Pisa, non è solo una torre

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Pisa è una città incantevole.
Conosciuta in tutto il mondo.
Nella mia cartolina di Pisa, città nella quale ho studiato, non posso che mettere anche le orde ordinatissime di giapponesi che con le loro macchine fotografiche catturano gli scorci di Piazza dei Miracoli.
Ma vivendola “da di dentro” ne ho scoperto angoli nascosti, tradizioni e curiosità che la rendono ancora più “speciale”.
Ci sono, infatti, dei luoghi dove amo ritornare, nei quali mi piace semplicemente camminare e perdere tempo sapendo esattamente dove tutto si trova.

# Palazzo BLU

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Palazzo Blu, sul Lungarno, spicca per la sua bellezza e per la colorazione delle sue pareti: Blu. Da qui il nome stesso.
È un antico palazzo nobiliare recentemente restaurato che si propone come luogo di aggregazione culturale e di divulgazione.
Qui si possono ammirare esposizioni dei più grandi pittori del 900 e non solo. Attualmente è visitabile la mostra del parigino Toulouse Loutrec, ma negli anni ha ospitato anche una retrospettiva sul grande Andy Warhol e l’esposizione su Amedeo Modigliani.

# Piazza dei Cavalieri

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La famosissima piazza dei Cavalieri era conosciuta anche come “Piazza delle 7 Vie” a causa delle molte strade che vi confluivano. Era la posizione del vecchio Foro Romano e cuore del potere politico durante la Repubblica pisana.
Provenendo dal lungarno l’edificio con l’arco a sinistra è Palazzo dell’Orologio, sede della Scuola Normale, dove è visibile la Torre della Fame. La leggenda racconta che il Conte Ugolino fu lasciato morire di fame qui con i suoi figli e che per provare a sopravvivere ne mangiò le carni.
Sul lato destro invece si trova la bella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. Nella chiesa ci sono diverse bandiere conquistate durante i combattimenti con i pirati o in battaglie navali, come quella di Lepanto contro i turchi. Un luogo che racconta la storia di Pisa come repubblica marinara.

Nella 2° domenica del mese la piazza si riempie con i banchi del mercatino dell’antiquariato, mentre la notte si trasforma e diventa ritrovo caotico, bello e colorato di giovani studenti.

Soffermarsi ad ammirare questo luogo vi renderà più consapevoli che Pisa non è solo e unicamente piazza de Miracoli, ma sta alla  sensibilità del viaggiatore scoprirne altri luoghi degni di attenzione e stupore.

# Tuttomondo di Keith Haring

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Leggermente fuori dal circuito delle attrazioni, questa chicca merita senza ombra di dubbio di essere vista. Estranea al carattere rinascimentale della città, non stona grazie alla sua intensa capacità comunicativa.
A due passi dalla stazione centrale di Pisa, si presenta in tutta la sua bellezza.
Il murales di Keith Haring è realizzato sulla parete esterna di una chiesa, e vi sono raffigurate 30 figure umane incastrate e avviluppate tra loro come a creare energia e trasmettere vitalità.
Vi sono dipinti anche molti animali a significare il rapporto stringente e indispensabile tra uomo e natura. Da qui appunto il titolo “Tuttomondo”.

Pensate che fu l’ultima opera realizzata dall’artista prima di morire ed è considerato il murales più grande d’Europa.

# Piazza delle Vettovaglie

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Questa caratteristica piazza ha in sé un nome che rivela la sua principale vocazione ed utilizzo. Infatti, ogni mattina i suoi spazi sono dedicati al mercato cittadino dove si possono acquistare frutta, verdura e altri generi alimentari. Sotto i portici è possibile trovare osterie, enoteche, botteghe di macellai e di pescivendoli, forni per il pane e pizzicherie.
Gli edifici che la circondano sono esempi sorprendenti di architettura medievale così come le piccole stradine che la circondano.
Poco distante si trova il Campano un’alta torre dotata di campana che segnava il tempo delle lezioni universitarie.

# Pranzo

Vi consigliamo di mangiare in una delle osterie tipiche del centro, ma distanti dalla Torre. Troverete posti non invasi dai turisti, ma genuini come la Trattoria Sant’Omobono.
Il menù esposto fuori vi incuriosirà per i piatti proposti, ma anche per l’originalità.
La trattoria, poi, è quello che appare: un luogo caldo ed accogliente dove assaporare, con famiglia o amici, ricette tradizionali in stile casalino.
Vi consigliamo di assaggiare la pasta alla renaiola.
Si tratta di un primo piatto a base di pasta lunga condita con aringhe e cime di rapa, antica prelibatezza di chi navigava il fiume Arno con i barconi.

# Caffè

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Fin dal primo giorno di università, consigliato da generazioni di studenti, la Casa della Panna é stato il mio punto di riferimento per un buon caffé o una cioccolata calda con l’irrinunciabile dolce nuvola bianca.
Se passate da Pisa e da Piazza dei Cavalieri vi spostate verso la Torre fermatevi per un caffé goloso in questo piccolo localino.
Non ve ne pentirete anzi sarete parte di quel passa parola che l’ha reso così conosciuto tra studenti e non solo.

# Letteratura DA viaggio 

“Scacco alla Torre” di Marco Malvaldi è una divertentissima e ironica guida turistica su Pisa. La scrittura è dinamica e irriverente, ma anche dettagliata e ricca di particolari su luoghi e personaggi.
Non è un romanzo, ma è un vero e proprio “dietro le quinte” della città, delle sue attrattive e attrazioni ed è anche pieno di belle storie sui pisani ullistri del presente e del passatio.
Sarà poi divertente cercare nella realtà ciò che è scritto nelle pagine di questo libricino.
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Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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