10 luoghi per scoprire l’Amburgo più vera 

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Amburgo è una città intima, vivace, cosmopolita e ha mille storie da raccontare una più bella dell’altra. Ogni zona della città è popolata da personaggi reali e immaginari che ancora possono essere idealmente incontrati tra le sue strade, i suoi canali e i suoi monumenti.

# La gabbianella e il gatto

La chiesa protestante di San Michele, uno dei simboli di Amburgo, è caratterizzata da un sorprendente contrasto. L’esterno è cupo, compatto e statico, mentre l’interno è arioso, candito e stravagante. Vicino si trova il campanile che una volta veniva usato come un faro per aiutare l’ingresso delle navi nel porto e adesso è visitabile per dare uno sguardo d’insieme alla città e goderne il panorama mozzafiato. Ed è proprio da questo campanile che la gabbianella inizio a volare aiutata da quelli strani gatti nella storia di Sepulveda.

# Dove visse Brahms

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Vicino alla chiesa San Michele sorgono due strade molto caratteristiche: la prima è racchiusa in un cortile settecentesco chiamato Kramer Amtsstuben ovvero le case delle vedove dei mercanti. I Kramer Amtsstuben sono quelle poche case che sono sopravvissute al grande incendio di 1842 e ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Adesso nella strada sono presenti un piccolo museo, negozietti di antiquariato e ristoranti. Poco distante c’è invece la Peter Strabe, la seconda strada che ha mantenuto case d’epoca e dove si può rendere onore al grande compositore Johannes Brahms. Se trovate qualche portone aperto entrare negli ampi cortili e innamoratevi un po’ di queste casette da cartolina.

# Dimmi chi erano i Beatles

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Una delle vie più creative e particolari che si trovano in città è Reeperbahn; bar, pub, negozi “consueti” e sexy shop si alternano a night club senza grosse limitazioni e senza imbarazzo. E’ una sorta di paese dei balocchi di notte e una specie di periferia dai tratti degradati di giorno. Nel mezzo a questo guazzabuglio sorge Beatles Platz, perché proprio qui i 4 ragazzi di Liverpool diventarono famosi. La piazza è caratterizzata dai titoli delle canzoni scritti in un grande cerchio e da quattro sagome di metallo. Può sembrare banale, ma provate a farvi delle foto mentre entrare nelle sagome. Poi capirete che è tutto forchè banale.

# Marinai e non solo …

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Il porto di Amburgo è uno dei più grandi di tutta l’Europa, 100.000 persone qui vivono del commercio sul mare. Se siete interessati a vedere il brulicare di vita di questa zona prendete il battello n.62 che dai Landungsbrücken (precisamente il molo n.3) di St. Pauli vi porterà alla scoperta  di una parte del porto con gli scali dove vengono caricati e scaricati i grandi  container.

Se invece siete affascinanti dalla vita sottoterra potete percorrere il vecchio tunnel sotto l’Elba, lungo 426 metri, che è percorribile a piedi o in bicicletta. Invece dell’ascensore prendete gli originali elevatori per le merci, conservano ancora il loro antico fascino.

# I Belem di Lis … no di Amburgo

Di fronte agli imbarchi sull’Elba si trova il quartiere portoghese, molto caratteristico e ricco di piccoli e grandi ristoranti che ripropongono la cucina mediterranea. A metà mattinata cercate le pasticcerie della zona che offrono i Belem; pasticcini di pasta sfoglia con un ripieno tipo crema inglese, cotti in forno e spolverati con zucchero a velo.

# Mercanti di terre lontane

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Non potete perdervi la zona di ponti, alti palazzi dai mattoni rossi e magazzini che si snoda tra Speicherstadt e Hafencity. Gli edifici degli magazzini sono disposti lungo i canali e hanno due ingressi; uno dal canale per la merce e uno dalla strada per le persone. I magazzini sono pieni di tappeti orientali, tè, caffè crudo, cacao, tabacco, spezie che si possono ammirare e comprare in piccoli musei o in negozietti specializzati. Non perdetevi il museo delle spezie, come biglietto d’ingresso riceverete dei grani di pepe, e neanche il magazzino del caffè dove si trova la torrefazione più buona della città. Ed attenzione guardate in alto, vedrete dei grossi ganci. Cercate di capire a cosa servono.

# Labskaus e Fitz Cola

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Alla periferia di Hafencity, sotto un cavalcavia, si trova un piccolo ristorante, OberHafen Kantine, che  sembra uscito dal romanzo di Carroll perché è tutto sghimbescio. Non fatevi ingannare dall’apparenza, è piccolo e storto, ma offre il miglior Labskaus di Amburgo. E’ il piatto tipico dei marinai composto da carne di manzo salmistrata, barbabietola sotto aceto, cipolle, patate e le immancabili aringhe. Accompagnate il tutto o con la Fitz Kola, bevanda energizzante ricca di caffeina che è il vanto di Amburgo, o con la Alsterwasser la birra mista a Sprite simile alla nostra Panache.

# Hamburg Dom

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Questo grandissimo parco giochi, fiera di paese, luna park è aperto solo tre volte l’anno, ma in quei periodi diventa una delle più grandi attrazioni della città. E’ frequentato dagli amburghesi, molto folkloristico, dove attrazioni spericolate, case dei fantasmi, tiro a segno si mischiano con localini che offrono cibo di ogni tipo e con i venditori di Schmalzkuchen, soffici pallette di pasta fritta da assaggiare pescandoli dal cono di carta mentre si passeggia. Potete infine godervi Amburgo by night dalla grande ruota panoramica.
# Nel covo degli alternativi

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Il Gängeviertel è un quartiere occupato, autogestito, colorato e ribelle. E’ un quadrilatero di casupole e cortili pieni zeppi di decorazioni stravaganti, murales e personaggi stranissimi che combattono il lusso circostante di uffici e di condomini. Le sfumature di mille colori di questa zona contrastano il grigiore delle finestre degli alti grattacieli.

# Per non dimenticare

Non tutte le chiese di Amburgo sono interessanti, ma quella di San Nicola lo è proprio. Nonostante sia grandemente abbattuta dalla guerra vale la pena passarci davanti. L’unica cosa rimasta in piedi è il campanile, percorribile a pagamento, anche se adesso è in fase di restauro. Nell’attuale cortile, ex navata della chiesa, sono visibili poche arcate delle finestre bifore ed è situata una statua che ricorda i morti della guerra. Come Berlino anche Amburgo ha voluto mantenere al suo interno un monito ai drammi del suo drammatico passato.

Informazioni utili 

Con l’Amburgo card, potrete usufruire di sconti esclusivi durante il vostro soggiorno in città, sia che esso duri poche ore o qualche giorno. La card consente l’accesso a tutta la rete di trasporto pubblico (HVV, compresi alcuni battelli) all’interno di tutta l’area della Grande Amburgo. In più si hanno un’infinità di offerte con ristoranti e negozi oltre lo sconto fino al 50% in circa 150 siti d’interesse, come il porto, l’Alster, i tour della città, tutti i musei  e molte altre attrazioni turistiche.

L’aeroporto è poco distante dal centro e si raggiunge comodamente con la metropolitana S1 quella che percorre orizzontalmente tutto il tessuto urbano cittadino. Il consiglio è quello di cercare un hotel nelle vicinanze delle stazioni di questa linea.

Il wi-fi invece è quasi assente in città. Non esiste un hot-spot pubblico e la maggior parte dei bar, ristoranti e hotel hanno la rete con accesso privato. Se proprio avete bisogno di un po’ di connettività arrivate sulle rive del lago Alster e cercate la famosa mela morsicata, li il wi fi free è garantito.

Amburgo è una città fredda quindi anche in primavera vi conviene andare preparati per raffiche di vento e freddo agli estremi della giornata. Nelle ore di luce piena invece potrebbe fare veramente caldo. Quindi, vestitevi a cipolla.

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Linda F.

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37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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