Hohensalzburg, la fortezza di Salisburgo

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Che si arrivi in macchina, treno o aereo, nella città che ha dato i natali a Wolfangang Amadeus Mozart, c’è una struttura a Salisburgo che non può sfuggire neanche all’occhio più pigro. E’ la Festung Hohensalzburg, la fortezza che vi accoglie in città e che vigila sulla stessa da qualche secolo a questa parte. E’ erroneamente conosciuta anche come il castello di Salisburgo.

A Hohensalzburg c’ero stato dieci anni prima quando, di ritorno dall’Octoberfest di Monaco, un amico ebbe la brillante idea di bere una birra – come ne avessimo bevute poche – e di pranzare in uno dei ristoranti della fortezza. Non sono amante dei ritorni, nel senso che se vado in una città o in una regione, difficilmente ci ritorno, ma qui era un caso particolare: Salisburgo mi aveva colpito e ci dovevo tornare per vedere la città. Così feci a gennaio 2015.

fortezza di salisburgo, austria

Per raggiungerla dovete attraversare il fiume Salzach e recarvi nella città vecchia, senza dubbio la parte più affascinante di tutta Salisburgo. Salisburgo si sviluppò da qui, e questa parte è famosa anche per essere la parte in cui nacque uno dei musicisti più famosi della storia della musica classica -Mozart- nonchè sede delle maggiori attrazioni storiche.

Per arrivare in cima, avete due opzioni: la più difficile è quella di salire a piedi per una stradina che si inerpica per la montagna e raggiunge la Fortezza, ma qui vi faccio i miei migliori auguri. Oppure, come fanno tutti, potete prendere il trenino chiamato Festungsbahn: un piccolo treno dove si sta rigorosamente in piedi e che sale per una rotaia ripidissima. Il binario, a metà percorso, si divide e permette il passaggio dell’altro trenino che proviene dalla direzione opposta.

Fortezza di Salisburgo, Austria  shutterstock_275347418

L’aspetto attuale della fortezza di Salisburgo si deve a Leonard Von Keutschach, ultimo signore feudale della città che, nel XVI secolo, operò le ultime modifiche alla costruzione, la quale fu eretta per le continue tensioni tra Papato e Sacro Romano Impero. Era meta soprattuto dei vescovi i quali, per sfuggire alle pressioni, alle tensioni e alla vita normale, si ritiravano qui trovando, pace, confort e anche divertimenti vari, nonchè protezione dalle guerre. I vescovi potevano rimanervi per lunghi periodi in quanto era praticata, all’interno delle mura, l’agricoltura e l’allevamento del bestiame. Il commercio con l’esterno avveniva tramite l’unica ripidissima stradina di accesso.

Isolata e difficilmente attaccabile, la fortezza di Salisburgo è arrivata intatta ad oggi.

Fortezza di Salisburgo, Austria shutterstock_239794609

Una volta scesi al trenino, potete già godere di una stupenda vista dai bastioni della città. Per gli affamati o per chi volesse farsi un breve spuntino, ci sono dei ristoranti dove potete assaggiare la classica wiener schnitzel con le patatine, oppure assaggiare una misera fetta di vero di strudel alla cannella – al modico prezzo di 5€ – o bere un the – al prezzo di 4€-.

Oltre a questo, la fortezza è sede di un museo molto interessante, dove potete trovare a storia della costruzione della stessa, dal progetto iniziale alla sue realizzazione finale, il tutto in scala. Nelle altre stanze potete trovare un arsenale completo di qualsiasi mezzo per la difesa personale e del luogo, vari mezzi di tortura per i prigionieri e veri metodi di persuasione verso possibili mogli o mariti pronti a tradire il proprio partner durante la sua prolungata assenza. La sala più importante resta la Sala Dorata, dove ogni anno si svolgono importanti concerti durante il mese del festival della musica classica.

 

Fuori dal museo, potete farvi accompagnare da una guida che vi spiega tutta la storia completa della fortezza e vi porterà anche in cima alle torri di guardia.

C’è anche il museo delle marionette, dove potrete provare ad animarne una. Io l’ho fatto con scarsi successi.

 

Consigli

Salisburgo è una città bellissima per passarci tre o quattro giorni, nonostante sia situata fuori dalle rotte turistiche. Non è molto cara e si mangia bene, ed ha anche molte attrazioni da visitare. Per questo consiglio la Salzburg Card, che al prezzo di 32€ a persona per tre giorni ci ha permesso di visitare tutto quello che ci interessava, ottenendo ingressi gratis o ridotti. L’ingresso alla fortezza e i trasporti – trenino compreso – sono inclusi.

Un altro consiglio è quello di chiamare la fortezza come tale e non come castello. Ho chiesto a un’anziana signora il numero di autobus per das Schloss – il castello – ma questa mi ha guardato stralunata come chiedendomi se a Salisburgo ci fosse mai stato un castello o se l’avessero costruito la notte stessa. Neanche indicandoglielo mi ha capito, o ha fatto finta. Poi mi hanno spiegato che i salisburghesi sono pignoli in questo e chi parla di castello non riceverà risposta.

Per altre info vi consigliamo il sito ufficiale del turismo di Salisburgo www.salzburg.info/it

 

Alcune foto © Shutterstock.com

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lucapery

lucapery

Nasce in Veneto dove risiede tuttora ma scappa dalla sua terra 2 o più volte l’anno. Le sue compagne di viaggio inseparabili sono la compagna e la figlia. Ama la pizza, il caffè, i libri e soprattutto i viaggi. Non sa mai quale sarà la prossima destinazione ma quando torna a casa è felice lo stesso perché sa già che è ora di ripartire. Il suo blog capturingtheworldblog.wordpress.com

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