Viaggiare da sola in India – Consigli e accortezze per un viaggio indimenticabile

Chiariamo subito: andare in India da sola è possibile e sicuro. Basta informarsi prima (esiste una miniera di informazioni e di blog vari a riguardo), adottare le stesse identiche misure di comportamento che si avrebbero nel proprio Paese, ma soprattutto partire col cuore leggero, senza preconcetti, consapevoli che è una meta diversa da una occidentale per cultura, tradizioni, mentalità. E soprattutto è un Paese meraviglioso, culturalmente ricchissimo, con paesaggi incredibili, un cibo strepitoso e persone gentili, sorridenti, che si prodigheranno per farvi star bene e aiutarvi. Ho preparato un promemoria, basato sulla mia esperienza, per permettere a qualsiasi donna di affrontare un viaggio in India in estrema tranquillità.

Abbigliamento: una ragazza occidentale verrà comunque guardata. All’inizio sarà imbarazzante, fastidioso, anche noioso, ma poi ci farete l’abitudine e non vorrete più desiderare di scavarvi una fossa o di avere un burqa per evitare le occhiate curiose degli indiani. Siete (siamo) diverse, c’è poco da fare, e attirerete la curiosità. Normale. Quello che consiglio è di adottare un abbigliamento molto modesto: niente shorts, meglio indossare pantaloni larghi e gonne lunghe fino ai piedi. Niente canottiere e nemmeno scollature. Con una semplice T-shirt o una camicia larga si è a posto. C’è chi consiglia di coprire le braccia, io le ho lasciate quasi sempre nude (ma coprendo le spalle) e non mi sono mai sentita a disagio. Meglio mostrare il meno possibile, questa è una regola d’oro. Una soluzione semplice e molto efficace è avere sempre con sé una pashmina da avvolgersi attorno se si pensa che le occhiate siano fastidiose, oppure semplicemente per coprirsi la testa quando si entra in un tempio hindu. Seconda soluzione è quella di vestirsi come loro: acquistate per esempio le kurta, le loro camicie lunghe tipiche, arrivano a metà coscia e sono coloratissime, oltre che molto economiche. Con abbigliamento largo e in cotone non soffrirete nemmeno troppo il caldo. E poi non vi preoccupate di sudare. Cioè, in India, con la quantità di persone che ci sono, nessuno si schiferà perché voi sudate.
Animali: capitolo insetti e roditori. Ecco, ce ne sono, ovviamente, ma nei posti dove ho dormito ho trovato sempre standard di pulizia molto alti (e io giro per ostelli). Per strada e in treno qualche topolino l’ho visto, ma è giusto saperlo, per essere preparati. Attenzione alle zanzare: anche se scegliete di fare la profilassi anti-malaria, acquistate comunque un buon repellente per evitare la dengue, direi con il 45% di DEET: puzza, ma tiene lontane le zanzare. Altro consiglio è quello di bagnare i vestiti con la permetrina prima della partenza. Ha una durata di qualche lavaggio ed evita che questi insetti vi si avvicinino e vi pungano attraverso il tessuto.
Cibo: prima dell’India mi sono fatta una dose di fermenti lattici per un mese, per popolare preventivamente la flora batterica e li ho assunti anche ogni mattina durante il viaggio. Raccomando alcune accortezze: non bere mai acqua del rubinetto (i denti potete anche lavarli con quella, ma fate attenzione a non ingoiarla), attenzione al ghiaccio se non se ne conosce la provenienza e prestare attenzione anche all’acqua filtrata che servono nei ristoranti. Io l’ho sempre evitata e non ho avuto nemmeno un problema. Controllare che l’acqua in bottiglia che acquistate sia ben sigillata (dicono che qualcuno ricicli bottiglie usate, le riempia e le rivenda). Street food: meglio dirigersi nei baracchini dove vedete un buon numero di indiani. Se loro vanno là, vuol dire che il cibo è buono e sicuro. Meglio evitare la frutta che vendono già sbucciata per strada: purtroppo non sapete che cosa ha toccato o con che acqua è stato lavato il coltello che l’ha tagliata. Per il chai, il loro tè, non ho mai avuto problemi: l’ho acquistato ovunque, anche nei posti che non mi davano granché fiducia, ma se l’acqua è bollita è sicura.
L’India è un Paese dove chi è vegetariano andrà a nozze, e se non lo siete, basta fare un giro nei mercati per diventare vegetariano senza problemi. Tutto il resto del cibo è comunque delizioso e variegatissimo.chai
Trasporti: consiglio di affidarsi sempre ai taxi prepagati quando si arriva in una stazione o in aeroporto. A volte costano di più, a volte meno, ma sono senza dubbio più sicuri. Si tratta sempre di cifre irrisorie rispetto a quello che spenderemmo in Italia. Io ho preso anche molti autobus locali per spostarmi all’interno delle città: sono molto economici ed esistono un paio di file dedicate alle donne. Adocchiate subito dov’è scritto “Ladies Only” e sedetevi lì, sarete tranquillissime e se, come me, amate viaggiare come una persona del luogo, sarà una bella esperienza. Stessa cosa vale per il treno: se scegliete di viaggiare con un biglietto molto economico tra una città e l’altra, o anche all’interno di una stessa città (es.: Mumbai), salite sul vagone riservato alle donne. bus_station
Consigli generali: è meglio non girare per le città da sola quando è buio, soprattutto in strade isolate. Fate bene mente locale su dov’è il vostro hotel/ostello. Io consiglio anche di scaricarvi la mappa offline su Google Maps nel telefono, salvando tra i preferiti il vostro alloggio per la notte e se non ricordate il percorso, invece di estrarre il cellulare e consultarlo in mezzo alla strada, entrate in un negozio e consultatelo lì.
Non ricambiate le occhiate, ma non apparite nemmeno un agnellino indifeso, semplicemente proseguite dritte per la vostra strada, sicure di voi stesse. Non succederà nulla, davvero. Se qualcuno vi avvicina, scambia due parole con voi e vi fa domande, rispondete, non siate preoccupate: sarà curiosissimo di vedere una persona così diversa nel suo Paese. Se la conversazione dovesse prendere un’altra piega, basta semplicemente seguire il proprio istinto e con gentilezza e altrettanta fermezza interromperla. Non date informazioni su dove alloggiate. Magari vi chiederanno se siete sole: io ho sempre detto che viaggiavo con mio marito (portavo una fede fasulla!), ma non stava bene ed era rimasto in camera. In ostello assicuratevi sempre che la stanza si chiuda a chiave.
Sempre meglio avere con sé un gel per disinfettare le mani e delle salviettine umidificate (vi serviranno per sciacquare le mani, pulire il viso, piedi, o per l’igiene intima).

La diversità di cultura è così affascinante, ma a volte può anche essere fonte di preoccupazione e purtroppo le osservazioni delle persone con i loro “ma non hai paura di viaggiare da sola in India?” possono influenzare negativamente e molto pesantemente lo stato d’animo e le decisioni. L’India ha così tanto da offrire che credo sia un vero peccato essere intimorite e precludersi di conoscerla.
Basta informarsi, prestare la normale attenzione di base, rispettare la cultura locale e partire con il cuore leggero. Sarà amore!india

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Chiara G.

Chiara G.

Vicentina, traduttrice e copy freelance, backpacker in solitaria, gravemente affetta da wanderlust. Viaggia per conoscere luoghi, persone e culture nuove, per riempirsi occhi e polmoni di colori e odori diversi, siano della natura o dello street food, per chiacchierare e ridere con sconosciuti, per emozionarsi, per crescere, per cambiare opinioni, per tornare e vedere casa con uno spirito diverso.

1 COMMENT

  1. Ciao a tutti!

    Mi chiamo Dario, 29 anni, e sono nuovo del forum. Scrivo qui per raccogliere consigli, pareri e testimonianze da parte di chi ha visitato l’India da solo.
    Ho intenzione di fare un viaggio solitario di un mese, periodo Aprile o, in alternativa, metà Marzo-metà Aprile. Vorrei esplorare l’India del Nord, toccare il Nepal e gli Stati Indiani Nord-Orientali. Avrei voluto visitare anche il Tibet ma ho letto che per il tempo limitato e per le condizioni socio-politiche adesso sia impossibile entrarci senza passare per la Cina.
    Il viaggio ha un fine essenzialmente spirituale, culturale e d’avventura. Sono diversi anni che mi riproponevo di effettuarlo e adesso sento che è giunto il momento. Ho l’esigenza di stare da solo con me stesso in situazioni estreme, a contatto con la mia spiritualità, in un contesto che mi ha da sempre affascinato. Approfitterò per fare diverse escursioni fotografiche nelle riserve naturalistiche di cui ho letto, essendo io un grande appassionato della natura in generale.
    Poiché sarà il mio primo viaggio-avventura, ho iniziato a leggere diverse testimonianze in giro per il web. Tuttavia, continuo a pormi diversi interrogativi di tipo organizzativo. Provo a elencarveli nella speranza di non risultare banale e ripetitivo:
    mi consigliate di affidarmi ad una agenzia viaggi o far tutto da solo?
    mi consigliate di dormire sempre in hotel confortevoli per star “tranquillo” e poter lasciare bagagli, soldi e attrezzature?
    mi consigliate di prenotare a tavolino tutti i voli, treni, hotel ed escursioni già prima della partenza o di lasciarmi la possibilità di variare i miei piani? Magari potrei scegliere 3-4 tappe certe e nel mezzo decidere di fare escursioni non programmate prenotando lì?
    pensate che sia meglio arrivare e partire dalla stessa città (Nuova Delhi) o scegliere un itinerario a circuito aperto?
    per quanto riguarda vaccini, assicurazione sanitaria e visti come devo comportarmi? Volendo visitare anche il Nepal devo considerare di fare le stesse procedure anche lì? (so che domande simili hanno già estese risposte sul web, ma mi farebbe piacere conoscere il vostro parere)
    conviene portare con se tutti i soldi in contanti o pagare tutto con carta di credito? In entrambi i casi, se fossi vittima di furto, perderei tutto. Quindi non so cosa sia meglio.
    come dovrei organizzarmi coi bagagli? Intendo, dovrei portar con me valigia grande con ricambi per un mese intero, oppure dovrei partire con un mega zaino da escursione con pochi ricambi e cercare di lavare lì le mie cose? Considerando che porterò con me diverse attrezzature fotografiche e computer, temo che col solo zaino io non riesca a farcela. Magari avevo pensato di partire con una valigia grande da lasciare negli alberghi delle località che visiterò, e di organizzarmi per le uscire quotidiane/mini-escursioni con uno zaino da trekking. Conviene comprare indumenti a basso costo lì sul posto e poi sbarazzarsene? Sono fuori strada?
    avete portato scorte di farmaci, disinfettanti e saponi anti-batterici dall’Italia o qualcosa lo avete comprato sul posto?

    Probabilmente mi verranno in mente altre domande ma nel frattempo vi ringrazio in anticipo per la pazienza e per le vostre risposte.

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