5 cose che questo viaggio mi ha insegnato (fino ad ora)

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pozzo

La negatività esiste solo nella mia testa

Prima di questo mio lungo viaggio, dopo quello che mi è successo, dopo la mia tragedia vedevo tutto nero, tutto negativo. Spesso mi sembrava di cadere in buchi così neri ed oscuri che riaffiorare da lì era uno sforzo immane ma era tutto nella mia testa, uno spreco di energie. Certo, neppure ora è facile ma mi concentro nella positività, prendo la vita di giorno in giorno, vivo alla giornata. Nelle 24 ore faccio il meglio che posso come se fosse l’ultimo giorno e alla sera tardi quando vado a letto sono felice di ciò che ho fatto: tutto ciò che ho potuto, come se il domani non esistesse.

Avere fiducia nelle persone

amici abbraccio

A dire il vero la fiducia nel prossimo negli ultimi anni mi è un po’ mancata. Dopo alcune esperienze negative ho smesso di credere, mi sentivo solo, non trovavo persone come me, mi sembrava di essere un alieno. Con questo viaggio mi son dovuto ricredere: giorno dopo giorno incontro sempre più ragazzi di cuore che farebbero di tutto per me, per uno sconosciuto, uno straniero. Persone per le quali ci sarò sempre, individui speciali. Prima non li vedevo, non li trovavo perchè avevo scelto il torrente sbagliato dove i pesci come me non c’erano. Ora però siamo in tanti e nuotiamo tutti insieme sfidando anche le correnti più forti perchè abbiamo molto che ci accumuna, siamo uguali, siamo figli dello stesso segno di carte. Qual è il vostro?

Tutti gli obbiettivi sono raggiungibili

Quando ho iniziato a camminare l’itinerario era di 4000 chilometri (ora ho scoperto che sarà quasi di 4700), un numero che spaventa, un numero grande. Nei primi giorni di cammino ad ogni passo pensavo: mi mancano 3999 chilometri, 3998, 3997 e così via ma era una tortura mentale. Poi il mio pensiero ha preso un’altra direzione: ho iniziato a pensare alla mia tappa giornaliera: mi mancano 25 km, 24, 23, ma anche questo era troppo impegnativo e frustrante. Oggi penso in piccolo: “ora arrivo in cima a questa salita, davanti a quella chiesa in lontananza, in quel bel prato fiorito”. Ad ogni passo non spreco tempo, mi nutro del bello, respiro i profumi della natura, ascolto il mio corpo, seguo i miei sogni. Oggi ho percorso più di 1000 chilometri e gli altri 3700 non mi fanno per niente paura, anzi, non vedo l’ora di rimettermi in cammino. Per me, per ogni obbiettivo grande o piccolo che sia, l’importante è non fermarsi ma raggiungerlo, anche a piccoli passi.

Ascoltare la natura

natura

Camminare per sentieri anche poco frequentati è senza alcun dubbio una fantastica esperienza. Dopo più di 600 chilometri di natura ho iniziato ad ascoltarla più attentamente: dai rumori del bosco al fruscio del vento alla pioggia battente. Ascoltando in silenzio ho imparato a sentire la presenza degli animali che mi circondano anche senza vederli, so che ci sono e dove sono, ogni specie si distingue dai loro modi di muoversi. A volte mi fermo con delle persone che mi accompagnano, suggerisco di fermarci ed aspettare. In alcuni casi ecco che spunta un capriolo, un cinghiale o un’istrice ed è solo ascoltandoli che li puoi vedere. Molte cose in questo mondo sono visibili solo a chi le sa ascoltare.

Le cose belle sono più forti di quelle brutte 

La televisione ed i giornali ci propinano principalmente notizie brutte, negative, espresse in maniera malinconica. Non dico certo che non bisogna informarsi, non fraintendetemi ma nel mondo succedono tante cose belle che la gente vorrebbe ascoltare, siamo tutti stanchi di questa negatività, vogliamo sentire il bene che circola tra di noi, che nasce spontaneo, che ci rende felici e fieri di essere italiani, di essere umani. Nel mio piccolo sto cercando di mettere un po’ di questo sotto gli occhi di chi vuole vedere; credetemi, siamo in tanti, ve ne siete accorti?

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Chris
Viaggiatore indipendente, Chris ama esplorare i luoghi piu’ incontaminati, pescare, fare del sano trekking ed esplorare le citta’ a piedi per coglierne i suoi dettagli. Ha girato in diverse parti del mondo a partire dalla nostra Italia, Spagna, Inghilterra, Olanda,Irlanda,Francia,Croazia ma anche in luoghi piu' lontani come Tailandia, Malesia, California, Florida, Australia,Hong Kong, Cook Island ma sono i paesaggi e la gente della Nuova Zelanda che gli sono rimasti nel cuore.

5 COMMENTI

  1. bisogna solo fare il primo passo, il primo scalino, il primo tuffo….che è quello più grande, quello che sembra un enorme muro davanti a noi troppo alto da scalare o un enorme oceano troppo grande da attraversare… stare lì a guardarlo non servirà e a niente…ma è spaventoso buttarsi…è facile a dirlo ma difficilissimo a farlo. Tu ci sei riuscito, sei un esempio per tanti, non saranno tutte rose e fiori, anzi…, ma non c’è più quel muro e l’oceano si è trasformato in un laghetto…Grazie delle tue parole…

  2. Resta così se puoi,in questa società per essere Alieni bisogna permetterselo per rimanerlo (purtroppo).Spero si che tu possa restare così.Che il nostro pensiero buono arrivi a te e ti dia benessere…Buoni viaggi

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