Come prepararsi per … la Scozia on the road

2

Scogliere a picco sul mare.

Pascoli erbosi.

Grandi castelli.

Misteriose leggende.

Treni e maghetti.

Se tutto quello che cercate da una vacanza è dovete andare in Scozia.

Se vi piacciono i viaggi on the road il nord della Gran Bretagna sembra proprio il luogo giusto per voi e per me.

Andiamo per gradi, alle agognate vacanze estive manca ancora un po’. Ma affinché vada tutto bene occorrono alcuni accorgimenti.

# Scegliere il volo

Dall’Italia alla Scozia volano molte compagnie low cost e con un po’ di occhio allenato e un po’ di pazienza si trovano anche offerte vantaggiose per il mese di agosto.

Dovete però scegliere la destinazione: ovvero fare andata e ritorno dallo stesso aeroporto o come me decidere di atterrare a Glasgow e lasciarsi la meravigliosa Edimburgo come ultima meta.

La scelta di Easyjet oltre alla comodità degli orari, l’effettiva economicità è stata dettata dal fatto che non ci sono scali da effettuare. La British Airways compagnia di bandiera inglese invece parte dai grandi aeroporti italiani, ma fa sempre scalo a Londra.

A questo punto potete dedicarvi finalmente alla definizione dell’itinerario: di cose da vedere in Scozia ce ne sono davvero parecchie, dovete solo capire cosa vi interessa maggiormente.

# On the road

scozia (4)

Se volete godervi i mille paesaggi scozzesi, i suoi castelli disseminati qua e la o i grandi laghi la scelta da fare è quella di noleggiare un’auto e (ri)partire per un on the road.

Un buon servizio per le prenotazioni online è Opodo. Questo sito permette di comparare le varie compagnie di noleggio e scegliere quella per voi più vantaggiosa.

Attenzione, vi ricordate che in Gran Bretagna si guida dalla parte opposta alla nostra? Ebbene si, è da mettere in conto questa particolarità.

Il consiglio è quello di noleggiare un’auto piccola: in molte località, infatti, ci sono le single track roads  ovvero le strade ad una corsia sola disseminate di piazzole, dove fermarsi per far passare la macchina che viene dal lato opposto. Ricordatevi che l’importante è mantenere sempre la sinistra.

Se poi incontrate pecore, cavalli, mucche, capre o animali vari sappiate che loro non rispettano il codice della strada ed hanno sempre la precedenza.

Se la vostra idea di vacanza, invece, non prevede le quattro ruote potete decidere per un soggiorno stanziale in città, e partecipare ai  tour organizzati in giornata per le mete più conosciute.

Se invece volete vivere in mezzo alla natura la Scozia è piena di cottage da affittare vista lago o mare dove rilassarsi e riprendersi dalle fatiche del lungo inverno.

# Dormire

La Caledonia, nome latino della Scozia, offre ogni tipo di soluzione per passare la notte, dagli hotel di lusso agli ostelli.

La soluzione più affascinate in on on the road però rimane quella delle guest house e dei bed and breakfast.  Lo stato permette di aprire un B&B senza burocrazia, con un massimo di 4 camere ed i proprietari di case vittoriane e cottage utilizzano questa soluzione per condividere gli spazi delle loro abitazioni offrendo all’ospite un trattamento e una convivialità più unici che rari. Il racconto di amici di alcune colazioni scozzesi è qualcosa da far venire già l’acquolina in bocca.

Potete decidere, come ho fatto io, di prenotare tutto da casa, girottolando in internet alla ricerca della scelta più particolare (alcuni b&b, a prezzi neanche troppo alti, sono addirittura all’interno di piccoli castelli) o viceversa decidere di tentare la sorte è trovare qualcosa di libero al momento.

La disponibilità si riconosce dai cartelli: “Vacancies” significa che c’è posto, “No vacancies” significa che il b&b è al completo.

scozia (2)

Una soluzione economica e “strana” sono i micro lodges, cioè dei piccoli bungalow in legno situati in aree verdi e vicino ad aree di camping. Ogni visitatore ha il suo alloggio, con letto, frigo, microonde mentre tutti gli altri servizi sono in comune.  Il fattore molto positivo è che sono alloggi proprio da turismo verde.

# Meteo

Può sembrare un consiglio ovvio, ma attenti ai cambi di tempo in Scozia. Una bella giornata soleggiata e calda si può trasformare in un bell’acquazzone dal vento forte. Quindi vestitevi a cipolla e tenete sempre a portata di mano impermiabili ed ombrelli.

Altro oggetto fondamentale è il repellente per insetti visto che nelle zone di grande umidità potreste essere infastiditi da sciami di moscerini.

# Cosa vedere

scozia (5)

Che siete alla ricerca del castello più scenografico, del museo più ricco e del sito archeologico più particolare la dritta che possiamo darvi è quella di acquistare l’Historic Scotland Explorer Pass che fornisce l’accesso convenzionato a 77 siti scozzesi tra i più famosi, spettacolari e intriganti (Edinburgh Castle, Stirling Castle, Urquhart Castle a Loch Ness, Melrose Abbey e Skara Brae).

Ne esistono due versioni una 3 e una da 7 giorni a secondo del periodo di permanenza che decidete di passare in Scozia. La particolarità è che i 3 o 7 giorni possono anche non essere consecutivi, ma avrete fino a 14 giorni per utilizzarli.

Sappiate però che la maggior parte delle attrazioni – incluse le famosissime distillerie – chiudono intorno alle 17.

# Cosa mangiare

scozia (3)

La Scozia più che per la sua rinomata cucina è conosciuta per la sua cucina iper calorica che va dalle gustose e sostanziose colazioni fino agli street food e ai cibi da pub. Nei ristoranti scozzesi però si può trovare di tutto dal salmone al manzo, dai frutti di mare ai formaggi.

Il piatto tipico, per stomaci forti, è l’Haggis ovvero un misto triturato di fegato, cuore, polmoni di pecora e farina d’avena cotti nello stomaco della pecora stessa. Chi lo ha mangiato sostiene che superato l’impatto iniziale sia addirittura delizioso.

Per avere ancora più informazioni o per gli ultimi aggiornamenti cercate  Visit Scotland.

Letteratura DA viaggio

Come non scegliere quella grande donna e scrittrice di Virginia Woolf.

Le prime immagini che molti di noi hanno della Scozia nascono proprio da “Gita al faro” e da quella vacanza estiva sull’isola di Skye e da quel desiderio inesaudito e sempre presente di visitare un luogo magico e sconosciuto.

… «Girandosi, guardò al di là della baia, e laggiú, certo, scivolando a intervalli regolari sulle onde, prima due lampi veloci, poi uno lungo e durevole, c’era la luce del Faro. L’avevano acceso».

The following two tabs change content below.
Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
Linda F.

Latest posts by Linda F. (see all)

2 COMMENTI

  1. Ciao!
    Mi permetto di consigliare una cosa per il viaggio, soprattutto per la parte “on the road”. Se vi capita di passare dalle Highlands con la vostra fedele macchina, fate in modo di avere il serbatoio sempre con almeno un centinaio di miglia di autonomia. Può capitare (a me è capitato viaggiando da Thuso al lago di Lochness, precisamente al Castello di Urquarth, passando per Tongue) che non si incontrino distributori di benzina anche per 50-60 miglia. E se per sbaglio siete dotati di un’auto a gasolio, peggio ancora: non tutti i distributori hanno la pompa del gasolio, e spesso, quando c’è, non è funzionante. Detto questo, io avevo una 500 (più italiano di così si muore, ma me l’hanno appioppata all’autonoleggio) e non sono mai andato neanche in riserva…

  2. Grazie di questo consiglio che è prezioso e ben accetto. Adesso mi documenterò sulle stazioni di servizio lungo il nostro tragitto.

LASCIA UN MESSAGGIO