Pantelleria: cosa sapere prima di partire

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Ogigia, l’isola misteriosa di Omero, è Pantelleria.

Le coste frastagliate, bagnate da un mare cristallino, la ricchezza dei fondali, i versanti scoscesi, di terra nera, coperti di colture a terrazze, i tipici dammusi le conferiscono una bellezza ed un carattere eccezionali tanto da darle il nome di “perla nera del Mediterraneo”.

# Come raggiungere

Due città collegano Pantelleria con la Sicilia: Trapani e Palermo. Da Palermo si può raggiungere Pantelleria solo in aereo. Da Trapani, invece, si può viaggiare sia in aereo che in nave, in più, durante la stagione estiva si aggiunge un’ulteriore corsa via mare in aliscafo. Raggiungere Pantelleria via mare è sicuramente il mezzo più economico, ma ci si impiega più tempo. Bisogna anche fare attenzione alle condizioni meteo: spesso il vento forte di Maestrale impedisce l’attracco sull’isola. Controllate, quindi, le previsioni prima di arrivare a Trapani, potreste rimanere bloccati lì.

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# Dove dormire

I Dammusi sono la più tipica sistemazione pantesta, hanno una pianta per lo più quadrangolare, pareti di roccia assemblate a secco e un tetto a cupola trattata con calce bianca per raccogliere l’acqua piovana. L’estrema cura per l’interno, caratterizzato da tre ambienti: la kammira, l’arkova e il kammirino, si proietta nell’area esterna dove troviamo il cosiddetto giardino all’interno del quale possiamo trovare piante di agrumi, di fichi e viti. Per vivere Pantelleria nella maniera più vera e indimenticabile non potete rinunciare all’esperienza di dormire in un Dammuso. Il nostro consiglio è di cercare la sistemazione che meglio vi caratterizza tra quelle proposte dal portale Viverepantelleria.

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# Come muoversi

Il mezzo più semplice per muoversi sull’isola è quello di avere un’automobile o noleggiarne una per poter essere indipendenti e scoprire tutte le sorprese di questa terra magnifica. Una splendida strada asfaltata e stretta, che compie il giro dell’isola, vi condurrà a panorami mozzafiato, siti archeologici, luoghi termali, piscine incontaminate e spiagge da lasciare senza fiato.

# Cosa mangiare

Pantelleria, poi, riesce a distinguersi non solo per le bellezze naturali, ma anche per le prelibatezze gastronomiche.

Da sempre simbolo dell’isola nel mondo sono il Moscato e il Passito per quanto riguarda i vini. Le viti vengono coltivate in apposite buche nel terreno, in modo da ripararle dal vento e dalla salsedine, dotandole di un’arma in più per trattenere l’umidità e la pioggia.

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Altro re indiscusso è il famoso Cappero, conosciuto fin dall’antichità e dotato di  qualità di grande pregio quali aroma, sapore, fragranza e consistenza.

Infine tra i piatti consigliati ci sono sicuramente il cous cous di pesce, servito nelle tipiche tajine in terracotta colorata, i tradizionali ravioli amari ripieni di ricotta e l’insalata pantesca con pomodori, patate lesse, capperi, finocchietto di mare essiccato e origano. Tra i dolci non manca mai il Bacio Pantesco.

 

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Linda F.

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37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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