Parigi da amare

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Amare Parigi è facile.
Io l’ho amata ancora prima di vederla la prima volta in un freddo Natale.
Dopo quella visita sono seguite calde giornate di Agosto e soprattutto alcuni gelidi Febbraio.
Questa volta ho fatto una toccata e fuga: Milano – Parigi andata e ritorno in giornata si può fare.
Basta scegliere con cura cosa vedere e farsi rapire dalle bellezze anche le più nascoste che la capitale francese sa regalare.
# Marais e museo Carnavalet
Il Marais con la sua storia ottocentesca, Victor Hugo abitava poco distante dall’Hotel Sully, in Place de Vosges, con le sue radici ebraiche, i venditori di falafel e le stelle di David si vedono ancora oggi, con le sue boutique di artisti emergenti e i suoi locali gay friendly è uno dei cuori pulsanti di Parigi.
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Negozi di abiti mantengono ancora le insegne delle vecchie boulangerie, vi si trovano vicoli stretti con macellerie Kosher, i deors delle brasserie illuminano i portoni e vi è la sede del museo Carnavalet.
È un esposizione gratuita che vi farà percorrere, in due splendidi palazzi d’epoca la storia di Parigi, dalle sue origini romane alla Rivoluzione fino ad arrivare alla Belle Époque e alla torre Eiffel.
Stupende, poi, sono alcune ricostruzioni  originali come la camera da letto di Proust e la Maison Fouquet disegnata da Mucha.
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All’uscita se siete ghiotti di cucina etnica fermatevi a mangiare libanese o mediorientale. Cercate Rue Rosiers; qui ho mangiato l’humus più buono di sempre.
# Rue Cremeaux
Rue Cremeaux è un angolo di Normandia incastonato tra le strade di Parigi. Poco distante da Gare de Lyon, che merita una visita fosse solo per sbirciare nel Le Train Blue, splendido ristorante in art decó, si trova questa viuzza con case basse dai colori pastello e con animali deliziosi dipinti vicino alle finestre o alle porte.
Potrete divertirvi a cercare i dettagli più stravaganti sulle facciate: gatti che saltano, glicini rampicanti, uccellini in volo.
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Inoltre potrete vedere numerose piccole insegne di metallo raffiguranti oche, farfalle ed altri animali che animano i  portoni degli edifici. Tutta la via è costeggiata da vasi e fioriere con piante sempre verdi o fiori sgargianti.

Rue Crémieux è una piccola oasi di pace lontana dal traffico dei grandi Boulevard e lontana dai luoghi iperturistici.
# Chinatown
Un altro angolo di Parigi che potrebbe colpirvi si trova nel 13e arrondissement. Mi sono infatti recata, in concomitanza con il loro capodanno, nel quartiere cinese.

Si raggiunge con la linea rosa della metropolitana (la numero 7) in direzione Mairie d’Ivry, si scende a Porte d’Ivry.

Basta un primo sguardo per capire che Parigi è anche questo.  Le lanterne rosse sono attaccare ai classici lampioni parigini, le insegne dei negozi sono scritte con segni cinesi, i supermarket sono pieni di radici, nuddle e salsine piccanti, ma soprattutto gli alimentari offrono le oche marinate e glassate come se vi trovaste in una strada di Pechino.
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Visitare questa zona in prossimità del Capodanno cinese permette di vedere suonatori di tamburi, artisti di strada e grandi rappresentazioni dei dragoni che animano ristoranti e piazze.

# Rue Rivoli
Se si parla di Rue Rivoli si parla di boutique di alta moda, di negozi di lusso, di brasserie storiche, ma in tutto questo al numero 59 si trova un palazzo occupato da artisti stravaganti che lo hanno reso la sede dei loro ateliers, come se fossero i novelli Modí e Picasso.
Si tratta di una location unica, un covo di idee e creazioni realizzate da pittori, scultori e creativi di ogni genere provenienti da ogni parte del mondo che in sei piani espongono liberamente le loro creazioni.
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Le scale, i muri interni, ogni anfratto é dipinto e decorato per aiutare il visitatore, che deve essere predisposto a riconoscere l’arte anche fuori dal Louvre, a girare tra le varie stanze e immergersi in un mondo parallelo fatto di ceramiche rotte, lastre di alluminio, fil di ferro e colori psichedelici.
Entrate, lasciate un offerta e godetevi questa visita piena di sorprese.
# Eclair
Ogni visita a Parigi è accompagnata da un macaron o da una serie di macaron di Laudree.
Questa volta però mi sono fatta conquistare da un’altra tentazione.
Ho assaggiato il mio primo vero Eclair: caramello salato e foglia d’oro.
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Si tratta di un dolcetto realizzato con la stessa pasta del profiterole che viene riempita di crema dai gusti più variegati (vanigliati, cioccolatosi o fruttati) e poi ricoperta di glassa dello stesso tipo del ripieno.
Segnatevi questo indirizzo, Rue de Pavee. Cercare Eclair de Genie.
Non vi dico altro.
E come al solito mi sono lasciata qualche luogo da visitare la prossima volta.
Perché ormai ne sono certa. C’è sempre la prossima volta …
# Letteratura DA viaggio
Leggere a Parigi un libro ambientato a Parigi sembra una scelta banale. Potrebbe anche esserlo se la storia de “Gli ingredienti segreti dell’amore” non fosse roccambolesca, divertente, piena di suspance e con una dose immediata di romanticismo.
Aurelie Bradin è la giovane parigina protagonista della storia. Brava cuoca, amante dei fiori e pessima lettrice ma … nel giorno in cui è stata lasciata dal suo uomo, si ritrova, per caso o per destino, a leggere un libro ed è da qui che hanno inizio una serie di eventi, equivoci o “magie”.
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Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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2 COMMENTI

  1. Per me, Parigi è stata antipatia al primo sguardo e amore infinito al secondo 🙂 Ogni angolino che scoprivo mi portava a volerne sapere di più… e quando riesco a tornarci è sempre meraviglia. Mi manca l’esperienza di scoprirla sotto Natale, ma spero di colmare presto la lacuna…
    Rosy

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