Fine settimana tra borghi e colline marchigiane

Approfittiamo di un weekend lungo per un tour nella parte alta delle Marche, la nostra base è un agriturismo ad Acqualagna in provincia di Pesaro-Urbino. L’obiettivo è girovagare tra alcuni dei borghi indicati come i più belli d’Italia e tante bandiere arancioni.

Partiamo da Gradara, il borgo che ci dà il benvenuto nelle Marche e di cui ci innamoriamo subito. Entriamo in centro dalla porta dell’orologio, quella principale, il borgo è caratterizzato da una doppia cinta muraria, una più esterna e una intermedia che delimita la zona della rocca (l’accesso alla rocca è possibile con un biglietto che comprende anche i camminamenti di ronda). La camminata lungo le mura della città offre una vista spettacolare sulle colline e sulla rocca.
Il castello è stato abitato fino a trent’anni fa e ora è diventato un museo che fa da sfondo alla storia di Paolo e Francesca, si dice infatti che qui i due amanti vennero uccisi dal marito di Francesca (fratello di Paolo). Seguendo il perimetro esterno delle mura si può fare una breve passeggiata nel verde “la passeggiata degli innamorati” che conduce dalla rocca all’altra porta della città: porta nuova.Gradara

Mondavio, indicato come uno tra i borghi più belli d’Italia, è caratterizzato dalla cinta muraria che lo circonda e dove, nel fossato, ci sono ancora macchine da guerra in legno come i trabucchi che venivano usati in passato.Mondavio

Corinaldo è stata nominata la destinazione turistica per eccellenza europea, è davvero un bel borgo. Lungo la via principale parte una scalinata tutta in mattoni con un pozzo: molto caratteristica. Corinaldo è inoltre la città natale di Maria Goretti, c’è anche un santuario a lei dedicato dove è esposta l’ulna del suo braccio destro e dove viene raccontata la sua storia.Corinaldo

Ostra è l’ultimo borgo della giornata, arriviamo nella piazza centrale con tutti gli edifici in mattoni rossi dove svetta la torre che una volta era il campanile della chiesa andata poi distrutta durante la guerra. La chiesa di San Francesco si affaccia sempre su questa piazza e l’ingresso è sotto un portico.Ostra

Ci immergiamo nelle colline marchigiane per raggiungere l’agriturismo, gli occhi non sanno più dove guardare. La bellezza della natura è ineguagliabile, i colori si alternano dal verde scuro dei boschi, al verde chiaro dei prati, al giallo della colza e al marrone della terra.

Il secondo giorno lo dedichiamo interamente a Urbino, il parcheggio sotto le mura è molto comodo e si può salire a piedi in centro città dalla porta principale (dall’ufficio informazioni turistiche parte anche un ascensore a pagamento). Anche vista da sotto Urbino è bellissima, appare tutta arroccata.
Passeggiamo fino a Palazzo Ducale ed entriamo nei sotterranei che possono essere visitati liberamente. La parte sotterranea è immensa: si nascondono cucine, stalle, depuratori di acqua, una vera e propria città sotterranea.
Entriamo nella Basilica, caratterizzata dalla navata centrale semplice e bianca con tratti verde acqua e le due cappelle laterali dorate e decorate con affreschi.
Facciamo una passeggiata tra i vicoli della città e arriviamo fino al Parco della Resistenza, punto panoramico da dove si vede benissimo tutta la città.
Passiamo davanti alla casa natale di Raffaello e ai due oratori di San Giuseppe e San Giovanni, entrambi visitabili a pagamento: il primo è ricco di sculture e il secondo è tutto affrescato.

Urbino
L’ultimo giorno lo iniziamo con una visita all’azienda agricola “Ca’ le suore” dove entriamo nelle cantine e passeggiamo tra i vigneti. Dopo aver acquistato qualche bottiglia di vino rosso andiamo ad Urbania, altra città caratteristica tutta di mattoni, con un porticato che circonda le vie principali. C’è anche un piccolo palazzo ducale che ora ospita la biblioteca. Appena fuori Urbania si trova il barco ducale, un convento settecentesco con la chiesa dedicata a San Giovanni Battista, oggi sede di laboratori di artigianato. Se siete di passaggio il complesso merita una foto.

Prima di tornare a casa decidiamo di visitare Mercatello sul Metauro, borgo medioevale la cui pieve in piazza custodisce il dipinto della Madonna delle Grazie. Costeggiamo un pezzo di fiume, il Metauro appunto, e arriviamo a quello che era una volta il convento di San Francesco.Mercatello sul Metauro

A due chilometri da Mercatello c’è Castello della Pieve, uno dei pochi castelli medioevali rimasti intatti ora diventato un piccolo borgo con un hotel e un ristorante.Castello della pieve

Il nostro itinerario è giunto al termine, dovremo sicuramente tornare per continuare ad esplorare quello che questa bellissima regione ha da offrire.

 

Informazioni utili:

Dove dormire: Agriturismo “I Conti” http://agriturismoiconti.it  bell’agriturismo a conduzione familiare con tartufaia. Gli appartamenti hanno tutto il necessario per passare una bella vacanza.

Dove mangiare:  “Hosteria del castello” un’ottima cena marchigiana annaffiata da del buon vino rosso locale.

Per una visita alle cantine http://www.calesuore.it/  è consigliato chiamare per fissare la visita

 

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FrancescaP

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Viaggiatrice per passione quando dice di partire per un viaggio la risposta di amici e parenti è "ma sei sempre in giro!" anche se per lei il tempo passato a viaggiare è sempre troppo poco. Viaggiatrice fai da te, le piace organizzare tutti i viaggi che fa. Ha vissuto 6 mesi a Tenerife e anche se poi è tornata "alla base" il suo spirito viaggiatore e curioso non l'ha abbandonato anzi l'organizzazione di un viaggio dà sempre qualcosa in più alla sua quotidianità.
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