbiamo scovato, davvero per caso, ma voi mettetelo nelle cose da non perdere, il mercato cittadino – Torvehallerne – ideale per un food tour gastronomico.

Parco Tivoli Capodanno a Copenaghen

Alla sera, era la sera del 30 dicembre, abbiamo deciso di andare al parco di Tivoli. Se da bambini sognavate di incontrare elfi, folletti e babbo Natale beh… siete nel posto giusto! Tivoli ha diversi biglietti, a seconda di ciò che si desidera fare. Noi abbiamo scelto l’ingresso senza giostre per goderci appieno i mercatini di Natale, le luci e gli animali che circolano liberamente per il parco. All’interno del parco ci sono anche numerosi ristoranti a prezzi non proprio economici, ma non potevamo morire di fame!!

4° giorno

Capodanno 2015. La mattinata è iniziata con un giro in bicicletta di Copenaghen per vedere la Sirenetta che, sinceramente, non merita la sfacchinata. Si trova isolata dal centro su un masso qualunque. D’estate deve essere più bello perché intorno ci sono numerosi parchi dove fare pic-nic e giri in bicicletta.

Copenaghen cambio guardia

Tornando in centro siamo ripassati davanti alla residenza reale e abbiamo assistito al cambio della guardia che ha sempre il suo fascino.
Date le difficoltà di cibarsi in maniera adeguata abbiamo deciso di andare sul sicuro: pub irlandese!
Dopo mangiato siamo andati a Christiania, il quartiere hippy di Copenhagen, per provare un’esperienza alternativa ma che sconsiglio caldamente se avete dei bambini essendo piena di ragazzi che vendono marijuana. Preciso che la vendita a Copenaghen non è ammessa ma è consentita solo in questo quartiere che comunque è presidiato dalle forze dell’ordine.

Lunga la strada però si possono ammirare i quartieri residenziali con le tipiche case a tre piani dai colori gialli, rossi e blu. Merita la passeggiata, un po’ meno la visita a Christiania… vi dico solo che odoravo di erbe di vario genere per tutta la serata!

Essendo la notte di Capodanno l’abbiamo conclusa come i veri danesi, ovvero in piazza del municipio – Rådhuspladsen – con dei fuochi d’artificio spettacolari. La cosa che mi ha lasciato un po’ interdetta è stata l’assenza del countdown. Niente orologio che scandiva i dieci tocchi, niente conta alla rovescia. Ci siamo accorti che fosse il nuovo anno solo per i baci, dato che i fuochi d’artificio erano iniziati già da molto prima.

In conclusione vi dico che ho amato Copenaghen. I danesi sono persone per bene, molto cordiali ed educati. D’inverno è tutto molto faticoso ma l’ho scelto proprio per poter respirare “l’aria del Nord”. Ammetto che d’estate si potrebbero fare e quindi vedere più cose.

Qui trovate la mia gallery delle foto scattate a Copenaghen, mentre qui quelle di Malmo

Info utili per organizzare il Capodanno a Copenhagen

Come arrivare
Abbiamo volato con EasyJet, date le poche ore di volo (appena 2 ore), era perfetto. Essendo una compagnia low cost ha prezzi stracciati ma ti fa pagare il bagaglio. Noi abbiamo optato per una valigia grande in due, spendendo 20 euro, mai idea fu migliore!

Dove dormire a Copenaghen
Il costo della vita in Danimarca è sicuramente alto. Questo non aiuta nella scelta dell’hotel, considerando anche il periodo festivo. Abbiamo prenotato il nostro albergo tramite Booking ed abbiamo scelto Wakeup Copenaghen – Borgergade, situato a 5 minuti dalla via pedonale Strøget e dal canale di Nyhavn. L’albergo è moderno e pulito, pare fatto apposta per i giovani. Si tratta di un due stelle, ma vi assicuro che è meglio dei nostri tre stelle. La colazione è stata a dir poco divina. Ricca di ogni ben di dio dai salumi (che personalmente non mangio), frutta, cereali, torte.

 

 

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Sara F. Peppina
Blogger esaurita nata a Torino da mamma sicula. Sciura Milanese per vocazione e per residenza. Cucina, Viaggia, Vlogga e Fotografa in ordine sparso e casuale. Starnazza sempre. Si porta a presso una Papera, Peppina. Viaggia per fermare il tempo e per non smettere di credere il mondo sia un luogo meraviglioso. La trovate su Pinalapeppina.com
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