Venaria Reale, un tesoro sabaudo

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Passare un giorno a Torino è come avere davanti mille attività, esperienze e monumenti non sapendo cosa scegliere. Si può visitare: la Mole Antonelliana, simbolo della città e sede del museo nazionale del Cinema o il Palazzo Reale, la Cattedrale di San Giovanni Battista, luogo devoto nel quale si conserva la sindone,  il Museo Egizio, il più importante al mondo dopo quello del Cairo o Palazzo Madama, il nostro primo parlamento o anche concedersi una passeggiata sul lungo Po fino alla Grande Madre.

Ma se siete, come noi, alla seconda o terza visita dovete cercare qualcosa di nuovo e particolare.

Spostatevi dal centro storico e seguite le indicazioni per la Venaria Reale: residenza sabauda poco distante dal capoluogo piemontese.

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Si dice che molti turisti provenienti dall’estero, non proprio abituati alla bellezza delle opere d’arte, siano sbalorditi una volta entrati nella meravigliosa galleria di Diana. Ma, non correte troppo. Scoprite passo dopo passo, sala dopo sala, i tesori contenuti in questa “residenza di campagna”.

# Il palazzo

Il palazzo, nonostante i suoi interni siano abbastanza spogli rispetto alle grandi residenze del nord Europa, riesce a reggere il confronto grazie alla cura dei restauratori e del personale. Molti locali contengono arredi o oggetti che richiamano il loro uso originario, si pensi ad esempio agli appartamenti della regina o alle installazioni presenti nella zona adibita a cucine.

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In diverse porzioni della reggia sono presenti alcune immagini di come si presentava la struttura prima dei restauri, cioè in completa decadenza e abbandono. Queste testimonianze, sicuramente non scontate, sono un motivo in più per poterla apprezzare. Qui vi accorgerete di come sia vero quel famoso detto: “Volere è potere”.

E poi si arriva a “lui”: pavimenti brillanti e bicromi, ampie finestre spalancate sui giardini e ricche di luce, decorazioni precise e quel desiderio di sentire le note di un valzer, di indossare un vestito d’altri tempi e di volteggiare con il principe più azzurro. E’ il salone di Diana. 

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Non perdetevi infine gli spazi per le mostre temporanee, la cappella di corte e le scuderie reali che contengono le antiche carrozze e un magnifico Bucintoro, oggi unico esemplare originale rimasto al mondo.

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# I giardini

Chi ha visitato i giardini della Reggia di Versailles potrebbe storcere il naso a questa affermazione, ma, seppur più piccoli e meno appariscenti, quelli della Venaria sono i giardini che più abbiamo apprezzato.

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Sono un magnifico esempio, dopo un ambizioso restauro, dell’arte del giardino barocco internazionale fatto di fontane zampillanti, ampli viali, roseti fioriti, statue e tempietti.

Nell’area di 10 ettari, realizzata seguendo i principi dell’agroecologia, si alternano armoniosamente giochi d’acqua, prati, coltivazioni di ortaggi e un frutteto nei quali sono presenti e prosperano piante selezionate tra le principali specie antiche piemontesi.

# Il Borgo

Usciti dalla Reggia non vi resta che percorrere la piazza e le vie del Borgo circostante. La piazza rappresentava la vita produttiva di Venaria, con la presenza delle antiche botteghe artigianali ora diventate attività commerciali. La via principale oggi, come allora, accoglie i visitatori con la sua architettura antica, le case basse, i portoni decorati e la lunga prospettiva che conduce maestosamente al palazzo reale.

# Una pausa gustosa

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Camminando per il borgo non farete fatica a notare l’enoteca Complimenti. Già da fuori vi accorgerete della cura dei dettagli, della vitalità degli allestimenti e del menù ricercato. All’interno troverete una ricca scelta di vini e birre, ma soprattutto un personale cordiale e prodigo nel raccontare la storia delle materie prime e nel proporre accostamenti tra pietanze e calici. Fatevi tentare dai taglieri e dalla salsiccia cruda di Bra che deve essere assolutamente accompagnata da un bicchiere di vino e da brindisi corposi.

# Info utili

– Orari

  • da martedì a venerdì: dalle ore 9.00 alle 17.00
  • sabato, domenica e festivi:  dalle ore 9.00 alle 18.30.

– Costi

Il biglietto comprende:

  • la visita alla Reggia, ai Giardini e alle mostre
  • il 10% di sconto a caffetterie, ristoranti, punti ristoro e bookshop
  • Ridotto sul noleggio delle audioguide o sulle visite guidate
  • Biglietto ridotto sulle attrazioni dei Giardini
  • Intero 25,00 Euro

Dovreste poi consultare il sito per i pacchetti scontati e le offerte.

– Esposizioni temporanee

Il mondo di Steve McCurry

Fatto in Italia. Dal Medioevo al Made in Italy

Biglietto speciale, unico per le due mostre 14 euro

– Techo-Venaria

È possibile conoscere il centro cittadino del Borgo di Venaria, tramite i pannelli-leggio posizionati in 9 punti scelti per la loro importanza storica. Oltre ad un testo stampato sui pannelli, in lingua italiana, inglese e francese, è possibile realizzare la visita attraverso l’accesso alla rete Internet e scaricando l’App della Reggia.

# Letteratura di Viaggio

torino

Torino è casa Mia // Torino è casa nostra sono due libri, dello stesso autore Giuseppe Culicchia, molto simili, ma anche immensamente diversi. Tra il 2005 e il 2009, data delle pubblicazioni, Torino ha ospitato i giochi olimpici invernali ed è diventata una città nuova, una città amata dai turisti e anche dai torinesi che per la prima volta l’hanno vista con occhi veramente aperti. Apprezzando luoghi e colori che fino al giorno prima erano diventati così scontati da non essere più riconosciuti come importanti. Ed ecco che un libro personale, diventa un libro corale, mostrando a tutti una città che non è più quella cupa e industriale, ma è piena di cultura e strizza l’occhio alla frivolezza. Questi libri sono un invito ad andare a Torino o a tornarci, e magari ad innamorarsene perdutamente.

 

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Linda F.

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37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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