SAO MIGUEL: Gli arcobaleni delle Azzorre

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Questo racconto inizia da dove è finito il viaggio.  Chi dice che alle Azzorre c’è sempre un’eterna primavera non si è mai gustato una tempesta in riva all’oceano con onde grosse e forte vento. Ma non ha neanche fatto collezione di arcobaleni e felicità. Perché gli ultimi giorni nell’arcipelago oceanico sono stati proprio questo: freddo, vento e arcobaleni. Nelle prime giornate invece splendeva un sole incredibile ed il cielo era di un azzurro brillante.

Aver vissuto la splendida natura delle Azzorre con qualsiasi clima é stato un grande arricchimento. Abbiamo potuto scoprirne le sfumature più intime, i colori sgargianti, le grandi nuvole che si specchiano sui laghi vulcanici e le scogliere a picco sul mare. Abbiamo passato lunghi minuti sui  miradouro sentendoci al centro del mondo.

Vi auguriamo di innamoravi come noi di queste isole che vi entreranno nel cuore come pochi luoghi al mondo e vi diamo alcuni consigli per scoprire i segreti dell’isola di Sao Miguel.

# PUNTA DELGADA

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Le Portas da Cidade sono il punto di partenza ideale per andare alla scoperta della città, da li si puó godere dell’architettura coloniale dei palazzi, delle chiese arricchite dalla pietra lavica, dei marciapiedi dalla pavimentazione bicromatica decorata con strabilianti disegni e  delle vie strette e arzigogolate. Vorremmo raccontavi tutto nel dettaglio, ma sono due luoghi che ci hanno più colpito e affascinato.

Le Azzorre sono un paradiso lussureggiante dovunque si guardi. Ma al giardino Antonio Borges si puó passeggiare tranquillamente in questo paradiso scoprendo piante locali e esotiche, si puó camminare tra laghetti e piccoli corsi d’acqua e arrampicarsi su immense radici.

L’altro paradiso invece é alimentare e si trova tra i banchi del mercato cittadino.  In un luogo pieno di vita e tradizioni si possono assaggiare formaggi locali, pesce, ma soprattutto succosi ananas, frutti della passione e kiwi. Ma quello che più colpisce sono i sorrisi e la cordialità della gente del paese che sono pronti al farti sentire nel posto giusto.

# LA NATURA 

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Per scoprire l’aspetto più intimo dell’ “isola verde” bisogna uscire dalla capitale e andare incontro alla vera natura. Come? Prendendo la macchina e girando per alcuni spazi magnifici.

Furnas, situata nel cuore dell’isola, è tutta particolare, qui si trovano pozze d’acqua bollente e vapori che escono dal sottosuolo. L’odore dello zolfo è ovunque, ma mai troppo invadente.  E’ bello girare questa zona geotermica tra paesaggi particolari e terme naturali.

Da provare assolutamente il cozido das Furnas, un piatto tipico locale di carni e verdure cotte per diverse ore col calore del sottosuolo.

Prima di proseguire salite al belvedere di Pico de Ferro da dove si ammira un panorama meraviglioso sulla valle di Furnas; qui la caldera vulcanica è riempita di acque cristalline. Lassù immersi nella natura e nella quiete potreste incontrare Jorge che riempie l’aria con il suono melodioso e affascinante del suo hagdrum.

Un altro midauro da visitare è quello della Caldeira das Sete Cidades.  La caratteristica di questo paesaggio in particolare è quella che da ogni angolo si guardi si ha una visione completamente diversa dei due laghi, quello verde e quello azzurro. Per avere una vista da togliere il fiato dovete seguire un sentiero che porta ad un promontorio spalancato sulla meraviglia della natura.

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Se dall’entroterra invece vi spostate sulla costa potete incontrare altri belvedere a picco sull’oceano. Qui si aprirà ai vostri occhi uno scenario unico, alte montagne o ripide colline scenderanno fino in acqua arricchite da rocce dalle mille sfumature e da gigantesche agavi rampicanti.

# IL TEA 

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Una delle visite più interessanti che potete fare a Sao Miguel è quella dell’unica piantagione di tea d’Europa.  Entrando nello stabilimento per la produzione del tea si ha l’impressione che il tempo si sia fermato a 100 anni fa. I macchinari sono infatti quelli di primo novecento, ma perfettamente funzionanti e produttivi. La visita è completamente libera e a fine giro c’è un piccolo self service dove poter gratuitamente assaggiare i vari tipi di tea prodotti. La struttura domina i verdissimi declivi coltivati ed al suo interno vi è ovviamente la possibilità di acquistare il tea prodotto. Lo sguardo si perde tra l’interno e l’esterno della struttura, e l’odorato assapora le foglioline che si stanno essiccando e produrranno una particolare miscela. Quello alla Gorreana Tea Plantation è un vero proprio viaggio nei 5 sensi. 

# IL VINO IN RIVA AL MARE

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In qualsiasi luogo delle Azzorre voi siate vi dovete concedere un piccolo vizio: vino bianco e gamberetti in riva all’oceano. Noi abbiamo scelto il  Caloura Bar Esplanada, situato in una piccola insenatura a picco sulla spiaggia. La luce cangiante della sera, bicchieri ghiacciati e un piatto da condividere.

Poco distante poi c’è il porticciolo dei pescatori di Caloura e di conseguenza pesce fresco tutti i giorni. Ogni boccone parlerà di acqua salata e di sapori preziosi. Il vino poi sarà rigorosamente quello portoghese dell’Alentejo. 

# LETTERATURA DA VIAGGIO

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Donna di Porto Pim, di Antonio Tabucchi ad una prima lettura può sembrare un semplice quaderno di viaggio o una raccolta di prose brevi, ma la “saudade” che permea ogni pagina e l’intreccio di diversi stili e piani narrativi formano un unico bellissimo arazzo. La sapiente mano dello scrittore ha saputo creare una rete di storie e personaggi che raccontano la vista che si snoda tra le isole Azzorre.

Come non ricordare il racconto “Alto mare” dove  il narratore assiste all’uccisione di una balena, e quando un baleniere gli chiede perché abbia voluto esserci, risponde a voce bassa: “Forse perché siete in estinzione entrambi, voi e le balene.” Questo libro poi è anche un grande omaggio ai mari di Melville, di Stevenson, di Conrad.

Da leggere, questa volta al ritorno, perchè riuscirà a riempire la malinconia che proverete per giorni e giorni.

 

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Linda F.

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37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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