Circuito etiope settentrionale

Tante immagini di paesaggi e vita locale sono passate sotto gli occhi, e tre settimane di cammino sono consigliate per la parte settentrionale dell’Etiopia, si fatica ad assimilare la diversità e le emozioni nel vivere quei luoghi.

Arrivata ad Addis Abeba ho avuto subito il ben servito durante la giornata. Due ipotetici studenti ben vestiti dopo avermi aiutato ad acquistare i biglietti dell’autobus per Gondar, mi hanno proposto un caffè in un misero locale con non più di sei posti a sedere. Il cerimoniale della preparazione del caffè (che vi proporranno ovunque) è un’esperienza da non perdere ma non avere fretta e andate fuori città. Dopo alcune ore di racconti di tradizioni, bevuta di caffè, mangiata di foglie e noccioline (durante il periodo dell’epifania) arriva un conto salatissimo di 2.000 birr più di 100 euro. Senza farmi prendere dal panico, ho pagato l’equivalente di 20 euro, fin troppo, ho promesso di andare al bancomat e una volta uscita ho minacciato i ragazzi di chiamare la polizia.

Tralasciando questo inconveniente, la città merita certamente una visita soprattutto il MERCATO uno dei più grandi d’Africa, apparentemente poco organizzato eppure ogni angolo di strada è settoriale in base ai prodotti. Consiglio di lasciare Addis come ultima tappa del viaggio visto i bassi costi (tassativa la contrattazione) dei souvenir rispetto al resto del paese.

panorama Etipopia

Una volta allontanati da Addis si aprono paesaggi di altopiani e vallate sconfinate con strade usate come piazze ovvero luoghi d’incontro dei locali delle zone rurali, passaggio di animali e trasporti di ogni genere. Gli spostamenti con autobus (Selam, Sky e Ethio Bus) sono i più confortevoli ma ascolterete musica etiope, soap-opera e il clacson dell’autista utilizzato per farsi strada, durante le innumerevoli ore del viaggio.

Organizzatevi un giorno prima poichè visti i lunghi spostamenti, tutte le partenze sono mattutine non più tardi delle 6.00 e raccomandazione: sul biglietto non troverete mai l’orario europeo bensì il loro, sono sei ore in avanti. Verificate e chiedete con precisione l’orario di partenza, perso un autobus dovrete poi affittare un minivan o gip privata e i costi salgono vertiginosamente.

Spinti verso nord la prima tappa è stata Gondar dove poter visitare con un unico biglietto: la città imperiale e i Bagni di Fasilide, luogo di culto di celebrazione del Timket, l’epifania per la Chiesa Ortodossa Etiope, festeggiata quest’anno il 19 gennaio ma ogni anno è diversa in base al calendario biblico composto da 13 mesi.

Durante le festività è quasi impossibile trovare un albergo e i prezzi raddoppiano. Rigorosa una tappa al ristorante “four sisters” dove i piatti tipici come injera e vino bianco al miele sono serviti egregiamente. Per gli amanti della frutta da non perdere il fruit salad e gli shakes di papaia, mango, ananas e avocado, da leccarsi i baffi, dissetante con il caldo e senza aggiunta di acqua, quindi nessun pericolo!!

Da Gondar ci rechiamo a Debark per la partenza del tour di trekking in tre giorni sulle Simien Mountains National Park. Le vette più alte raggiungono i 4.000 m. con scarpate profonde fino a 2000m e nessuna prospettiva di fine sopra le valli circostanti; lo scenario splendido e drammatico dei profondi canyon, creste, monoliti isolati, guglie e avvicinamento ai babbuini gelada e popolazioni autoctone, vi lascerà senza fiato.

Un giorno dedicato alle Tigray Churches diventa un’esperienza mistica. Visitate la Daniel Korkor Korkor percorso di trekking e arrampicata rigorosamente a piedi nudi per rispetto con panorama mozzafiato tra gli altopiani e la Maryam Korkor trekking molto impegnativo sulle rocce sotto il sole cocente quindi munitevi di abbondante acqua.

Per visitarle tutte si avrebbe bisogno di una

settimana e tanti soldi da dover distribuire a guide turistiche locali, autista, mance ai monaci e altro sempre d’imprevisto; inoltre, di solito il prezzo del tour non comprende le entrate alle chiese circa 150birr a visita.

deserto Etiope

Finito il tour delle chiese, il viaggio per Mekelle è stato un’avventura (come tutti gli spostamenti) ma ripagato dai tre giorni di visita al Danakil Depression organizzato dalla compagnia “Magma Flow Tours”. Trekking notturno per la visita ad uno dei vulcani sempre attivi al mondo, distese infinite di sale e moltitudine di colori e tanto altro da non perdere.

Ancora più imprevedibile fu il tragitto per Lalibela in un minivan con gente locale con fermate costanti per lo scambio di persone e merci. A Lalibella il costo della visita alle chiese monolitiche è di USD 50 valido per 5 giorni ma se fortunati potrete acquistare il biglietto oppure farvelo regalare da altri turisti (difficilmente controllano il passaporto) poichè un giorno di visita è sufficiente per le 11 chiese.

Etiopia ( scimmia

La parte finale del viaggio da Lalibela ad Addis è la più impegnativa, il viaggio in autobus locali richiede due giorni, con i minivan privati (attenti al prezzo), dove viaggerete con un numero indefinito di viaggianti, il viaggio è lungo circa 12 ore. La soluzione migliore è un volo aereo interno con l’unica compagnia l’Ethiopia Airlines con la quale si ottiene un notevole sconto se il volo internazionale è stato fatto con questa compagnia.

Cosa fare:

  • Compratevi una scheda locale del telefono, vi tornerà utile per chiamare, prenotare tour e avere un traffico dati che funziona piuttosto bene, certo non in zone isolate. Costo 20 dollari all’aeroporto (uno dei pochi posti dove troverete la simcard), ricaricabile in ogni negozietto.
  • Munitevi di tanti cash e carte circuito Visa e Mastercard prepagate (il prelievo con carta di credito è costoso e generalmente le ATM erogano fino a 4.000 birr. a transazione), crema solare, kit di primo soccorso, carta igienica, antinfiammatori, antidiuretici, paracetamolo. Vestiti usati, penne e carta da distribuire al senza tetto.
  • Poca confidenza a chi vi propone servizi a basso costo, chiedete sempre a varie persone e anche se tutti sembrano amici, riuscirete a farvi un’idea più chiara.
  • Non accettate mai la prima offerta economica ugualmente negli alberghi se il prezzo non è segnato. Al turista è inevitabilmente assegnata una tariffa maggiore dei locali.
  • Aspettatevi sempre un cambio programma nei viaggi organizzati, mezzi locali o privati di trasporto!! Munitevi di tanta pazienza e comprensione della loro disorganizzazione.Cosa non fare:
  • Non scegliere questa destinazione se soffrite di problemi di pressione, i cambiamenti di altitudine costanti e la depressione del deserto Danakil (meraviglia remota del globo) potrebbero creare non pochi disagi alla salute.
  • Evitate l’Etiopia se soffrite di mal d’auto. Gli spostamenti sono esasperatamente lunghi, con tratti di strade sterrate e soste improvvisate per il bagno “open air” ma anche questo è il bello del viaggio.
  • Dividete sempre i soldi e cercate di portarli ancorati a voi, tipo tasca interna dei pantaloni soprattutto ad Addis Abeba
  • Non date soldi ai bambini! Le autorità locali stanno insegnando nelle scuole il valore del turista e importunarlo non porta benefici.Un ricordo dell’Etiopia: la canzone araba trasmessa durante il tour nel deserto che ripeteva Habibti – Habibti = amore mio; il sorriso della gente polverosa e dai mille volti “bruciati”… Buona scoperta
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Sylvia M.

Sylvia M.

Ha visitato il mondo con gli occhi di una bambina entusiasta in cerca di nuovi paesaggi, persone ed emozioni. Vivere in Oceania e in paesi anglosassoni è stato il sogno d’infanzia diventato realtà: parlare nuove lingue per interagire, conoscere e accettare con giudizio le diversità. DISCOVER desiderio irrefrenabile around the world. Muoversi sempre con passione e curiosità sia per il piacere di vagabondare sia per dovere e qualcosa di magico accade!

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