L’isola che non c’è: Koh Kood, Thailandia

Mi ricordo ancora l’espressione di Jun, il signore dell’agenzia di viaggi a Bangkok, quando abbiamo chiesto i biglietti per l’isola di Koh Kood. La sua risposta è stata un misto tra “WHAAAAT????2 (cosa?) e altre imprecazioni che non sto a dire..

“Tutti vogliono andare a Phuket, Koh Tao, Phi Phi Island…. Mai sentito di gente che vuole andare a Koh Kood…” (sempre citando il buon Jun).

Ebbene si, noi volevamo andare a Koh Kood, e mai scelta fu più sensata.

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Perché Koh Kood è così poco nota? Innanzi tutto perché è dalla parte opposta rispetto alle sorelle più famose: si trova infatti nel golfo interno della Thailandia, sul versante est.

Poi non è neanche così agevole da raggiungere: 5/6 ore di minivan con aria condizionata a palla, sosta a Trat e poi 1 ora e mezza di traghetto per arrivare la porto, poi spostamento in auto per le “agevoli” strade dell’isola per raggiungere i bungalow… siamo partiti alle 8:00 da Bangkok e siamo arrivati quasi alle 18:00 presso il nostro alloggio.

Aggiungete infine che non vi sono locali notturni o discoteche, alle 21:00 durante la settimana chiudono i ristoranti, quindi molti giovani o fanatici della movida non sono attratti da questo posto.

E allora perché andarci? Semplice, è meraviglioso!

Un paradiso, veramente: mare cristallino, spiaggia sottile e chiarissima, alberi di cocco, natura selvaggia, cascate meravigliose, fiumi da fare in kayak, strade interne che si intrufolano nella foresta, un cielo limpido come non si vede più ormai, e la notte con i suoni naturali più belli mai sentiti…

Per arrivare a Koh Kood abbiamo preso i biglietti presso la My Friend’s Guest House (137,Chakrabongse Rd,Chana Songkhram, Phra Nakhon,Bangkok 10200, Thailandia), zona Khao San Road, ma in realtà ci hanno fatto da intermediario per un’altra guesthouse che vende direttamente i biglietti per Koh Kood,, il The Street Hostel, sempre in zona Khao San Road (quando siamo andati noi si chiamava Coincidence Hub, in ogni caso l’indirizzo è 62 Ta Nee Road, Talat Yot, Phra Nakhon, 10200 Bangkok, Thailandia ).

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I biglietti che loro vendono sono dell’impresa Boonsiri High Speed Ferries: prevedono un viaggio con minivan da Khao San Road (proprio presso il The Street Hostel) a un punto raccolta vicino Trat, dove la Boonsiri ha una sorta di biglietteria con ristorante, bagni e zone allestite per l’attesa. Poi con una sorta di bus (non saprei come chiamarlo) ci hanno spostato al porto dove abbiamo preso il traghetto per Koh Kood.

Il traghetto approda ad un porto dove vi è solo il villaggio dei pescatori: lì si viene smistati in base all’alloggio e montati su pickup e lasciati a destinazione. Teoricamente la Boonsiri si occupa anche di recuperarti il giorno della partenza presso l’alloggio e riportarti a Bangkok (è buona prassi chiamarli il giorno prima per ricordarglielo).

Buona notizia: molti degli inservienti della Boonsiri parlano inglese.

A Koh Kood noi abbiamo alloggiato presso la Cozy House, scoperta tramite la Lonely Planet. Su booking non li ho trovati mentre sono su trip advisor e facebook (https://www.facebook.com/kohkoodcozy/?fref=ts).

Ci siamo trovati benissimo alla Cozy House, sia perché ha dei bungalow confortevoli ed assai economici (partono dai 600 baht a notte fino ai 1200 baht per i più accessoriati), sia perché si trova vicino ad una delle spiagge più belle di Koh Kood, ma soprattutto perché ha una zona comune che altro non è che una enorme palafitta sul fiume, da cui si può partire con i kayak che mettono a disposizione gratuitamente, per raggiungere il mare o risalire il fiume. Inutile descrive la meraviglia di questa hall in legno tra le mangrovie…

Cosa abbiamo fatto a Koh Kood? Quanto ci siamo stati?

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Siamo stati in questo paradiso 4 giorni esclusi gli spostamenti (che ti bruciano quasi una giornata intera), a fine gennaio. Se non eravamo in spiaggia eravamo in giro per l’isola in motorino (la foresta è meravigliosa e vi sono anche delle cascate da visitare, nonché dei singolari villaggi di pescatori), oppure a fare snorkeling (siamo usciti un’intera giornata in barca con BB Divers), o in kayak ad esplorare il fiume e le mangrovie, oppure a rimpinzarci di pesce e frutta fresca.

 

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Silvia Z.
Nata in Maremma, cresciuta in Umbria, oggi a Bologna per amore e lavoro. Cuoca agonistica, viaggiatrice amatoriale e cinofila per destino. Cerca nel viaggio di scoprire di più sul mondo e su se stessa. Da poco ha aperto un suo blog Ilmioquadernodiviaggio dove racconta le proprie esperienze da travel addicted.
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